{"id":481508,"date":"2026-07-09T08:57:37","date_gmt":"2026-07-09T06:57:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=481508"},"modified":"2026-07-26T10:48:35","modified_gmt":"2026-07-26T08:48:35","slug":"transizione-ecologica-della-regione-toscana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=481508","title":{"rendered":"TRANSIZIONE ECOLOGICA DELLA REGIONE TOSCANA"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>LE PROPOSTE DI PRO NATURA FIRENZE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Documento a cura del Consiglio Direttivo di Pro Natura Firenze<\/strong><\/h3>\n\n\n\n\n\n<p><strong>Premessa. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La transizione ecologica rappresenta una delle principali sfide strategiche per garantire sostenibilit\u00e0 ambientale, competitivit\u00e0 economica e qualit\u00e0 della vita alle generazioni future. Il controllo delle emissioni in atmosfera e l\u2019ottenimento dell\u2019energia da fonti rinnovabili, la tutela della biodiversit\u00e0, la gestione delle risorse con criteri di sostenibilit\u00e0 sono ormai obiettivi consolidati nel quadro delle politiche ambientali e climatiche nazionali ed europee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Le scelte adottate dalla Regione Toscana su questi argomenti rivestono una grande rilevanza non solo in termini quantitativi ma anche come esempio globale. La sua riconosciuta leadership in termini ambientali, culturali ed economici comporta che le scelte perseguite dal sistema politico regionale vadano ben oltre l\u2019effetto locale. \u00a0\u00a0In tale contesto si aggiunge il dovere di tutelare un patrimonio paesaggistico e ambientale unico a livello mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Regione Toscana si era dotata nel 2015 del Piano Ambientale ed Energetico Regionale (PAER), del quale appare oggi opportuno un aggiornamento coerente con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e tutela della biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale quadro PRO NATURA Firenze sottopone alle Forze Politiche che governano la Regione una serie di proposte ed evidenze, finalizzate a sostenere indirizzi mirati a un deciso avanzamento della transizione ecologica, fondate su valutazioni scientifiche, tecniche ed economiche e orientate a obiettivi ambientali espliciti. Si auspica che tali proposte possano essere acquisite come proposte di lavoro con un loro approfondimento, verifica e definizione di azioni operative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Toscana dispone delle competenze, delle risorse territoriali e della tradizione amministrativa per diventare un laboratorio avanzato della transizione ecologica. Le proposte qui presentate non intendono rappresentare un elenco di opposizioni o vincoli, ma indicare percorsi alternativi di sviluppo capaci di integrare tutela ambientale, innovazione, competitivit\u00e0 e qualit\u00e0 della vita.\u00a0 Il messaggio che intendiamo proporre \u00e8 semplice: una gestione diversa \u00e8 possibile e molte delle soluzioni necessarie sono gi\u00e0 oggi disponibili sul piano tecnico, economico e normativo. Ci\u00f2 che appare necessario \u00e8 rafforzare la pianificazione, definire priorit\u00e0 e accompagnare il cambiamento con strumenti operativi e monitoraggio dei risultati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo documento viene quindi presentato come contributo di lavoro aperto al confronto e all\u2019approfondimento con le Istituzioni Regionali. \u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-481509\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_01.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"727\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_01.jpg 1600w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_01-300x136.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_01-800x364.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_01-768x349.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_01-1536x698.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>Biodiversit\u00e0.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mantenimento del sistema ecologico non pu\u00f2 prescindere da tutte le azioni possibili mirate alla tutela di questo elemento. Nello specifico si evidenzia quanto segue.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify; list-style-type: lower-alpha;\">\n<li>Il piano faunistico-venatorio della Regione Toscana adottato con delibera 666 del 25 maggio 2026 (PFVR 2026) considera la caccia come principale strumento di regolazione faunistica, anche se non unico. Si constatano elementi di contraddizione negli obiettivi generali del piano, quando a esempio si afferma che le <em>\u201cazioni si realizzano mediante l\u2019articolazione del territorio in comprensori omogenei, l\u2019individuazione della localizzazione ed estensione degli istituti faunistici, la disciplina degli appostamenti fissi di caccia, i criteri per la prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica, quelli per la tutela e il ripristino degli habitat naturali e di incremento della fauna selvatica<\/em>\u201d , mettendo insieme elementi contrastanti quali le postazioni di caccia e il ripristino degli habitat naturali, invece di scegliere con decisione di estendere le aree protette e ridurre le zone venatorie.<\/li>\n<li>Il PFVR 2026 contiene alcuni elementi potenzialmente coerenti con gli indirizzi del Regolamento europeo sul ripristino della natura (UE 2024\/1991- Nature Restoration Law) <em>&#8211;<\/em> che potranno essere ulteriormente sviluppati. Tale visione dovr\u00e0 consolidarsi in futuro, allineando la politica alle pi\u00f9 recenti traiettorie europee di governance della biodiversit\u00e0 e di transizione ecologica, integrando come strumenti prioritari di gestione aree protette, parchi naturali e tutte le forme di gestione della natura che non utilizzino strumenti venatori.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale contesto, e considerata l\u2019assenza di un quadro nazionale pienamente operativo di recepimento e attuazione del Regolamento (UE) 2024\/1991, risulta rilevante che la Regione Toscana proceda a un\u2019esplicita e completa integrazione del <em>Nature restoration law<\/em> nei propri strumenti di pianificazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c. Numerose evidenze scientifiche indicano che l\u2019attivit\u00e0 venatoria pu\u00f2 generare pressioni sugli ecosistemi e che la tutela della biodiversit\u00e0 richiede un progressivo ampliamento degli strumenti non venatori di gestione faunistica. A esempio la gestione delle specie invasive richiede interventi mirati, monitoraggio scientifico e personale qualificato; l\u2019attivit\u00e0 venatoria ordinaria non sempre coincide con tali obiettivi. Tutte le specie migranti e stanziali devono essere tutelate. Si auspica pertanto la messa in atto di tutte le azioni possibili per ridurre i calendari venatori e le aree disponibili per la caccia, anche alla luce delle possibili modifiche normative nazionali, che meritano una attenta valutazione dei loro effetti sulla tutela della biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">d. Il calendario venatorio mostra severe criticit\u00e0. \u00a0Pro Natura Firenze sostiene quanto gi\u00e0 evidenziato recentemente da WWF (vedere nota nei riferimenti):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201c\u2013 Si caccia infatti<strong>\u00a0iniziando prima di quanto si dovrebbe e facendo concludere la stagione troppo tardi.<\/strong>\u00a0Questo vale per gli uccelli acquatici, ma anche per la maggior parte degli altri migratori.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u2013 Si continua a concedere la\u00a0<strong>caccia vagante anche a settembre e gennaio<\/strong>, quando l\u2019ISPRA ne chiede il divieto in questo periodo. Si permettono\u00a0<strong>giornate aggiuntive di caccia alla migratoria<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u2013 Si anticipa a fine agosto l\u2019addestramento dei cani, in un momento di gravissimo stress per la fauna selvatica nella fine dell\u2019estate (e di notevole stress per gli stessi cani, considerate le temperature).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u2013<strong>\u00a0Non si procede verso un pi\u00f9 diffuso divieto dell\u2019uso di munizioni di piombo<\/strong>, tossiche per l\u2019ambiente e la fauna e anche per l\u2019uomo<\/em>.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-481510\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_02.jpg\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_02.jpg 1600w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_02-300x296.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_02-609x600.jpg 609w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_02-768x756.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_02-1536x1513.jpg 1536w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_02-1096x1080.jpg 1096w\" sizes=\"(max-width: 419px) 100vw, 419px\" \/><\/p>\n<p>e. I regolamenti urbanistici e i piani del verde delle citt\u00e0 devono considerare la biodiversit\u00e0 come un punto centrale. Tutte le aree urbane e industrializzate devono considerare zone specificatamente gestite a tal fine e si devono considerare nuove forme di manutenzione del verde tali da garantire l\u2019obiettivo: quindi diverse modalit\u00e0 di sfalcio delle erbe, di potature arboree, di gestione delle acque e delle sponde dei corsi d\u2019acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A esempio si constata \u00a0nel Piano del verde della Citt\u00e0 di Firenze una limitata attenzione alla questione \u201cbiodiversit\u00e0\u201d, limitandosi a affermare che \u201c<em>tra i risultati di questo approccio gestionale \u201csistemico\u201d \u00e8 senza dubbio da sottolineare la possibilit\u00e0 di individuare spazi adatti a promuovere la biodiversit\u00e0, in cui adottare misure concrete a tutela di specie di flora e fauna non pi\u00f9 presenti in citt\u00e0<\/em>\u201d, senza entrare in specificit\u00e0 eccetto che per qualche nota dedicata all\u2019apicoltura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe necessario, negli stessi piani del verde, considerare indicazioni specifiche per tutte le numerose specie stanziali o migranti interessanti il nostro territorio, considerando anche, a esempio, anfibi e\u00a0 chirotteri.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li>\u00a0<strong>Foreste<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto del WWF \u201cForests for Life Toscana\u201d evidenza la forte pressione esercitata attualmente sulle foreste toscane da procedure di taglio indiscriminato. In merito, una lettura della Legge regionale 21 marzo 2000, n. 39 e del collegato regolamento, fa constatare quanto segue:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-481511\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_03.jpg\" alt=\"\" width=\"593\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_03.jpg 1600w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_03-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_03-800x532.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_03-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_03-1536x1020.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 593px) 100vw, 593px\" \/><\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha; text-align: justify;\">\n<li>l\u2019attuale disciplina forestale prevede, in determinate fattispecie, meccanismi autorizzativi semplificati o basati sulla decorrenza dei termini, il cui impatto sulla tutela ecosistemica merita una rivalutazione;<\/li>\n<li>non si sono constatati riferimenti alla gestione delle cosiddette \u201cbiomasse\u201d, vale a dire alle masse legnose poi utilizzate per generazione di energia elettrica venduta poi come proveniente da fonte rinnovabile. In particolare, si evidenzia che:<\/li>\n<\/ol>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>la generazione di energia elettrica da biomassa genera CO<sub>2<\/sub>, al contrario di quanto avviene con la generazione fotovoltaica ed eolica che presentano emissioni operative significativamente inferiori;<\/li>\n<li>il taglio degli alberi riduce la capacit\u00e0 di assorbimento del carbonio del sistema forestale nel periodo di ricostituzione del bosco (senza contare sia i carburanti usati per le macchine da taglio, sia quelli per il trasporto e la lavorazione del legno).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-481515\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_07.jpg\" alt=\"\" width=\"518\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_07.jpg 1600w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_07-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_07-800x532.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_07-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_07-1536x1020.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 518px) 100vw, 518px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce delle conoscenze attuali sul bilancio emissivo e sui tempi di riassorbimento del carbonio, si propone una revisione dei criteri con cui la biomassa forestale viene considerata nel mix energetico regionale. Pertanto sull\u2019argomento si propone:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; una forte limitazione delle autorizzazioni automatiche per i tagli (cosiddetto \u201csilenzio-assenso\u201d);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; una revisione normativa sull\u2019uso delle biomasse per la produzione energetica, riconoscendo che non tutta la biomassa \u00e8 sostenibile;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; l\u2019autorizzazione all\u2019uso delle biomasse solo se il bosco non \u00e8 pregiato, il taglio \u00e8 sostenibile e le emissioni sono inferiori alla capacit\u00e0 di assorbimento locale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; priorit\u00e0 all\u2019utilizzo locale e alla filiera corta;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; investimenti nella conservazione a lungo termine, favorendo il ripristino di boschi maturi e biodiversi.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li><strong>Energia<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-481517\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_09.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_09.jpg 1024w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_09-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_09-800x531.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_09-768x510.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il futuro approvvigionamento energetico deve essere basato sulle energie rinnovabili e su tipologie diverse di utilizzo dell\u2019energia elettrica.<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\">\n<li style=\"text-align: justify;\">Dare una regolamentazione finalizzate alle \u201caree disponibili\u201d alle fonti rinnovabili non \u00e8 sufficiente. \u00c8 necessaria una precisa pianificazione del loro sviluppo, fissando la ripartizione tra solare, eolico, idraulico, geotermico e biomasse e la progressione e localizzazione della loro implementazione, eseguita in modo coerente con l\u2019evoluzione e la configurazione geografica dell\u2019utenza e della tutela del paesaggio. Non sempre le localizzazioni che si presumono favorevoli all\u2019installazione dei generatori sono poi ottimizzate con i centri di carico. La questione pu\u00f2 essere risolta con una pianificazione centrale, che emetta poi provvedimenti tali da indirizzare gli investimenti privati. \u00c8 anche fondamentale fissare i valori da associare a privati, comunit\u00e0 energetiche, industria, amministrazioni locali, etc.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Si evidenzia in particolare il rapporto della Regione Toscana \u201cToscana Carbon Neutral &#8211; Strategia regionale per il contrasto ai cambiamenti climatici\u201d del febbraio 2020 che impostava la transizione energetica ed ecologica della Toscana sui seguenti punti: sviluppo energia geotermica, energia solare, efficientamento energetico degli immobili pubblici e privati, l\u2019economia circolare, piantumazione di alberature e aree verdi e interventi di mobilit\u00e0 sostenibile. A esempio tale rapporto delineava un preciso percorso di sviluppo delle rinnovabili, tenendo conto della progressione del fabbisogno elettrico della regione dagli 8.85 TWh del 2020 fino ai 33,7 &#8211; 38,7 TWh del 2050, considerando l\u2019elettrificazione dei trasporti e l\u2019implementazione delle pompe di calore geotermiche per il riscaldamento degli edifici.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Le Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili (CER) e i gruppi di autoconsumo collettivo rappresentano uno degli strumenti pi\u00f9 innovativi e strategicamente rilevanti della transizione energetica, in quanto consentono di avvicinare in modo diretto i sistemi di produzione da fonti rinnovabili agli utenti finali, superando la tradizionale separazione tra generazione e consumo. Tale modello favorisce la diffusione capillare delle rinnovabili, l\u2019efficienza di sistema e la riduzione delle perdite di rete, contribuendo al contempo a una maggiore equit\u00e0 energetica e a un rafforzamento della sovranit\u00e0 energetica dei territori, intesa come capacit\u00e0 di una comunit\u00e0 di produrre e gestire in modo condiviso una quota significativa del proprio fabbisogno energetico.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo quadro dai dati RSE si rileva come la Regione Toscana presenti ancora una densit\u00e0 di Comunit\u00e0 Energetiche inferiore rispetto ad altre regioni italiane pi\u00f9 avanzate nella sperimentazione e nell\u2019attuazione di tali strumenti, segnalando un potenziale di sviluppo ancora largamente inespresso. Tale ritardo rischia di tradursi in una minore capacit\u00e0 di attrazione di investimenti, innovazione e partecipazione diffusa dei cittadini ai processi di transizione energetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va inoltre considerato che l\u2019attuale fase di sostegno legata ai contributi del PNRR per la nuova autoproduzione energetica ha una scadenza prevista entro la fine del 2027, oltre la quale si ridurr\u00e0 significativamente la leva economica oggi disponibile per l\u2019avvio di nuovi impianti e configurazioni di autoconsumo collettivo. In tale prospettiva risulta quindi essenziale che la Regione Toscana intervenga tempestivamente con strumenti normativi, programmatori e finanziari propri, al fine di favorire la realizzazione e la diffusione di nuove CER e di impianti ad esse collegati, garantendo continuit\u00e0 agli investimenti e consolidando il ruolo delle comunit\u00e0 locali come attori centrali della transizione energetica regionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Particolare attenzione deve essere rivolta alle comunit\u00e0 di autoconsumo, in quanto il venir meno delle agevolazioni oggi possibili potrebbe portare a fermare le realizzazioni condominiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-481516\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_08.jpg\" alt=\"\" width=\"491\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_08.jpg 1024w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_08-300x264.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_08-683x600.jpg 683w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_08-768x675.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 491px) 100vw, 491px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Pertanto si propone:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; l\u2019aggiornamento di una pianificazione regionale complessiva del fabbisogno elettrico, che consideri anche l\u2019elettrificazione di trasporti e della climatizzazione, considerando anche la progressiva adozione delle pompe di calore geotermiche;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la definizione della quota di energia rinnovabile per fonte (solare, eolico, idraulico geotermia, ecc.) e per tipo di soggetto (privati, comunit\u00e0 energetiche, imprese);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; lo sviluppo coordinato di produzione, accumulo, rete elettrica e flessibilit\u00e0 della domanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la localizzazione razionale degli impianti rispetto alla domanda energetica, per ridurre dispersioni e costi di rete (non solo aree idonee);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la promozione di progetti pilota che integrino paesaggio, innovazione e produzione energetica;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il consolidamento e la promozione delle comunit\u00e0 energetiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"4\">\n<li><strong>Trasporti a lunga percorrenza<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-481518\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_10.jpg\" alt=\"\" width=\"680\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_10.jpg 2048w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_10-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_10-800x531.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_10-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_10-1536x1020.jpg 1536w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_10-1626x1080.jpg 1626w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi delle emissioni generate dai sistemi di trasporto evidenzia come il sistema ferroviario per gli spostamenti sulle medie e lunghe percorrenze sia tra i sistemi pi\u00f9 efficienti sotto il profilo energetico ed emissivo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Europa, il trasporto ferroviario internazionale \u00e8 in forte crescita, grazie all\u2019alta velocit\u00e0 interoperabile, ai nuovi trafori alpini e ai sistemi di controllo avanzati. La realizzazione a Firenze del nuovo passante AV e della stazione Foster costituisce un\u2019importante opportunit\u00e0 per favorire il trasferimento di quote rilevanti di traffico turistico dall\u2019aereo al treno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 Alla luce di ci\u00f2, il progetto di potenziamento dell\u2019aeroporto di Peretola andrebbe riconsiderato criticamente, per le seguenti ragioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; potrebbe contribuire a incentivare un incremento dei flussi turistici che, secondo analisi sul fenomeno dell&#8217;overtourism, potrebbe risultare non sostenibile per Firenze<span style=\"text-decoration: line-through;\">;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il potenziamento simultaneo di treno e aereo potrebbe ridurre l&#8217;efficienza complessiva del sistema dei trasporti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; esistono alternative concrete, come il rafforzamento dell\u2019aeroporto di Pisa, gi\u00e0 in atto;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; secondo le posizioni espresse da associazioni ambientaliste e da una parte della comunit\u00e0 scientifica, il progetto potrebbe determinare impatti ecologici e idrogeologici significativi sulla Piana fiorentina, con possibili effetti sulle aree di maggiore valore naturalistico e sulla biodiversit\u00e0.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una significativa riduzione del traffico aereo su Peretola \u2013 resa possibile dal potenziamento dello scalo di Pisa, dall\u2019uso crescente della ferrovia su direttrici nazionali ed europee, e da collegamenti AV efficienti con Fiumicino \u2013 potrebbe comportare benefici rilevanti in termini di riduzione dell\u2019inquinamento acustico per i residenti della Piana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Ci\u00f2 non esclude la necessit\u00e0 di interventi mirati sullo scalo di Peretola per migliorarne la sicurezza, rinnovare il terminal passeggeri e ottimizzarne l\u2019interconnessione con la rete ferroviaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-481512\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_04.jpg\" alt=\"\" width=\"597\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_04.jpg 1600w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_04-300x155.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_04-800x414.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_04-768x397.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_04-1536x795.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 597px) 100vw, 597px\" \/><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"5\">\n<li><strong>Grande Parco della Piana Fiorentina<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Piana Fiorentina costituisce il principale ambito regionale in cui integrare tutela ambientale, adattamento climatico, qualit\u00e0 urbana e fruizione pubblica. \u00a0La Piana fiorentina pertanto rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 strategica per ricucire un territorio frammentato da decenni di urbanizzazione e infrastrutture. Si propone l\u2019istituzione di un \u201cGrande Parco della Piana\u201d, unendo le principali aree naturalistiche esistenti (Parco della Piana di Sesto, Focognano, i Renai, Mantignano-Ugnano, Lastra a Signa, le Cascine di Tavola, ecc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-481514\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_06.jpg\" alt=\"\" width=\"702\" height=\"321\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_06.jpg 1600w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_06-300x137.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_06-800x366.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_06-768x351.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FIG_06-1536x703.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 702px) 100vw, 702px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 trasformerebbe l\u2019area in un laboratorio europeo di integrazione tra infrastrutture verdi, qualit\u00e0 urbana e adattamento climatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo ambito le azioni prioritarie possono essere: <br \/>&#8211; ampliamento delle aree protette e naturalistiche;<br \/>&#8211; realizzazione di un grande bosco urbano a funzione ecologica e ricreativa;<br \/>&#8211; potenziamento della rete sentieristica e ciclopedonale;<br \/>&#8211; progressiva riduzione dell\u2019attivit\u00e0 venatoria;<br \/>&#8211; totale recupero \u00a0dei beni storici presenti nel territorio a partire dalla Cascine di Tavola e dalla Badia a Settimo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La governance del progetto dovrebbe essere affidata a uno strumento intercomunale coordinato dalla Regione, con obiettivi misurabili e monitoraggio periodico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nota <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il presente documento, redatto a cura del Comitato Direttivo di Pro Natura Firenze, si propone come promemoria puntuale di alcune tematiche ambientali ed energetiche interessanti la Regione Toscana. Varie altre situazioni come, ad esempio, le Alpi Apuane soggette al fortissimo impatto dell\u2019estrazione del marmo, potranno essere in futuro oggetto di ulteriori approfondimenti dell\u2019Associazione.<\/p>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 19\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 19\">\n<div class=\"section\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-481519\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pro_Natura_Logo.png\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pro_Natura_Logo.png 640w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pro_Natura_Logo-300x300.png 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pro_Natura_Logo-600x600.png 600w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pro_Natura_Logo-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 182px) 100vw, 182px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-481521\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Logo-IUA-1.jpg\" alt=\"\" width=\"266\" height=\"237\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-481520\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Logo-Ufficiale.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Logo-Ufficiale.jpg 1024w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Logo-Ufficiale-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Logo-Ufficiale-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Logo-Ufficiale-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Logo-Ufficiale-768x768.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Riferimenti<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Regione Toscana, PAER \u2013 PIANO AMBIENTALE ED ENERGETICO REGIONALE, 2015<\/li>\n<li>PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE &#8211; adottato con delibera 666 del 25 maggio 2026<\/li>\n<li>REGOLAMENTO (UE) 2024\/1991 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 24 giugno 2024 sul ripristino della natura e che modifica il regolamento (UE) 2022\/869<\/li>\n<li>Comune di Firenze, Piano del Verde e degli Spazi Aperti<\/li>\n<li>Guido Scoccianti, \u201cCaccia in Toscana, approvato nuovo calendario. Il Wwf: \u00abAncora una volta contro la scienza e la natura\u201d su https:\/\/www.toscanachiantiambiente.it\/caccia-in-toscana-approvato-nuovo-calendario-il-wwf-ancora-una-volta-contro-la-scienza-e-la-natura\/<\/li>\n<li>Legge regionale 21 marzo 2000, n. 39. Legge forestale della Toscana.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Bollettino Ufficiale n. 14, parte prima, del 31.03.2000) Testo aggiornato al 26\/03\/2026<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">WWF, \u201cBOSCHI TOSCANI: UNA SCOMODA VERITA\u2019 La gestione dei boschi toscani \u00e8 davvero sostenibile?- Analisi e proposte per un futuro diverso del patrimonio forestale della nostra regione\u201d. A cura dei volontari del gruppo di lavoro del progetto WWF Toscana \u201cForests for Life Toscana\u201d<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Regolamento 8 ago s t o 200 3, n. 48\/R Regolamento Forestale della Toscana . <em>(1) <\/em>(Bollettino Ufficiale n. 37, par te prima, del 18.08.2003)<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Regione Toscana \u201cToscana Carbon Neutral &#8211; Strategia regionale per il contrasto ai cambiamenti climatici\u201d, febbraio 2020<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Mappa delle CER in Italia <a href=\"https:\/\/geoportale.rse-web.it\/#\/viewer\/769\">https:\/\/geoportale.rse-web.it\/#\/viewer\/769<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Gabriele Antonacci, \u201cLe emissioni in atmosfera dei sistemi di trasporto\u201d su L\u2019Italia, l\u2019Uomo, l\u2019Ambiente, aprile-maggio 2025<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Gabriele Antonacci, Maurizio Bacci \u201cLa piana fiorentina: una grande risorsa per la Green Town\u201d, note sul seminario dell\u2019Ordine Ingegneri di Firenze del maggio 2025, su L\u2019Italia, l\u2019Uomo, l\u2019Ambiente, settembre 2025<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">AEROPORTO AMERIGO VESPUCCI &#8211; DOSSIER DI PROGETTO Dibattito pubblico Aeroporto di Firenze Amerigo Vespucci &#8211; Proposta di project review del Piano di Sviluppo Aeroportuale<\/li>\n<\/ul>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"TRANSIZIONE%20ECOLOGICA%20DELLA%20REGIONE%20TOSCANA\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE PROPOSTE DI PRO NATURA FIRENZE Documento a cura del Consiglio Direttivo di Pro Natura Firenze Premessa. La transizione ecologica rappresenta una delle principali sfide strategiche per garantire sostenibilit\u00e0 ambientale, competitivit\u00e0 economica e qualit\u00e0 della vita alle generazioni future. Il controllo delle emissioni in atmosfera e l\u2019ottenimento dell\u2019energia da fonti rinnovabili, la tutela della biodiversit\u00e0, [&hellip;]<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"TRANSIZIONE%20ECOLOGICA%20DELLA%20REGIONE%20TOSCANA\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":11,"featured_media":481509,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"saved_in_kubio":false,"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":""},"categories":[433,47],"tags":[],"class_list":["post-481508","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati-stampa","category-pro-natura-firenze"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/481508","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=481508"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/481508\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":481531,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/481508\/revisions\/481531"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/481509"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=481508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=481508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=481508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}