A fine anno si accumulano i ricordi, un mucchietto che si fa via via sempre più alto e corposo. Dentro c’è tanto di ognuno di noi e sono ricordi condivisi, sensazioni intime e private, voci corali che si sparpagliano e si richiudono come un gioco che sa di vento a spazzare foglie d’autunno. Tanti sono i sentimenti che ci portiamo dentro, unici o simili a quelli di molti altri, da sussurrare o gridare a gran voce. Ci accompagnano e ci accompagneranno finché vorremo ricordarli, tenerli stretti oppure lasciarli andare, come se ci trovassimo in procinto di un grande trasloco e si rendesse necessaria una selezione. La scrittura, e la lettura, ci aiutano sempre, anche in questo “fine corsa”. Sappiamo che dal capolinea ripartirà un altro autobus, sta a noi, per quanto possibile, renderlo più ricco e colorato oppure più leggero ed essenziale, pieno di persone o silenzioso, abbellito di abbracci o musiche amate. Come preferiamo. Confido che ognuno di noi farà del suo meglio, intanto vi propongo alcuni testi che parlano, ciascuno a suo modo, di fine, di inizio, di buone intenzioni, di curiosità e ricordi, di sentimenti belli da conservare con cura, di immagini e sensazioni delicate e impalpabili, di sogni, anche e soprattutto, perché quelli non devono morire, mai. Con piacere voglio sottolineare anche stavolta la proficua collaborazione con l’Università dell’Autobiografia di Anghiari e in particolare con il gruppo di letture della Biblioteca, coordinato da Stefania Lucioli, che ringrazio.
Auguri e buone letture,
Iole Troccoli

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CC BY-NC-ND 4.0 On line e disponibile al libero download il numero 3, anno VI, Dicembre 2025 de “Il Salotto” by L'Italia, l'Uomo, l'Ambiente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.