{"id":479811,"date":"2023-06-14T10:11:18","date_gmt":"2023-06-14T08:11:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=479811"},"modified":"2023-06-14T10:11:27","modified_gmt":"2023-06-14T08:11:27","slug":"emilia-romagna-spina-gli-etruschi-delladriatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=479811","title":{"rendered":"Emilia-Romagna: Spina, gli Etruschi dell&#8217;Adriatico"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Articolo pubblicato su IUA n\u00b0 6, anno X, Giugno 2023<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Spina. Per scoli e secoli si \u00e8 conservato solo il nome, negli scritti dagli storici greci e romani, da Dionigi di Alicarnasso a Plinio il Vecchio. Che fosse esistito un ricco porto di origine etrusca, sulle sponde dell&#8217;Adriatico, nei pressi del delta del Po, sulla base di tante autorevoli testimonianze, nessuno poteva negarlo. Ma dove esattamente si trovasse&#8230; rimaneva una domanda senza risposta, nonostante l&#8217;interesse di uomini eminenti; come, leggo, anche Petrarca e Boccaccio.  Il primo ad avere una intuizione giusta fu un medico bolognese del XVIII secolo, sulla base del ritrovamento di alcuni reperti archeologici lungo quello che veniva chiamato il Po di Spineto. Ma la situazione della zona si evolve continuamente nel corso degli anni, il fiume porta materiali e costruisce nuove terre, il mare erode, la geomorfologia del territorio \u00e8 in continua evoluzione. Finch\u00e9, poco dopo il termine del primo conflitto mondiale, nel 1922, durante le operazioni di bonifica di quel tratto di pianura, saltarono fuori tombe inequivocabilmente etrusche, prima a decine, poi a centinaia. Era la necropoli di Spina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:auto 25%\"><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">I lavori di scavo, seppur con ampie pause, vanno avanti ormai da un secolo. Pi\u00f9 di 3000 sepolcri sono stati riportati alla luce, ma poco o niente degli edifici civili e religiosi della citt\u00e0. Il perch\u00e9 si spiega facilmente col fatto che i materiali di costruzione immediatamente disponibili erano molto deperibili: il legname delle grandi foreste di cui allora si ammantava la pianura padana, i canneti, il fango. Capanne, dunque: pur grandi e comode, indubitabilmente arredate anche con lusso, ma sempre capanne. L&#8217;esistenza di edifici in mattoni o in pietra, per gli usi civili e religiosi, \u00e8 ancora da dimostrare. Per\u00f2, quello che \u00e8 certo \u00e8 che anche senza apparire, Spina fu una citt\u00e0 ricca e vitale, uno snodo fondamentale per i commerci dalla, e per, la Grecia, che poi erano ulteriormente avviati lungo quell&#8217;arteria importantissima costituita dal Po e dai suoi affluenti di sinistra, come il Mincio o il Ticino, giungendo per i passi alpini nell&#8217;Europa nord-occidentale e nord-orientale. (<em>Nella foto a destra: riproduzione di nave etrusca<\/em>)<\/p>\n<\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"450\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Ricostruzione-nave-etruasca-450x600.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479816 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Ricostruzione-nave-etruasca-450x600.jpg 450w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Ricostruzione-nave-etruasca-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Ricostruzione-nave-etruasca-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Ricostruzione-nave-etruasca-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Ricostruzione-nave-etruasca-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Ricostruzione-nave-etruasca-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Da cui, diciamo subito, provenivano i metalli e quella che era indubbiamente la pietra pi\u00f9 ambita dai Paperoni dell&#8217;epoca: l&#8217;ambra. Le navi non facevano il viaggio di ritorno a vuoto, ma con le stive cariche, oltre che dei prodotti di Oltralpe o del ferro delle miniere elbane, del grano della Padania. Tra il quinto e il quarto secolo dopo Cristo soprattutto del grano si aveva bisogno, nelle grandi metropoli dell&#8217;Ellade, e ad Atene in primo luogo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Ceramica-attica-800x600.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479812 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Ceramica-attica-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Ceramica-attica-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Ceramica-attica-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Ceramica-attica-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Ceramica-attica-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Quando sorse Spina? Gli Etruschi si erano gi\u00e0 insediati nella grande Pianura, a Marzabotto, a Felsina, a Mantova, ponendo le premesse di quella che sarebbe potuta divenire la grande nazione etrusca, dalla Campania alle Alpi. Verso la met\u00e0 del VI secolo a. C. cominci\u00f2 a svilupparsi il porto di Spina, si suppone con l&#8217;aiuto interessato dei Greci, che avevano assoluto bisogno di porti d&#8217;appoggio nel nord dell&#8217;Adriatico.\u00a0 Il legame divenne talmente stretto che, nel periodo successivo, Spina fu autorizzata (l&#8217;altra grande citt\u00e0 etrusca era Caere) a erigere e mantenere un Tesoro, cio\u00e8 un tempietto per le offerte al dio Apollo, a Delfi. (<em>Nella foto a sinistra: Ceramica attica<\/em>)<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">La lingua greca divenne di uso comune a Spina, dove, come in tutti i porti commerciali del mondo, si parlavano (ce lo attestano le epigrafi) oltre all&#8217;etrusco le lingue delle genti che passavano e magari vi risiedevano per affari, dal celtico all&#8217;idioma dei Veneti. I traffici dovevano essere intensi (nella bella stagione, s&#8217;intende: quasi nessuno affrontava il mare aperto prima del solstizio di estate o dopo l&#8217;equinozio di autunno) perch\u00e9 i viaggi richiedevano un tempo piuttosto breve: due settimane di navigazione per giungere ad Atene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Vaso-attico-800x600.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479819\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Vaso-attico-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Vaso-attico-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Vaso-attico-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Vaso-attico-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Vaso-attico-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Vaso attico<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Certo, con gli occhi ben aperti, perch\u00e9 i pirati illirici aspettavano al varco le navi da trasporto. Proprio per questo, alcuni indizi fanno pensare che gli etruschi abbiamo preso le dovute contromisure, insediando a Spina una piccola flotta da guerra. Come noterete, pur in mancanza di testimonianze scritte, sono ora molte le cose che si sanno su Spina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Collana-dambra-800x600.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479813\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Collana-dambra-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Collana-dambra-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Collana-dambra-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Collana-dambra-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Collana-dambra-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Collana d&#8217;ambra<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Una grande mostra, tenutasi presso il Museo Archeologico di Ferrara da Dicembre ad Aprile 2023, \u00e8 servita a esporre gli oggetti pi\u00f9 significativi emersi in un secolo di attivit\u00e0 di scavo. In primo luogo quelli di ascendenza etrusca, ma anche le splendide ceramiche attiche, nate dalle mani dei pi\u00f9 abili vasai greci, e giunte come merce di scambio nel nord dell&#8217;Adriatico. Poi i bellissimi oggetti di oreficeria, non solo etrusca, ma anche celtica, che le ricche signore (non etrusche, ma nostre contemporanee) possono solo sognarsi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Imbarcazione-da-fiume-800x600.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479815\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Imbarcazione-da-fiume-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Imbarcazione-da-fiume-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Imbarcazione-da-fiume-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Imbarcazione-da-fiume-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Imbarcazione-da-fiume-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Imbarcazione da fiume<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"450\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/gioielli-di-probabile-origine-celtica-450x600.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479814\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/gioielli-di-probabile-origine-celtica-450x600.jpg 450w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/gioielli-di-probabile-origine-celtica-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/gioielli-di-probabile-origine-celtica-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/gioielli-di-probabile-origine-celtica-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/gioielli-di-probabile-origine-celtica-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/gioielli-di-probabile-origine-celtica-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Gioielli di probabile origine celtica<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Ma che accadde poi? Perch\u00e9 di Spina \u00e8 rimasto solo il nome? Il decadere della nazione etrusca, di fronte alla pressione della Repubblica di Roma, ebbe ripercussioni anche al nord. I Celti, fino ad allora in buoni rapporti con le citt\u00e0 etrusche, attaccarono e distrussero le citt\u00e0 tirrene nella grande pianura. Spina fu ridotta a un villaggio o poco pi\u00f9, fino a che, gi\u00e0 in epoca imperiale, se ne conserv\u00f2 solo il nome nei libri di storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Unguentari-800x600.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479818\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Unguentari-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Unguentari-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Unguentari-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Unguentari-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Unguentari-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Unguentari<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Adesso, la splendida epopea di Spina \u00e8 per gran parte visibile all&#8217;Archeologico di Ferrara, ma in autunno la grande mostra di cui vi abbiamo parlato si replicher\u00e0 a Roma. Un&#8217;occasione davvero da non perdere, sulla quale cercheremo di tenervi aggiornati.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Unguentari-2-800x600.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479817\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Unguentari-2-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Unguentari-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Unguentari-2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Unguentari-2-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Unguentari-2-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Unguentari<\/em> <\/figcaption><\/figure>\n<\/div><div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Emilia-Romagna%3A%20Spina%2C%20gli%20Etruschi%20dell%27Adriatico\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo pubblicato su IUA n\u00b0 6, anno X, Giugno 2023 Spina. 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