OLIMPIADI E AMBIENTE
Le Olimpiadi invernali si sono da poco concluse, lasciando al nostro Paese una scia di medaglie e… di danni ambientali. L’organizzazione dei Giochi ha infatti comportato ripercussioni molto negative su ecosistemi fragili come quelli montani, tra cui possiamo annoverare la perdita di circa 2,3 chilometri quadri di superficie nevosa e oltre 14 milioni di tonnellate di ghiaccio dei ghiacciai, che come noto sono già in sofferenza per loro conto.
Lo sfruttamento intensivo della natura ha comportato la costruzione di nuovi impianti e la relativa cementificazione del territorio: tra cui quello della cabinovia Apollonio-Socrepes con cantieri in alta quota, luoghi dove solo raccogliere una stella alpina di norma è considerato un delitto.
E infatti il terreno ha ceduto proprio a Cortina d’Ampezzo, e per un breve tempo i lavori sono stati sospesi.
Inoltre, il Circo bianco ha comportato un prezzo assai elevato, anche in termini monetari, con spese che hanno sforato di molto il budget inizialmente previsto. E a pagare, in ultima analisi, saremo noi cittadini.
Detta questa scomoda verità, che molti, inclusi i media più diffusi, fingono di ignorare, non ci resta che presentare il nuovo numero della nostra rivista che, diversamente dalle follie sopra esposte, è a costo zero, per tutti i nostri lettori, anche per quelli che ci chiedono di poter sottoscrivere un abbonamento.
A noi è sufficiente sapere che migliaia di persone accedono mensilmente al nostro sito, e questo dato equivale per noi a una medaglia olimpica…
On line e disponibile al libero download il n° 3, anno XIII, marzo 2026 de L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente by L'Italia, l'Uomo, l'Ambiente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

