È sogno ogni volta
che mi avvicino a lei
tra quelle rocce aspre.
“Che sia il sesso1 della Terra?”
dico a me stesso
tra stupore e certezza.
Come una madre vera,
ai figli creati con l’argilla
offre la vita che vi sgorga,
incessante, libera e pura…
Libera!
Mi accosto alla sua fonte.
Sento il suo respiro antico:
suono di profonde caverne,
riverberi di echi misteriosi.
Comprendo la parola udita:
“T’invito all’acqua pura,
con mani protese a coppa
per non sprecarla invano.
Non disperder le preziose stille,
ché non so cos’avverrà domani”.

[1] La sorgente carsica di Su Gologone nei pressi di Oliena (NU) è così come dipinto nel quadro dell’autore della poesia.

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CC BY-NC-ND 4.0 Il sesso della Terra by L'Italia, l'Uomo, l'Ambiente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.