{"id":479850,"date":"2023-07-07T11:03:48","date_gmt":"2023-07-07T09:03:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=479850"},"modified":"2023-07-07T11:05:15","modified_gmt":"2023-07-07T09:05:15","slug":"il-chianti-tra-natura-e-storia-greve-in-chianti-il-capoluogo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=479850","title":{"rendered":"Il Chianti tra natura e storia: Greve in Chianti (il capoluogo)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Nell&#8217;immagine di copertina: Greve in Chianti, Piazza Matteotti (2022)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">IUA n\u00b0 7, anno X, Luglio-Agosto 2023<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Il territorio di Greve in Chianti \u00e8 una delle zone pi\u00f9 ricche di storia e di tradizioni della Toscana. Nell\u2019articolo andremo a conoscere meglio il suo Capoluogo, cuore pulsante del suo territorio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">\u00c8 immediato associare Greve in Chianti ai suoi celebri vini. Ma non sempre il veloce turista \u00e8 consapevole dell\u2019estensione del suo territorio, della bellezza e della storia che racchiude. Sulla nostra rivista questa bellissima zona della Toscana \u00e8 gi\u00e0 stata in primo piano. Nel febbraio 2020 abbiamo scoperto i segreti del dimenticato Oratorio di San Giusto a Montemartiri, la cui storia parte da tempi immemorabili per poi arrivare alla distruzione durante la battaglia del Chianti nel secondo conflitto mondiale. Siamo andati, nel marzo del 2020, al Castellaccio di Lucolena, luogo di storia e leggende riscoperto negli ultimi anni da vari scavi archeologici. Panzano \u00e8 protagonista del numero di maggio 2021, con il suo centro storico, i suoi vigneti e le pievi di S. Leonino e S. Eufrosino. Nel settembre e ottobre 2022 abbiamo esplorato le vigne, gli uliveti, i fiori e le tradizioni di Lamole intervistandone alcuni protagonisti. E, nel febbraio di quest\u2019anno, siamo stati a Montefioralle, uno dei borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia; nei suoi dintorni abbiamo visitato la Pieve di San Cresci, Sillano, e il Castello di Verrazzano. &nbsp;Il viaggio a Greve in Chianti non \u00e8 certo finito: mancano all\u2019appello Mugnana con la sua pieve e il suo castello, il borgo di Cintoia, il castello di Sezzate, Vignamaggio, San Polo in Chianti, il borgo di Lucolena e Dudda, Greti, Strada, Chiocchio, i castelli di Uzzano e Vicchiomaggio, il Passo dei Pecorai.&nbsp; E, se tutto questo par poco, il territorio contiene vaste e importanti aree naturali: il grande parco San Michele sui Monti del Chianti, riconosciuto sito di interesse comunitario (SIC IT5190002), parte della Rete Natura 2000.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"531\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_2-800x531.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479852 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_2-800x531.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_2-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_2-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_2.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Il fiume Greve (Fig. 2), le sue sorgenti sul Monte Querciabella, i bellissimi boschi lungo il suo corso, gli alberi monumentali costituiscono importante area naturalistica. Sono aree naturali ricche di storia, strade romane e medioevali, chiese, oratori, innumerevoli castelli antichissimi. Un contesto che incornicia i vigneti simbolo del Chianti (Fig. 3).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Fig. 2 &#8211;<\/em> <em>Il fiume Greve vicino alle sorgenti (2016)<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"531\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_3-800x531.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479853\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_3-800x531.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_3-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_3-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_3.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Fig. 3 Vigneto grevigiano in autunno (2012)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Consapevoli di questa vastit\u00e0 si entra nella cittadina di Greve con l\u2019emozione nel cuore. La sua bellissima piazza ci accoglie con calore e simpatia, incorniciata dai suoi porticati (Fig. 4); la statua di Giovanni da Verrazzano, nativo dei luoghi, ci guarda dall\u2019alto del suo basamento. La ricchezza delle botteghe e dei negozi, i profumi e i colori, la piacevolezza dei ristoranti e dei vari locali ci posson far passare alcune piacevoli ore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"531\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_4-800x531.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479854\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_4-800x531.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_4-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_4-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_4.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Fig. 4 Greve in Chianti, Piazza Matteotti, i porticati (2022)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\"><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">La piazza ospita numerosi mercati, fiere e raduni (Fig. 5 a destra pi\u00f9 in basso &#8211; <em>Greve in Chianti, mostra antiche macchine agricole (2011)<\/em>), fra le quali evidenzio il mercato settimanale, la fiera annuale di oggetti d\u2019antiquariato il luned\u00ec di Pasqua, l\u2019importante Expo Chianti Classico che, organizzata dal Comune di Greve in Chianti, a settembre riunisce produttori di tutti i Comuni del Chianti Classico. Da sempre questo luogo ha avuto un\u2019importanza commerciale. Nel medioevo il \u201cMercatale\u201d di Greve era al centro dei vari castelli quali Panzano, Montefioralle, Lamole, Verrazzano, Uzzano, divenendo il luogo naturale degli scambi commerciali e delle fiere. Ma tale vocazione \u00e8 senz\u2019altro molto pi\u00f9 antica. Tutta la zona grevigiana in epoca etrusca e poi romana \u00e8 stata interessata da importantissime strade, descritte nel 1998 dal grande storico Carlo Baldini in \u201cGreve in Chianti \u2013 etrusco e romano\u201d dove, oltre a una vasta descrizione dei reperti archeologici rinvenuti, si tratteggia la geometria delle antiche vie di comunicazione. In primo luogo, la stessa Cripes \u2013 antico nome etrusco di Greve in Chianti \u2013 si trovava sulla strada etrusca Volterra-Fiesole che, all\u2019altezza di Greve, percorreva in direzione Ovest-Est l\u2019area secondo la direttrice Monte Fili \u2013 Rulliana, attraversando a fondo valle il fiume Greve. &nbsp;Esistevano poi tre importanti direttrici Nord-Sud intersecate dalla strada etrusca. Una prima strada romana che collegava Florentia e Siena era situata sul crinale che separa la Val di Pesa dalla Val di Greve. Una seconda passava sul parallelo crinale dei Monti del Chianti, attraversando localit\u00e0 di origine etrusca o romana quali Strada, Mugnana, Rulliana, e le vette del San Michele e del Querciabella. La terza strada, importantissima tratta dell\u2019imperiale Cassia da Chiusi a Florentia, passava da Montemuro, Lucolena (l\u2019antica Aquila della tavola Peutingeriana, tavola medioevale che rappresentava il mondo antico riproducendo precedente cartografia romana), Cintoia, Grassina, per arrivare infine a Florentia. Strade di cui un occhio attento riesce a trovare testimonianze nei boschi, percorsi oggi purtroppo nascosti o aggrediti in modo orribile dai fuoristrada utilizzati per la caccia o per i cosiddetti sport (?) motorizzati.<\/p>\n<\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"531\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_5-800x531.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479855 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_5-800x531.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_5-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_5-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_5.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">San Pietro a Cintoia (Fig. 6) che possiamo ammirare sul sagrato della basilica di Santa Croce, chiesa principale di Greve in Chianti. La sua realizzazione risale al IV secolo e veniva utilizzato per i battesimi a immersione. L\u2019oggetto testimonia l\u2019importanza della pieve di San Pietro che sorgeva prossima alla strada per Fiesole e alla via per Roma in posizione agevole per essere raggiunta anche dai vari paesi limitrofi. Il fonte, ottagonale, \u00e8 decorato con forme geometriche e floreali. Quando la pieve venne chiusa al culto, il fonte fu probabilmente utilizzato come abbeveratoio. Rinvenuto successivamente, nel 1964 fu dato in custodia alla chiesa di San Pancrazio dei Sabbioni, a Cavriglia, non molto lontana. Dopo un importante restauro \u00e8 tornato recentemente a Greve in Chianti, pienamente visibile a tutti. &nbsp;Ma molte altre cose interessanti ci aspettano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"551\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_6-800x551.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479856\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_6-800x551.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_6-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_6-768x529.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_6.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Fig. 6 Greve in Chianti, Santa Croce, Fonte Battesimale della Pieve di San Pietro a Cintoia (2022)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Vicino al fonte battesimale, all\u2019esterno della chiesa, c\u2019\u00e8 l\u2019antica \u201ccolonna di piazza\u201d (Fig. 7), un tempo al centro del Mercatale: davanti a essa i messi leggevano i bandi del Podest\u00e0. Davanti alla colonna sorgeva un tabernacolo con un affresco della Madonna col Bambino, oggi all\u2019interno della chiesa di Santa Croce insieme a numerose altre opere d\u2019arte.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"399\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_7-399x600.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479857\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_7-399x600.jpg 399w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_7-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_7-768x1156.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_7.jpg 797w\" sizes=\"(max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Fig. 7 Greve in Chianti, la colonna di Piazza<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Storie e tradizioni si susseguono. Greve \u00e8 legata all\u2019antichissima famiglia degli Uberti, di grande importanza nella storia fiorentina, il cui pi\u00f9 celebre esponente \u00e8 stato il noto ghibellino Farinata che si oppose alla distruzione di Fiorenza da parte dei vincitori nella battaglia di Montaperti nel 1260. Nella Historia Fiorentina di Malespini del 1281 si racconta che gli Uberti discendevano da Uberto Cesare, figlio di Catilina. A quindici anni torn\u00f2 a Roma, e Cesare gli riassegn\u00f2 i beni paterni: ma non per molto. Insieme a sette suoi amici fu mandato nella nuova colonia Florentia, dove spos\u00f2 la figlia di un cittadino romano detto Elisone da cui si originarono gli Alisei, altra importante famiglia del Chianti di epoca romana. Augusto gli comand\u00f2 di andare a riconquistare la Sassonia che si era ribellata all\u2019impero; cos\u00ec si rec\u00f2 in Germania con un Filippi di Monte Filippi, un Infangati e un Alisei e si portarono sette dei figlioli maggiori: sei rimasero ostaggi presso l\u2019imperatore per essere uccisi in caso di tradimento. Uberto, tornato dalla Germania, divenne proprietario del castrum di Grevis. Vari aspetti riportati dagli antichi cronisti appaiono decisamente leggendari, come ad esempio l\u2019invio di Cesare Uberto in Germania da parte di Augusto, in un periodo in cui l\u2019Impero Romano ebbe in Germania la grande sconfitta di Teutoburgo, dove ventimila legionari romani al comando del console Varo furono massacrati dalle trib\u00f9 tedesche. Che Augusto mandasse il figlio di Catilina a riconquistare quel che Roma stava perdendo, e per giunta per esser sicuro tenesse ostaggi i suoi figli lascia perlomeno perplessi. In questo contesto un\u2019ipotesi, che potrebbe essere verificata dagli storici, \u00e8 costituita dalla possibile origine degli Uberti dal popolo germanico degli Ubi, alleato di Cesare che descriveva cos\u00ec questo popolo: \u00ab<em>&#8230;gli Ubi, nazione che in passato fu potente e florida&#8230; \u00c8 un poco pi\u00f9 civilizzata degli altri popoli proprio perch\u00e9 in prossimit\u00e0 del fiume Reno, e sono spesso visitati dai mercanti e questa vicinanza li fa assomigliare agli usi e costumi dei vicini Galli&#8230;\u00bb. <\/em>&nbsp;\u00c8 verosimile che alcuni di loro siano venuti in Italia al seguito di Cesare che assegn\u00f2 i terreni intorno a Florentia ai suoi veterani: non penso si possa escludere che anche qualche fedele soldato alleato abbia ricevuto qualcosa. Intendiamoci, esistono anche altre possibilit\u00e0: gli Uberti potrebbero essere di origine longobarda, oppure entrati in Italia al seguito di Carlo Magno. A Fiorenza le loro case erano state edificate nell\u2019attuale Piazza della Signoria: furono distrutte nel 1266, dopo la cacciata della famiglia da Fiorenza a seguito della disfatta dei Ghibellini a Benevento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Sull\u2019antico castello degli Uberti in Greve narra la tradizione che sia stato costruito l\u2019ospizio di San Francesco, luogo di sosta dei Francescani nel loro instancabile peregrinare di paese in paese. Oggi il complesso Francescano, ubicato su un rialzo collinare adiacente al centro urbano, ospita il Museo di Arte Sacra, vera collezione di tesori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Il museo, ottimamente organizzato, permette di avere dalle opere esposte e dai numerosi poster presenti un\u2019informazione completa dell\u2019arte nel territorio grevigiano. Viene fornito un incredibile campionario delle manifestazioni dell\u2019arte: pittura, terracotta, scultura, stucco, oreficeria, legno intagliato, avorio intagliato, bronzo, tessitura, vetro dipinto, tipografia. L\u2019elenco dei luoghi di provenienza di quanto esposto \u00e8 una testimonianza di come l\u2019arte fosse un patrimonio diffuso, fin nella pi\u00f9 remota localit\u00e0: senza essere esaustivo si vedono importanti opere un tempo a Sezzate, Cintoia, Sillano, Torsoli, Vicchiomaggio, Montefioralle, Dudda, Convertoie, Uzzano, Melazzano, Montescalari, Lucolena, Mugnana, Barbiano oltre ovviamente a quelle da sempre a Greve.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Centro del museo \u00e8 la sala che ospita una straordinaria terracotta policroma, il \u201cCompianto sul Cristo morto\u201d, eseguita nel secondo decennio del XVI secolo nella bottega di Benedetto di Santi Buglioni o, come ipotizzato in studi pi\u00f9 recenti, all\u2019ambito di Baccio da Montelupo (Fig. 8-9). &nbsp;I personaggi sembrano guardare negli occhi e andare incontro al visitatore per il loro realismo e dinamicit\u00e0.&nbsp; L\u2019opera \u00e8 stata oggetto di un importante restauro agli inizi degli anni duemila, che ne ha riscoperto la cromia originale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"531\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_8-800x531.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479858\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_8-800x531.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_8-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_8-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_8.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Fig. 8  Ambito di Baccio da Montelupo (1469-1523), \u201cCompianto sul Cristo morto\u201d, secondo decennio del secolo XVI, terracotta policroma, particolare, Museo d\u2019Arte Sacra di San Francesco a Greve in Chianti <\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"716\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_9-716x600.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479859\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_9-716x600.jpg 716w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_9-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_9-768x643.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_9.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 716px) 100vw, 716px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Fig. 9 Ambito di Baccio da Montelupo (1469-1523), \u201cCompianto sul Cristo morto\u201d, secondo decennio del secolo XVI, terracotta policroma, particolare, Museo d\u2019Arte Sacra di San Francesco a Greve in Chianti<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"545\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_10-545x600.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479860 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_10-545x600.jpg 545w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_10-272x300.jpg 272w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_10-768x846.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_10.jpg 1089w\" sizes=\"(max-width: 545px) 100vw, 545px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">\u00c8 rilevante anche la tempera su tavola \u201cMadonna col bambino, i santi Antonio abate, Lucia, Giovanni Battista e i due committenti in preghiera\u201d, eseguita da un pittore fiorentino nel secolo XVI. La tavola, un tempo nella chiesa di San Martino a Sezzate, oltre alle realistiche figure dei due committenti \u2013 probabilmente i signori di Sezzate &#8211; presenta ai lati due interessanti paesaggi, uno dei quali relativo al Castello di Sezzate che qui vediamo come appariva allora (Fig. 10).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fig. 10 a sinistra<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Pittore Fiorentino, secolo XVI, \u201cMadonna col bambino, i santi Antonio abate, Lucia, Giovanni battista e i due committenti in preghiera\u201d, tempera su tavola, particolare, Castello di Sezzate, Museo d\u2019Arte Sacra di San Francesco a Greve in Chianti<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\"><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Infine, tra le tante opere esposte vorrei evidenziare una Madonna col Bambino di Nanni di Bartolo, stucco dipinto del secondo decennio del secolo XV, (Fig. 11), interessante per la sua eleganza e plasticit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Fig. 11 Nanni di Bartolo, (Firenze, notizie dal 1419 al 1451), Madonna col Bambino, secondo decennio del secolo XV, stucco dipinto, particolare, Museo d\u2019Arte Sacra di San Francesco a Greve in Chianti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>\n<\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"531\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_11-800x531.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479861 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_11-800x531.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_11-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_11-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fig_11.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Si ringrazia l\u2019Ufficio Beni Culturali ed Edilizia di Culto della Diocesi di Fiesole per l\u2019autorizzazione concessa alla pubblicazione delle fotografie eseguite all\u2019interno del Museo di Arte Sacra di Greve in Chianti. &nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><em><u>\u00c8 vietato riutilizzare tutte le immagini riprodotte al di fuori della presente pubblicazione<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>Bibliografia &amp; web<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Emanuele Repetti, \u201cDizionario Geografico Fisico Storico della Toscana\u201d, Firenze 1833-1843<\/li>\n\n\n\n<li>Carlo e Italo Baldini, \u201cPievi, parrocchie e castelli in Greve in Chianti, Vicenza, 1979<\/li>\n\n\n\n<li>Carlo Baldini \u201cGreve in Chianti \u2013 etrusco e romano\u201d, Memorie religiose e civili del Comune di Greve in Chianti, Tipografia Grevigiana, 1998<\/li>\n\n\n\n<li>Carlo Baldini, \u201cLa seconda guerra mondiale da Greve in Chianti a Firenze \u00abSulla strada del cuore\u00bb\u201d, Firenze, 1994<\/li>\n\n\n\n<li>Carlo e Italo Baldini, \u201cI \u201csunti\u201d delle pergamene della Badia di San Michele Arcangelo a Passignano\u201d, Greve in Chianti, 2003<\/li>\n\n\n\n<li>Parrocchia di Santa Croce \u2013 Greve in Chianti \u2013 Montefioralle, Comune di Greve in Chianti, \u201cIl fonte battesimale della pieve di San Pietro a Cintoia \u2013 Otto lati, diciassette secoli\u201d, poster informativo situato nei pressi del fonte.<\/li>\n\n\n\n<li>Ubi (popolo) Wikipedia<\/li>\n\n\n\n<li>Cesare, \u201cDe bello Gallico\u201d, IV, 3, 3-4.<\/li>\n\n\n\n<li>AA.VV. \u201cMuseo di Arte Sacra di san Francesco a Greve in Chianti\u201d, Edizioni Polistampa, 2005<\/li>\n\n\n\n<li>REPETTI ON-LINE &#8211; Dizionario Geografico Fisico e Storico della Toscana<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.comune.greve-in-chianti.fi.it\/amministrazione\/luoghi\">https:\/\/www.comune.greve-in-chianti.fi.it\/amministrazione\/luoghi<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.expochianticlassico.com\/\">https:\/\/www.expochianticlassico.com\/<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.greve-in-chianti.com\/storiadigreve\/storiadigreve.htm\">Storia di Greve in Chianti (greve-in-chianti.com)<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>http:\/\/www.museovino.it\/<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Recenti articoli sull\u2019Italia, l\u2019Uomo, l\u2019Ambiente riguardanti Greve in Chianti<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u201cToscana: San Giusto a Monte Martiri\u201d, febbraio 2020<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cToscana: Il Castellaccio di Lucolena\u201d, marzo 2020<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cNel Chianti, tra natura e storia: Panzano\u201d, maggio 2021<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cToscana &#8211; Lamole: Agricoltura di qualit\u00e0 in un paesaggio storico\u201d, settembre 2022<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cToscana &#8211; Lamole: dall\u2019antichit\u00e0 ai droni\u201d, ottobre 2022<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cIl Chianti tra natura e storia: Montefioralle\u201d, febbraio 2023<\/li>\n<\/ul>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Il%20Chianti%20tra%20natura%20e%20storia%3A%20Greve%20in%20Chianti%20%28il%20capoluogo%29\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;immagine di copertina: Greve in Chianti, Piazza Matteotti (2022) IUA n\u00b0 7, anno X, Luglio-Agosto 2023 Il territorio di Greve in Chianti \u00e8 una delle zone pi\u00f9 ricche di storia e di tradizioni della Toscana. 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