Articolo pubblicato su IUA n° 6, Anno I, Settembre 2014

Pair_of_Merops_apiaster_feedingHo incontrato per la prima volta i Gruccioni multicolori molti anni fa, in Maremma. Percorrendo in auto una strada secondaria, nei presso di un laghetto, vidi stagliarsi su un filo della luce le sagome di curiosi uccelli. Saranno rondini – pensai – però un po’ strane… Quando fui più vicino, un improvviso balenar del sole ne scoprì i vividi colori: nero, giallo, verde-azzurro, rossiccio… E poi la forma affusolata, il becco lungo e sottile. Ma sono Gruccioni! – esclamai dentro di me. Li riconobbi perché ne avevo visto l’immagine (sia fotografica che puramente pittorica) nei tanti libri sull’avifauna italiana che possiedo. Di loro sapevo che sono gli uccelli più “colorati” che abitano in Italia, durante la stagione estiva, per poi tornare in Africa per trascorrervi l’inverno, cosa che fanno, invero, molti altri grandi volatori, come le rondini e affini. Conoscevo poi gli altri membri della famiglia (ordine Coraciformi), l’Upupa e la Ghiandaia marina, ugualmente interessanti dal punto di vista cromatico, anche se il primo molto familiare ai più e il secondo, invece, pressoché sconosciuto. Infine, non mi era ignoto il nome scientifico, Merops apiaster, evocante ricordi della poesia di Gabriele d’Annunzio.

Ma altro non sapevo. Consultando i testi, ho appreso che il Gruccione è localmente diffuso in tutta l’Europa meridionale, dal Portogallo alle zone caucasiche, ed ha un “fratello” nel Gruccione indiano, che però frequenta il Medio Oriente e in Europa è solo un raro visitatore estivo.

Percorrendo con occhio attento l’Italia, ho constatato di persona come i Gruccioni siano presenti dal Po alla Sicilia, in colonie che possono contare fino a qualche centinaio di individui.

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Questi uccelli sono insettivori, e predano con volo elegante afferrando in aria le loro vittime col becco lungo e appuntito. I loro nidi sono situati in strette gallerie scavate nelle scarpate, preferibilmente non lontane da un invaso d’acqua, come ho già avuto modo di notare. Nel fondo di questi tunnel, lunghi in media un metro e del diametro di otto centimetri, vengono alla luce piccoli che trascorrono le loro prime settimane di vita in penombra. La cosa interessante è “l’ordine di beccata” seguito quando i genitori vengono a portare il pranzo, di solito qualche succulenta libellula, ape o vespa. Non c’è assolutamente posto per tutti i beccuzzi ingordi, per cui sarà il più sveglio e forte a spingersi verso il genitore, tenendosi alle spalle i fratelli più deboli, che seguiranno in un ordine, appunto, stabilito tramite una breve lotta che definisce i nidiacei i dominanti…

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Può capitare che i nidi vengano insidiati da serpenti o altri predatori: i quali, però, è raro che prendano la strada giusta, dato che i Gruccioni scavano “finte” gallerie parallele, per irretire gli ospiti indesiderati.

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Vi interessano i rituali di nozze? Il Gruccione maschio fa una corte spietata alla compagna prescelta, donandole prede di dimensioni considerevoli, con le quali la imbocca. Costano meno di un anello di diamanti e, probabilmente, sono anche più gustose… tanto che la femmina si “concede” in copule ripetute, sollecitate dal maschio con leggeri colpi di becco, durante la costruzione del nido…Il quale, è bene ripeterlo, è rappresentato da una galleria scavata con fatica e a prezzo di molti millimetri di becco…

Bene, ora che conoscete i Gruccioni e i loro usi e costumi, guardate con rinnovato interesse i fili della luce che servono da posatoi a tante specie. Se vedete qualcosa di simile a un caleidoscopio volante, non è un pappagallo smarrito, ma, probabilmente, il nostro amico Gruccione.

© copyright Gianni Marucelli 2014

Fonte delle fotografie: Wikipedia

  1. CC BY-SA 3.0 Durzan cirano – Opera Propria
  2. Pierre Dalus CC BY-SA 3.0 – Opera Propria
  3. Fritz Geller-Grimm CC BY-SA 3.0 – Opera Propria

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CC BY-NC-ND 4.0 VISITATORI ALATI DELLA NOSTRA ESTATE: I Gruccioni by L'Italia, l'Uomo, l'Ambiente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.