Nel mondo c’è caos, c’è disordine, ci sono guerre. Dopo tanti anni non avrei mai pensato di vedere tutto questo. Difficile districarsi da questo giardino selvatico di rovi e spine. Difficile guardare altrove, impensabile e impossibile in alcuni, lunghi, dolorosi momenti. In altri, è necessario, umanamente urgente farlo, anche soltanto per riprendere a respirare, dopo l’apnea della preoccupazione, dell’ansia.
Allora, un porto dove approdare, anche solo temporaneamente, è quello dove resiste l’arte, sia essa rappresentata dalla buona scrittura, dalla musica, o dal cinema.  Non serve a dimenticare, non nasconde, non edulcora niente, ma dona quel ristoro di cui tutti hanno bisogno, in un modo o nell’altro, anche soltanto per riprendere fiato.
In questo numero troverete input differenti, che riportano alla storia dei paesi, ai sogni, alla poesia intesa nella sua forma più alta, al desiderio di letture nuove, che possano alimentare la nostra sensibilità martoriata da questa visione guerrafondaia del mondo intorno.
Sono sempre convinta che dentro di noi esistano ancora luci da accendere con dolce fermezza, e che esistano luoghi da illuminare di incommensurabile, imprevista bellezza.
Buone letture.
Iole Troccoli

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CC BY-NC-ND 4.0 On line e disponibile al libero download il n° 1, anno V, febbraio 2026 de “Il Salotto” by L'Italia, l'Uomo, l'Ambiente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.