{"id":480643,"date":"2024-05-04T07:39:25","date_gmt":"2024-05-04T05:39:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=480643"},"modified":"2024-05-04T07:39:32","modified_gmt":"2024-05-04T05:39:32","slug":"la-scienza-degli-esseri-viventi-in-formule-magiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=480643","title":{"rendered":"La scienza degli esseri viventi in formule magiche"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Introduzione &#8211; Non voglio parlare come animalista antispecista perch\u00e9 si potrebbe definire ci\u00f2 che dir\u00f2: ideologia, emotivit\u00e0, sdolcinatezza, romanticheria, sentimentalismo. Parler\u00f2 con la voce degli scienziati che hanno sviluppato studi e teorie poi condensati in una serie di formule che io chiamo \u201cmagiche\u201d: Biodiversit\u00e0, Doomsday Clock, Teoria del Caos, One Health, Overshoot day, VI estinzione di massa, Antropocene.<br>Premetto che noi ci comportiamo con gli animali come i bianchi occidentali si comportavano con i neri africani al tempo dello schiavismo: li vendiamo, li compriamo, sfruttiamo il loro lavoro, la loro sofferenza per la nostra utilit\u00e0. Ma, se vogliamo essere pi\u00f9 duri, posso usare la frase di Isaac Singer, scrittore ebreo, Premio Nobel per la Letteratura: \u201cCi\u00f2 che i nazisti hanno fatto agli ebrei, gli uomini lo stanno facendo agli animali\u201d.<br>Per lo schiavismo, il colonialismo, il razzismo, il sessismo, religioni diverse, etnie diverse\u2026 abbiamo gi\u00e0 capito che tale comportamento di oppressione era inaccettabile, anche se i frammenti di quella violenza ancora esistono. Perch\u00e9 non facciamo altrettanto con lo specismo, ovvero aboliamo la crudelt\u00e0 che deriva sempre dal classificare\/dividere, in questo caso tra animali umani e animali non umani, come abbiamo fatto per umani bianchi e umani neri, per donne e uomini, per padroni e servi\u2026 e non inseriamo gli animali nel nostro orizzonte morale? Siamo tutti esseri viventi abitanti di questa Terra, anelli della catena della vita che si manifesta in tutta la sua meravigliosa biodiversit\u00e0.<br><strong>Biodiversit\u00e0<\/strong> &#8211; Il concetto di biodiversit\u00e0 \u00e8 stato definito per la prima volta nel 1992, nell&#8217;ambito della Conferenza Mondiale di Rio de Janeiro, come la &#8220;variabilit\u00e0 tra gli organismi viventi provenienti da qualsiasi origine, inclusi gli ecosistemi terrestri, marini e acquatici e i complessi ecologici di cui questi sono parte&#8221;. La descrizione pi\u00f9 completa l\u2019ha data l\u2019ONU, definendo la diversit\u00e0 biologica come la variet\u00e0 e variabilit\u00e0 degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui essi vivono e ha redatto l\u2019Agenda 2030 dove ha inserito la tutela della biodiversit\u00e0: obiettivo 14 La vita sott\u2019acqua, obiettivo 15 La vita sulla terra. Noi stessi facciamo parte della biodiversit\u00e0 e ne utilizziamo i servizi: cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana. Salvare la biodiversit\u00e0, salvare il pianeta Terra, il nostro mondo, vuol dire salvare la Vita, in ogni sua forma. Il 22 maggio di ogni anno si celebra la giornata mondiale della Biodiversit\u00e0 ratificata da 193 paesi. Purtroppo il rapporto pubblicato dall\u2019ONU nel maggio 2019, sostenuto da ISPRA, parla di un milione di specie animali e vegetali a rischio di estinzione a causa dell\u2019impatto umano, pi\u00f9 che in ogni altro periodo della nostra storia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Biodiversita-600x600.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-480644\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Biodiversita-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Biodiversita-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Biodiversita-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Biodiversita.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Fonte immagine: Alberto Pestelli \u00a9 2024<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi si perdono 27.000 specie in un anno, fino a 150 anni fa si perdeva una specie ogni secolo. Non si perdono soltanto uccelli (tra cui \u00bc delle specie che nutrendosi di frutta contribuiscono alla dispersione dei semi); mammiferi, pesci, il 40% di anfibi, ma anche gli insetti che rappresentano il 75 % delle specie animali del nostro pianeta di cui il 40% \u00e8 a rischio estinzione, in particolare imenotteri\/api, lepidotteri\/farfalle, coleotteri\/scarabei, insetti che hanno un ruolo primario per l\u2019impollinazione delle piante con il 75% della produzione alimentare. Einstein, di cui conosciamo il genio, inform\u00f2: \u201cQuando le api spariranno gli uomini avranno soltanto 4 anni di vita\u201d. Tutto ci\u00f2 per l\u2019antropizzazione, il sovrasfruttamento degli ambienti, la deforestazione, la pratica agricola industriale delle monocolture, il ricorso a pesticidi e fertilizzanti, la pesca, la caccia e il bracconaggio, il cambiamento climatico, l\u2019inquinamento e, infine, il traffico di animali che rappresenta il quarto traffico illegale pi\u00f9 fiorente al mondo dopo droga, armi e tratta di esseri umani.<br>Da questo capitale naturale dipendono benefici per 125mila miliardi di dollari, superando il PIL sommato di tutti gli Stati del mondo.<br><strong>Teoria del caos<\/strong> &#8211; Ecco dunque la prima formula scientifica dal nome magico. La Teoria del caos \u00e8 una teoria enunciata da Edward Lorenz nel 1963 e che ci ricorda un dato essenziale: il mondo non segue un modello preciso al millimetro e prevedibile; lo si voglia o no, nella nostra vita alberga anche il caos condensato nella locuzione \u201ceffetto farfalla\u201d ovvero: \u201cIl battito d\u2019ali di una farfalla in Brasile pu\u00f2 provocare un uragano in Texas\u201d. Per questa teoria anche la minima deviazione nelle condizioni iniziali cambia l\u2019intero comportamento di un sistema con il passare del tempo.<br>L&#8217;effetto farfalla, in conclusione, sottolinea come nella maggior parte dei sistemi biologici, chimici, fisici, economici e sociali, esistano degli elementi che, apparentemente insignificanti, sono in grado, interagendo fra loro, di propagarsi e amplificarsi provocando effetti catastrofici.<br>In maniera simile si comporta anche l&#8217;ambiente naturale terrestre (per disponibilit\u00e0 di cibo, presenza di predatori, condizioni climatiche), dove l&#8217;introduzione di una specie o la scomparsa di una di queste in modo violento, sia vegetale che animale, getta nel caos i delicati equilibri con conseguenze non sempre immaginabili. Questo ci fa capire come tutto quanto in natura sia concatenato e che i comportamenti individuali di ciascuno di noi incidono sull&#8217;ambiente che ci circonda, a volte in modo anche drammatico. Perci\u00f2, ogni nostro cattivo comportamento verso la natura avr\u00e0 effetti distruttivi anche pi\u00f9 lontano.<br>Un esempio pratico: se introduco nell\u2019habitat italiano i cinghiali dell\u2019est Europa, questi si moltiplicheranno a dismisura creando i problemi che sappiamo in quanto si trovano in un habitat non pertinente; se compro in Italia l\u2019olio di palma, in Asia verranno distrutte le foreste per coltivare la palma; se bevo il caff\u00e8 kopi luwak gli zibetti asiatici verranno catturati e moriranno; la contaminazione acustica e ambientale antropica danneggiando l\u2019ecosistema delle balenottere azzurre potrebbe portarle a spiaggiarsi; lo sbiancamento della barriera corallina causa la morte dei coralli e distrugge il loro ecosistema; se abbandono per la strada i cani che, diventando randagi e ferali, si ibrideranno con il lupo il quale perder\u00e0 il proprio patrimonio genetico mentre l\u2019ibrido, conoscendo l\u2019uomo, si avviciner\u00e0 facilmente a lui provocando le aggressioni agli animali domestici. Quindi, poich\u00e9 per la Teoria del Caos siamo tutti collegati, ogni nostro gesto si ripercuoter\u00e0 altrove, anche lontano da noi ma, visto che si parla di animali, non siamo noi le vittime ma loro che subiranno i nostri colpevoli comportamenti.<br><strong>One health<\/strong> &#8211; Il termine \u201cOne Health\u201d viene coniato per la prima volta nel 2004 a seguito della conferenza \u201cOne World, One Health\u201d tenuta a New York ed organizzata dalla Wildlife Conservation Society (WCS). One Health, una sola salute, coinvolge tutti gli esseri viventi. \u00c8 riconosciuta ufficialmente dal Ministero della Salute italiano, dalla Commissione Europea e da tutte le organizzazioni internazionali. Si riconosce che la salute dell\u2019uomo, degli animali domestici e selvatici, delle piante e dell\u2019ambiente in generale (compresi gli ecosistemi) sono strettamente collegati e interdipendenti.<br>Le malattie passano da una specie all\u2019altra, spill over, per l\u2019estrema vicinanza in cui gli animali sono costretti anche per la sottrazione dei loro habitat. L\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, gi\u00e0 nel 2007 avvertiva che il rischio di epidemie virali cresce in un mondo dove il delicato equilibrio tra uomo e microbi viene alterato da diversi fattori quali il cambiamento del clima e le attivit\u00e0 antropiche sugli ecosistemi.<br>I coronavirus sono l\u00ec a testimoniarlo. Nel corso degli ultimi anni, infatti, si sono avute varie epidemia da coronavirus, tra cui SARS nel 2002, MERS nel 2012 e infine il COVID 19 nonch\u00e9 centinaia di persone infettate da versioni del coronavirus legate ai visoni.<br>Per non parlare delle infezioni che hanno colpito e colpiscono gli animali domestici degli allevamenti intensivi: aviaria che colpisce gli uccelli selvatici ma passa anche a quelli domestici, in particolare polli, tacchini, anatre; peste suina che colpisce i suini e i cinghiali pi\u00f9 grandi cosicch\u00e9 i giovani e i giovanissimi, restando senza guida e senza regole (mentre prima si accoppiavano solo gli adulti capi branco), sono loro ad accoppiarsi con effetto moltiplicatore. Jane Goodall etologa e primatologa di fama mondiale ha scritto:<br>\u201c\u00c8 il nostro disprezzo per la natura e la nostra mancanza di rispetto per gli animali, con cui dovremmo condividere il pianeta, che causa le pandemia perch\u00e9 mentre distruggiamo la foresta le diverse specie di animali sono costrette a una prossimit\u00e0 e quindi le malattie vengono facilmente trasmesse\u201d.<br>Ilaria Capua virologa:<br>\u201cTre coronavirus in meno di vent\u2019anni rappresentano un forte campanello d\u2019allarme. Sono fenomeni legati anche a cambiamenti dell\u2019ecosistema perch\u00e9 se l\u2019ambiente viene stravolto, il virus si trova di fronte a ospiti nuovi\u201d.<br><strong>Overshoot day<\/strong> &#8211; \u00c8 il giorno nel quale l&#8217;umanit\u00e0 ha esaurito le risorse prodotte dal pianeta nell&#8217;intero anno, calcolato dall\u2019organizzazione internazionale Global Footprint Network. Nel 2022, il mondo ha raggiunto l\u2019OSD il 28 luglio, l\u2019Italia il 15 maggio e siamo noni nell\u2019elenco.<br>Viviamo a credito. Fino al 1970 il nostro Pianeta era sufficiente per far fronte al consumo umano. Attualmente il mondo sta consumando 1,7 pianeti Terra ma se tutti gli abitanti del globo vivessero come gli italiani ci sarebbe bisogno di 2,8 pianeti Terra per sostenerne i consumi. Infatti l&#8217;impronta ecologica pro capite dei Paesi europei \u00e8 tra le pi\u00f9 alte del Pianeta insieme a quella degli Stati Uniti. In pratica dopo l\u2019Overshoot Day non avremo terreni per l\u2019agricoltura n\u00e9 habitat adatti per la fauna selvatica, accumuleremo rifiuti su territori che non avranno il tempo di depurarsi, taglieremo alberi che non saranno ripiantati, mangeremo pesci che non saranno riusciti a riprodursi. Praticamente coinvolgeremo in questa mancanza di risorse anche tutti gli animali del pianeta.<br>LIPU: \u201cSiamo una specie su 8 milioni ma abbiamo modificato il 75% degli habitat terrestri e il 65% degli habitat marini. Consumiamo una quantit\u00e0 enorme di risorse e di fatto continuiamo a ignorare che il nostro Pianeta ha dei limiti fisici che non potranno essere superati\u201d.<br><strong>Doomsday clock<\/strong> &#8211; Gli scienziati dell\u2019Universit\u00e0 di Chicago nel 1947 inventarono l\u2019Orologio dell\u2019apocalisse, ovvero un orologio metaforico che misura il pericolo di un&#8217;ipotetica fine del mondo. Gestito da numerosi scienziati tra cui anche 13 premi Nobel. A gennaio 2023 l\u2019Orologio dell\u2019apocalisse ha segnato 90 secondi alla mezzanotte. Tra le minacce pi\u00f9 gravi, secondo gli esperti che lo regolano, ci sono la guerra in Ucraina (alla quale si \u00e8 aggiunta quella in Palestina) e i cambiamenti climatici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/doomday-clok-600x600.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-480646\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/doomday-clok-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/doomday-clok-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/doomday-clok-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/doomday-clok.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Fonte immagine: Alberto Pestelli \u00a9 2024<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cambiamenti climatici stanno portando distruzione intorno a noi: al mare, alle foreste, agli animali e di conseguenza agli umani visto che siamo tutti interconnessi. Ed escludendo le questioni pi\u00f9 vicine, come le crisi alimentari, le diseguaglianze sociali, i rischi geopolitici, dobbiamo considerare quelli pi\u00f9 distanti ma incombenti.<br>Alcuni esempi? L\u2019acidificazione degli oceani con pericolo per la fauna marina, lo scioglimento dei ghiaccia che aumenter\u00e0 il livello del mare e inonder\u00e0 le citt\u00e0 costiere, la desertificazione col progressivo impoverimento del terreno, gli incendi delle foreste con aumento di CO2, l\u2019inquinamento e l\u2019esaurimento dell\u2019acqua dolce oro blu, l\u2019aumento delle temperature, le bombe d\u2019acqua, le esondazioni. Nel 2019 la foresta amazzonica \u00e8 andata a fuoco sprigionando una nuvola di fumo che si \u00e8 diffusa per oltre tremila chilometri (quasi tre volte l\u2019Italia) bruciando l&#8217;equivalente di 1,5 campi da football di foresta pluviale al minuto. Quanti milioni, miliardi considerando gli insetti, di animali sono morti?<br>Quando una specie scompare l\u2019equilibro che lega strettamente l\u2019ecosistema viene alterato.<br>\u00c8 certo che anche quando noi non ci saremo pi\u00f9 il nostro Pianeta continuer\u00e0 a vivere per qualche miliardo di anni fino a che il sole si spenger\u00e0, collasser\u00e0 su se stesso e diventer\u00e0 una nana bianca.<br><strong>Antropocene<\/strong> &#8211; Secondo il premio nobel per la chimica Paul Krutzen, al quale si deve il termine, e secondo la societ\u00e0 internazionale dei geologi, siamo entrati nell\u2019era geologica dell\u2019Antropocene per l\u2019impronta devastante dell\u2019uomo sulla Terra e secondo le sue parole: \u201cCi stiamo avvicinando a passi da gigante verso il collasso\u201d. Secondo il direttore scientifico del WWF Gianfranco Bologna, &#8220;La terra non \u00e8 in pericolo, \u00e8 in pericolo l&#8217;umanit\u00e0&#8221;. Per la prima volta della vita sulla Terra una singola specie \u00e8 capace di modificare l\u2019evoluzione. In natura non esistono rifiuti n\u00e9 inquinamento, i processi sono circolari, non lineari, tutto viene utilizzato.<br>A 65 milioni di anni dalla scomparsa dei dinosauri la Terra sta vivendo la sesta estinzione di massa della sua storia. Secondo la comunit\u00e0 scientifica entro pochi decenni circa il 75% delle specie viventi scomparir\u00e0.<br>Secondo le previsioni di Daniel Rothman, geofisico del Mit di Boston la prima e pi\u00f9 importante universit\u00e0 del mondo, il processo di estinzione entro il 2100 raggiunger\u00e0 il suo apice e impiegher\u00e0 circa diecimila anni per trovare un nuovo equilibrio. Sulle cause della sesta estinzione di massa gli scienziati concordano: frammentazione e alterazione degli habitat, deforestazione, coltivazioni estensive, attivit\u00e0 estrattive, diffusione di specie invasive, nuovi agenti patogeni, crescita abnorme della popolazione umana e sua organizzazione in grandi agglomerati urbani, defaunizzazione dovuta ad eccessive attivit\u00e0 di caccia e pesca, inquinamento incontrollato fino ai noti cambiamenti climatici e la perdita di biodiversit\u00e0. Il costo globale dei disastri naturali \u00e8 stato stimato, negli ultimi vent&#8217;anni, in 520 miliardi di dollari l&#8217;anno e l&#8217;Italia rientra, purtroppo, nei primi dieci Paesi al mondo che ha sub\u00ecto in questo periodo i danni maggiori.<br><strong>Conclusione<\/strong> &#8211; Vorrei concludere con l\u2019ultima parola, questa volta veramente magica, che non ha a che fare con la scienza ma con un\u2019aspirazione a cui tutti noi tendiamo: paradiso. La terra primordiale \u00e8 stata descritta dagli scienziati non proprio un paradiso ma un posto passabile. Secondo la cultura cristiana, il paradiso \u00e8 il luogo dove: Il lupo abiter\u00e0 con l\u2019agnello e il leopardo giacer\u00e0 con il capretto.<br>A questo paradiso di pace senza violenza vorremmo tornare e trascendere la terribile frase di Yuval Noah Harari:<br>\u201cL\u2019Homo Deus, al quale siamo arrivati, intriso del suo altezzoso narcisismo, sta distruggendo la sua culla, la sua casa, il suo pianeta e quindi se stesso. Serve che la nostra coscienza, la nostra ragione e i nostri sentimenti, ci riportino alla Natura, a quella madre che ha avuto ed ha cura di noi fornendoci acqua, aria, terra. Come un patrimonio da rispettare e non come un patrimonio da gettare alle ortiche\u201d.<br>Sogno, illusione, utopia? Ma sappiamo che ogni altezza umana \u00e8 un sogno, un\u2019illusione, un\u2019utopia verso cui per\u00f2 vogliamo camminare perch\u00e9 ogni vita salvata \u00e8 un mondo salvato.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"La%20scienza%20degli%20esseri%20viventi%20in%20formule%20magiche\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione &#8211; Non voglio parlare come animalista antispecista perch\u00e9 si potrebbe definire ci\u00f2 che dir\u00f2: ideologia, emotivit\u00e0, sdolcinatezza, romanticheria, sentimentalismo. 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