{"id":478851,"date":"2023-01-02T08:33:30","date_gmt":"2023-01-02T07:33:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=478851"},"modified":"2023-01-02T08:33:37","modified_gmt":"2023-01-02T07:33:37","slug":"le-previsioni-meteo-del-mese-di-gennaio-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=478851","title":{"rendered":"Le previsioni meteo del mese di Gennaio 2023"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\"><em>Articolo pubblicato su IUA n\u00b0 1, Anno X, Gennaio 2023<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gentili lettori, innanzitutto permettetemi di rivolgere un augurio di un buon 2023 a tutti quanti ed un grazie per leggere le pagine di questa rivista online e di questa rubrica di meteorologia che, come ho gi\u00e0 scritto pi\u00f9 volte, non vuole avere la pretesa di fare delle previsioni accurate ma solo di riportare delle possibili tendenze meteorologiche alla luce del contesto climatico che stiamo vivendo. Tale contesto, che \u00e8 presente oramai da oltre un decennio, sta condizionando pesantemente sia il clima di casa nostra che il modo di elaborare le tendenze a lungo raggio. Tutti gli appassionati di meteorologia ed amanti della variabilit\u00e0 climatica aspettano ogni anno l&#8217;avvicinarsi della stagione invernale per cercare di cogliere dei segnali di un inverno dinamico ed a tratti freddo, con occasioni per delle belle nevicate. Non nascondiamocelo, nonostante i disagi che ha portato, purtroppo anche con numerose vittime, l&#8217;appassionato di meteorologia sogna di poter vivere ogni inverno un episodio di freddo e neve come quello che ha coinvolto gli Stati Uniti (e lo Stato di New York in particolare) sotto il periodo di Natale. In fin dei conti New York si trova pi\u00f9 o meno alla stessa latitudine di Napoli, ma le differenze climatiche sono enormi e dovute a pi\u00f9 fattori collegati al jet stream, ovvero la corrente a getto che influenza il clima del pianeta. Il Mediterraneo, ed anche questo lo abbiamo gi\u00e0 scritto in passato, \u00e8 una delle zone del pianeta che pi\u00f9 risente dei cambiamenti climatici. Questa situazione rende anche pi\u00f9 difficile, da parte degli esperti, elaborare delle tendenze pi\u00f9 o meno precise.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da semplice appassionato di meteorologia, che tra l&#8217;altro nella vita si occupa di ben altro, non ho le competenze per poter entrare troppo nel dettaglio per spiegare certi processi di fisica dell&#8217;atmosfera, ma vi posso dire che, apparentemente, per chi non mastica la materia, vi \u00e8 un paradosso incredibile alla base degli inverni miti che stiamo vivendo. Se fa pi\u00f9 caldo \u00e8 perch\u00e9 la stratosfera, parte dell&#8217;atmosfera terrestre che sta sopra la troposfera (dove viviamo noi), \u00e8 molto pi\u00f9 fredda e ci\u00f2 comporta solitamente un rafforzamento del vortice polare che tende a rimanere confinato nelle sue zone di origine. E&#8217; per\u00f2 anche vero che probabilmente la causa di tale raffreddamento della stratosfera va ricercata nell&#8217;eccessivo riscaldamento del pianeta e nello scioglimento dei ghiacciai. Il perch\u00e9 di tutto questo preambolo sta nel fatto che le sorti del mese di gennaio, e sicuramente anche di febbraio, sembrano nuovamente legate a quanto sta avvenendo ai piani pi\u00f9 alti dell&#8217;atmosfera dove si sta registrando nuovamente un raffreddamento record. L&#8217;interrogativo che ora ci si pone e per il quale \u00e8 difficile poter dare ora una risposta certa, \u00e8 se vi sar\u00e0 un pieno condizionamento del tempo di casa nostra, oppure se la troposfera sar\u00e0 in grado di ribellarsi e di viaggiare per i fatti propri. Quello attuale ad ora pare essere un inverno con caratteristiche differenti da quelli degli ultimi anni, non tanto rispetto a quanto avvenuto da inizio dicembre ad ora, ma soprattutto rispetto all&#8217;incertezza previsionale. Se da una parte il raffreddamento della stratosfera indurrebbe a pensare ad un clima mite e stabile per i prossimi due mesi, dall&#8217;altra vi sono dei segnali contrastanti, con alcuni indici che sembrerebbero indicare una reazione della troposfera con tempo dinamico e forse anche freddo. Non \u00e8 poi escluso addirittura un colpo di scena, con il fallimento del tentativo di riaccorpamento del vortice polare ed un improvviso surriscaldamento in grado di destabilizzare del tutto lo stesso vortice polare. Di seguito due degli elementi che lasciano molti dubbi in merito al rafforzamento definitivo del vortice polare.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/WhatsApp-Image-2022-12-29-at-11.29.13.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-478852\" width=\"420\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/WhatsApp-Image-2022-12-29-at-11.29.13.jpeg 320w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/WhatsApp-Image-2022-12-29-at-11.29.13-300x108.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>(immagine 1: fonte NOAA National Oceanic and Atmospheric Administration)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo grafico, elaborato in data 28 dicembre 2022, riguarda l&#8217;Arctic Oscillation che indica la compattezza del vortice polare a distanza di tot giorni. Pi\u00f9 l&#8217;indice \u00e8 positivo e pi\u00f9 il vortice polare \u00e8 forte e compatto, pi\u00f9 \u00e8 negativo e pi\u00f9 il vp \u00e8 destrutturato. La tendenza al momento \u00e8 vista in negativo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/WhatsApp-Image-2022-12-29-at-11.29.28.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-478853\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/WhatsApp-Image-2022-12-29-at-11.29.28.jpeg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/WhatsApp-Image-2022-12-29-at-11.29.28-300x150.jpeg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/WhatsApp-Image-2022-12-29-at-11.29.28-768x384.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>\u00a0\u00a0 (immagine 2: fonte Stratobserve.com)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il grafico sopra, invece, elaborato sempre in data 28 dicembre dall&#8217;istituto di ricerca americano GFS, indica la presenza o meno dei cosiddetti flussi, ovvero la possibilit\u00e0 di scambi meridiani dovuti all&#8217;elevazione delle alte pressioni in direzione del vortice polare. Il colore rosso acceso indica una previsione di flussi intensi a partire dal periodo a ridosso dell&#8217;Epifania. Se il modello prevedesse invece un vortice polare compatto avrebbe dovuto mostrare anche sul lungo periodo dei colori pi\u00f9 tendenti all&#8217;azzurro, ovvero l&#8217;assenza di flussi. Va detto per\u00f2 che sono grafici suscettibili di variazioni e che il condizionamento da parte della stratosfera potrebbe concretizzarsi pi\u00f9 avanti nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla luce di quanto sopra l&#8217;ipotesi che avanzo \u00e8 quella di tempo stabile con alta pressione prevalente e nebbie nelle pianure del centro-nord fino verso la fine della prima decade del mese. Condizioni di tempo soleggiato e caldo al centro-sud. Dal 10 gennaio circa, giorno prima, giorno dopo, dovrebbero riaffacciarsi delle perturbazioni atlantiche che porteranno piogge e temperature un po&#8217; pi\u00f9 consone al periodo. Il dopo, da met\u00e0 mese in poi, \u00e8 molto nebuloso ma non \u00e8 da escludere a priori la possibilit\u00e0 di un&#8217;ondata di freddo proveniente da est, con una seconda parte del mese con caratteristiche pi\u00f9 invernali.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Le%20previsioni%20meteo%20del%20mese%20di%20Gennaio%202023\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo pubblicato su IUA n\u00b0 1, Anno X, Gennaio 2023 Gentili lettori, innanzitutto permettetemi di rivolgere un augurio di un buon 2023 a tutti quanti ed un grazie per leggere le pagine di questa rivista online e di questa rubrica di meteorologia che, come ho gi\u00e0 scritto pi\u00f9 volte, non vuole avere la pretesa di [&hellip;]<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Le%20previsioni%20meteo%20del%20mese%20di%20Gennaio%202023\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":4,"featured_media":478663,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"saved_in_kubio":false,"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":""},"categories":[83,32],"tags":[],"class_list":["post-478851","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lambiente","category-pillole-di-meteorologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/478851","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=478851"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/478851\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":478854,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/478851\/revisions\/478854"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/478663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=478851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=478851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=478851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}