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Consigli insoliti per una coppia di amici in viaggio

DiAlberto Pestelli

Mar 12, 2016

Articolo pubblicato su IUA n° 4, Anno III, Aprile 2016

Innanzi tutto perché non provare a viaggiare prima con la fantasia? Possono esservi utili le parole di un amico, di una cronaca di viaggio e, perché no, la lettura di qualche poesia. Personalmente, non conoscendo poeti che parlino dell’Isola di mia Madre, la Sardegna, le poesie me le sono scritte da solo.

Non voglio certo passare per presuntuoso, ma credo di aver reso l’idea di tutto quello che ho visto in tutti questi anni di vagabondaggi per l’isola.

Quindi fantasia e un pizzico di programmazione. Quest’ultima serve solo per il gusto di non seguirla affatto perché, alla fine, l’improvvisazione – come nel jazz – è la chiave di volta per assicurarsi un pieno di meraviglie.

Non volete visitare la parte commerciale della Sardegna? Ah, ok… la conoscete già. Allora seguite qualche mio verso ed entrerete in un mondo speciale, nel mondo della Madre Terra.

Iniziate a leggere questo aforisma di David Herbert Lawrence, scrittore inglese, che ha visitato più volte l’isola: La Sardegna, questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo.

È, quindi un mondo unico.

Comunque estenderei la frase… questa terra e i suoi luoghi non si assomigliano l’uno con l’altro perché, percorrendo le sue strade, vi troverete sempre in angoli e in realtà diverse. Questo vuol dire che la Sardegna è una terra dai mille profumi, dai mille sapori e saperi…

Siete sbarcati? Andiamo a sud e mentre percorrete la strada uno di voi legga questi versi:

È sogno ogni volta

che mi avvicino a lei

tra quelle rocce aspre.

 

“Che sia il sesso della Terra?”

dico a me stesso


tra stupore e certezza.

 

Come una madre vera,


ai figli creati con l’argilla

offre la vita che vi sgorga,

incessante, libera e pura…

 

Libera!

 

Mi accosto alla sua fonte.

Sento il suo respiro antico:

suono di profonde caverne,

riverberi di echi misteriosi.

Comprendo la parola udita:

“T’invito all’acqua pura,


con mani protese a coppa


per non sprecarla invano.


Non disperder le preziose stille,

ché non so cos’avverrà domani.

Il sesso della terra è una mia poesia che fa parte di un libriccino pubblicato nel 2008. È la descrizione della famosa sorgente carsica di Su Gologone che si trova nel territorio di Oliena a pochi chilometri da Nuoro. Un luogo che deve far parte del vostro viaggio perché è come entrare in contatto la Madre Terra… ed è lì che Lei partorisce la vita. Una fenditura nella roccia dove esce il “il liquido” che dona vita.

Poi, quando volete, spostatevi verso sud-ovest e cercate il Tempio del Tempo. Che cos’è? Innanzi tutto non chiedetelo a giro perché vi chiederanno che cosa sia. È il nome che io ho dato alle bellissime grotte di Su Mannau presso Fluminimaggiore. Non c’è miglior modo che leggere questi miei versi per invogliarvi a visitarle…

Nel tempio del Tempo a Su Mannau

Calarsi nel buio


del tempio di roccia.

Una goccia cade

dalla volta del tempo

nel silenzio d’un laghetto.

 

Nascono cerchi perfetti,

eterno tuffarsi in libertà,

magia di millenni

prima di scivolare

nel vuoto d’una cascata.

Un guizzo veloce

impercettibile, impaurito

al mio lento sognare.

 

Un proteo fugge…

 

cerca la luce


nel ventre della madre.

Dalle grotte di Su Mannau è possibile arrivare a Buggerru e visitare le sue miniere. Poi da qui, passando nei pressi di Cala Domestica – da vedere assolutamente, (si parla di Cala Domestica entrando QUI) -, è obbligatorio andare a Masua. È un vecchio centro minerario ormai abbandonato. Mi domandate che cos’ha di caratteristico. Un porto. Ma non uno scalo marittimo come tutti conoscono. È qualcosa di molto particolare. Si trova sotto una falesia proprio di fronte al famoso Pan di Zucchero dove spunta una galleria della miniera. Le navi si accostavano alla falesia e caricavano il materiale che veniva dalla galleria. Questo scalo ha il nome di una donna… porto Flavia.

Non voglio andare oltre anche se ci sono tantissimi posti da vedere. Se amate il torrone dovete andare assolutamente a Tonara. Se volete vedere i “Tacchi” è obbligatorio andare in Ogliastra e poi il mare, mare, tanto mare… Cala Goloritzè, Cala Gonone, Cala Luna. E non dimenticate il Golfo di Cagliari. Mi fermo qui perché voglio invitarvi, come ho detto prima, all’improvvisazione tenendo sempre a mente le parole del Lawrence… La Sardegna, questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo!

 

A Vania e Valerio

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