LA COMETA ALIENA E I FURBETTI DI GOVERNO
Come qualcuno forse si ricorderà, l’uccisione di Giulio Cesare, il giorno delle Idi di Marzo del 44 a. C., fu accompagnata, o immediatamente seguita, dall’apparizione di una cometa talmente luminosa da essere visibile per un lungo periodo anche in pieno giorno: l’evento, ovviamente, fu associato dai contemporanei all’omicidio perpetrato da Bruto, Cassio e i loro accoliti, e sfruttato poi politicamente dagli “eredi” del grande generale, in primis Ottaviano e Antonio, per testimoniare come gli dei piangessero una tale sciagura. Alcune monete dell’epoca, infatti, riportano le fattezze di Cesare e la stella cometa.
Saltando dall’antichità all’attualità, ha spazio in questo periodo sulla stampa l’avvento della cometa denominata 31 ATLAS, la cui caratteristica principale è di provenire da altri sistemi solari e di avere un comportamento anomalo, tanto che lo IAWN, sigla che sta per International Asteroid Warning Network, un organo internazionale di cui fanno parte sia la NASA che l’ESA, deputato a controllare la pericolosità di corpi celesti sconosciuti, ha decretato un allerta planetario.
Ma c’è di più: un astrofisico di Harvard, Avi Loeb, quindi non proprio un tipo che ha alzato il gomitoal bar, ipotizza che le anomalie della cometa siano dovute al fatto che essa possa essere una ASTRONAVE ALIENA, e scusate se utilizzo le maiuscole, in visita al sistema solare, con quali intenti non si può sapere. Ma la cosa si chiarirà a tempo debito, ovverosia nelle prossime settimane…
Il prof. Loeb ipotizza, nel caso avesse ragione, che la gigantesca astronave possa inviare minisonde per studiare Terra e pianeti confratelli: se gli alieni si accorgeranno di aver trovato una razza intelligente, basterà loro poco per decidere di tagliare la corda in fretta e furia, al grido di “Via, lontano da quel pianeta di matti!”.
Tra le tante miserie che renderanno poco appetibile all’equipaggio di 31 ATLAS un contatto diretto con i terrestri, oltre alle guerre fratricide e alla distruzione del proprio habitat, l’ipocrisia degli umani verrà probabilmente al primo posto. Tanto più in quanto essa è abbinata all’uso del potere, e qui gli esempi si sprecano.
Tanto per rimanere nel nostro piccolo, è da segnalare come i componenti dell’attuale maggioranza di governo tentino di inserire nella corposa Legge di Bilancio in discussione in parlamento questioni che con la finanza pubblica non c’entrano niente, come delle norme che favoriscono i cacciatori a tutto discapito di una avifauna già molto impoverita, norme che comunque violano le leggi comunitarie della UE.
La cosa non è passata inosservata, e una cinquantina di associazioni ambientaliste, tra le quali la nostra, hanno scritto al Presidente della Repubblica una lettera, che accludiamo in calce, perché nell’ambito dei suoi poteri cerchi di bloccare tali norme. Comunque, osservate il cielo nelle prossime settimane e chissà che gli Alieni non appaiano chiedendo l’invio nella loro patria lontana di qualche rappresentante del nostro Paese.
Io ho già pronta una bella lista di parlamentari cui concederei volentieri questo onore. A vita, naturalmente.
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