{"id":480609,"date":"2024-05-01T09:58:05","date_gmt":"2024-05-01T07:58:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=480609"},"modified":"2024-05-01T09:58:12","modified_gmt":"2024-05-01T07:58:12","slug":"le-previsioni-del-mese-di-maggio-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=480609","title":{"rendered":"Le previsioni del mese di Maggio 2024"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:37% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"450\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.31.25-450x600.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-480611 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.31.25-450x600.jpeg 450w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.31.25-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.31.25-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.31.25-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.31.25.jpeg 1200w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gentili lettori, \u00e8 passato un anno preciso da quando le terribili immagini dell\u2019alluvione della Romagna sono entrate con prepotenza nelle nostre case; persone morte annegate, fiumi che esondavano ricoprendo immense distese, interi quartieri di citt\u00e0 come Faenza, Forl\u00ec e Cesena sommersi dall\u2019acqua, paesi dell\u2019entroterra rimasti isolati per giorni e giorni, rete stradale interrotta in pi\u00f9 punti, frane che si contano ancora a centinaia in tutta la dorsale appenninica dal bolognese alle Marche. Subito dopo, per\u00f2, sono giunte anche immagini di un significato completamente diverso; centinaia di giovani sia romagnolo-marchigiani che provenienti da varie regioni d\u2019Italia che si sono adoperati gratuitamente e con spirito di servizio e sacrificio per offrire tutto il loro sostegno, fisico e emotivo, a chi \u00e8 stato pi\u00f9 colpito dall\u2019alluvione. Si trattava di soccorritori improvvisati, classi scolastiche, gruppi scout, ragazzi appartenenti a varie associazioni che non hanno fatto sentire sola la cittadinanza locale ed hanno affiancato il lavoro delle forze dell\u2019ordine e dei mezzi di soccorso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Ci si augura ovviamente che non siano pi\u00f9 necessarie nel futuro simili manifestazioni di solidariet\u00e0, ma la storia purtroppo ci insegna che questi eventi, al di l\u00e0 del surriscaldamento globale, sono sempre esistiti. I mesi di aprile e di maggio sono sempre stati tra i pi\u00f9 piovosi. Ci si chiede ora, magari con un certo timore legato al recente passato, come possa trascorrere il mese di maggio 2024. Premesso che eventi alluvionali come quelli del 2023 non possono essere previsti con settimane di anticipo ma, caso mai, solo 3\/4gg prima, il mese non dovrebbe far registrare precoci e durature ondate di caldo. Le informazioni che si hanno a disposizione a fine aprile, quando viene scritto questo articolo, propendono per un mese piuttosto dinamico ma soprattutto variabile. Gi\u00e0 il 01 del mese giunger\u00e0 nella nostra penisola una prima perturbazione atlantica che si tuffer\u00e0 nel Mediterraneo occidentale. Non dovrebbe trattarsi di una perturbazione molto intensa e dovrebbe coinvolgere soprattutto le regioni del versante tirrenico a partire da quelle del centro-nord. Tale perturbazione far\u00e0 poi da apripista ad altre giornate con tempo instabile e perturbato e con temperature nella media del periodo o leggermente al di sotto. Tutto questo, almeno fino alla fine della prima decade del mese, ma anche in seguito il segnale di fondo pare essere quello di un\u2019alternanza di alcune giornate pi\u00f9 calde e con tempo stabile, seguite da nuovi affondi perturbati. Non si scorge per buona parte del mese un anticiclone africano particolarmente insistente e questa di per s\u00e9, dati i tempi, \u00e8 gi\u00e0 una buona notizia. Se lo scorso anno ci trovavamo nella fase di passaggio tra La Nina ed il Nino, quest\u2019anno ci troviamo nella situazione esattamente opposta, comunque sempre in una fase di transizione con il passaggio inverso da Il Nino a La Nina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"400\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.41.36-800x400.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-480612\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.41.36-800x400.jpeg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.41.36-300x150.jpeg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.41.36-768x384.jpeg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.41.36.jpeg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"400\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.41.55-800x400.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-480613\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.41.55-800x400.jpeg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.41.55-300x150.jpeg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.41.55-768x384.jpeg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-27-at-09.41.55.jpeg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Queste fasi di passaggio sono da interpretare sempre con una certa cautela e le conseguenze non sono mai scontate. Del resto la stessa scienza meteorologica presenta un insieme di innumerevoli variabili. A riprova di un mese di maggio dal tempo dinamico e non caratterizzato dalla presenza ingombrante dell\u2019anticiclone africano, si postano di seguito due mappe del modello europeo ECMWF. Entrambe sono riferite alla settimana centrale del mese e ipotizzano delle temperature nella norma nel nord del paese e solo leggermente sopra nel resto d\u2019Italia. In particolare nella seconda mappa si nota la presenza di un importante figura di alta pressione solo nelle regioni meridionali. Le settimane precedenti a quella presa in considerazione, invece, vedono del tempo maggiormente instabile e con la figura dell\u2019alta pressione non presente in maniera significativa in tutta la penisola. Per il proseguo ha poco senso postare delle mappe in quanto sono senz\u2019altro suscettibili di importanti modifiche ma la tendenza ad oggi, come scritto sopra, \u00e8 per un mese dinamico.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Le%20previsioni%20del%20mese%20di%20Maggio%202024\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gentili lettori, \u00e8 passato un anno preciso da quando le terribili immagini dell\u2019alluvione della Romagna sono entrate con prepotenza nelle nostre case; persone morte annegate, fiumi che esondavano ricoprendo immense distese, interi quartieri di citt\u00e0 come Faenza, Forl\u00ec e Cesena sommersi dall\u2019acqua, paesi dell\u2019entroterra rimasti isolati per giorni e giorni, rete stradale interrotta in pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Le%20previsioni%20del%20mese%20di%20Maggio%202024\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":4,"featured_media":480610,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"saved_in_kubio":false,"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":""},"categories":[32],"tags":[],"class_list":["post-480609","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pillole-di-meteorologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/480609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=480609"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/480609\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":480614,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/480609\/revisions\/480614"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/480610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=480609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=480609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=480609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}