{"id":478701,"date":"2022-12-06T10:24:54","date_gmt":"2022-12-06T09:24:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=478701"},"modified":"2022-12-06T10:34:54","modified_gmt":"2022-12-06T09:34:54","slug":"una-mostra-darte-ci-porta-a-lezione-di-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=478701","title":{"rendered":"Una mostra d&#8217;arte ci porta a lezione di futuro"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Articolo pubblicato su IUA n\u00b0 11, anno IX, Dicembre 2022<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una galleria d\u2019arte contemporanea di Firenze, si \u00e8 tenuta nei mesi scorsi la prima mostra di un ciclo intitolato <em>SuperNatural<\/em>, nome che richiama quello dell\u2019omonima e nota serie televisiva americana, alla quale per certi versi viene naturale accostare questa proposta espositiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La serie statunitense del genere paranormale e fantastico, o meglio fantasy horror, ha narrato per ben quindici stagioni le peripezie di due fratelli in viaggio attraverso l\u2019America a bordo di una vecchia auto. &nbsp;A causa di intricate vicissitudini familiari, questi si trovano ad affrontare eventi paranormali e straordinari, combattono dure battaglie per salvare la terra da angeli e demoni, vampiri, lupi mannari e quant\u2019altro, diventando loro stessi cacciatori di creature soprannaturali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo spazio fiorentino presentava, invece, lungo le pareti di un ex rifugio antiaereo del 1943, una selezione di scatti fotografici realizzati da Luca Locatelli, collaboratore del National Geographic e tra i pi\u00f9 premiati nel contesto internazionale come fotografo ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 del titolo, il parallelismo che si instaura tra la trasmissione televisiva e l\u2019iniziativa della galleria forse non \u00e8 poi cos\u00ec casuale. Nel testo introduttivo, i curatori scrivono infatti che le mostre in programma intendono aprire \u201cuna riflessione sulla capacit\u00e0 di superare i limiti dell\u2019umano per cercare una connessione pi\u00f9 organica con il pianeta\u201d. Una sfida non facile da ingaggiare contro il demone climatico ed energetico, la cui ombra sempre pi\u00f9 minacciosa ci richiede uno sforzo globale per trovare soluzioni che possano conciliare uomo, natura e tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La personale di Locatelli dal titolo<em> Future Studies:<\/em><em> visioni da un possibile domani<\/em>, che ha dato l\u2019avvio al ciclo, presentava con immagini potenti alcuni luoghi sparsi in tutto il mondo, dove si testano e vengono messe in pratica soluzioni innovative e futuristiche; dove la scienza e la tecnologia si pongono in stretta correlazione con la consapevolezza ambientale dell\u2019uomo e l\u2019ambiente stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le vedute fotografiche, proiettate insieme a qualche video su grandi schermi, mostravano una ventina di siti con le sperimentazioni in atto, documentate con un linguaggio rigoroso e nitido. Con un punto di vista originale ed esteticamente piacevole, il fotografo ci restituiva situazioni reali, come in un reportage giornalistico, ma che suscitavano allo stesso tempo lo stupore di un contesto fantascientifico. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"143\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2.-Termovalorizzatore-nel-comprensorio-di-CopenHill-a-Copenaghen-Danimarca.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-478703 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2.-Termovalorizzatore-nel-comprensorio-di-CopenHill-a-Copenaghen-Danimarca.jpg 320w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/2.-Termovalorizzatore-nel-comprensorio-di-CopenHill-a-Copenaghen-Danimarca-300x134.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In prima battuta si poteva apprezzare la suggestione delle vedute, realizzate con grande capacit\u00e0 tecnica; poi, dopo aver fatto scorrere l\u2019occhio lungo distese sconfinate, serre imponenti, enormi impianti tecnologici, alla ricerca di qualche indizio per individuare il luogo, ecco che apparivano sullo schermo le didascalie che spiegavano, per esempio, come la giostra dove stavano ruotando alcuni bambini, altro non era che una torre di raffreddamento di un\u2019ex centrale nucleare, oggi trasformata in un parco di divertimenti a Kalkar (<strong>foto 1<\/strong>, copertina), in Germania; e che il ripido tappeto verde sulla copertura di un alto edificio, sul quale era possibile fare trekking o scivolare gi\u00f9 con gli sci, era il tetto di un termovalorizzatore nel comprensorio di CopenHill (<strong>foto 2<\/strong>, a sinistra), a Copenaghen. Questo impianto, progettato dall\u2019architetto Bjarke Ingels, pu\u00f2 bruciare 70 tonnellate di rifiuti ogni ora, producendo acqua calda ed energia per 120.000 famiglie, con un sistema di filtraggio che elimina le sostanze inquinanti dalle tubature di scarico.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\"><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019impressionante cimitero per aerei nel deserto dell\u2019Arizona a Tucson, ubicato presso il 309th Aerospace Maintenance and Regeneration Group (<strong>foto 3<\/strong>, a destra), ospita circa 4.400 apparecchi dismessi. Grazie al clima secco \u00e8 possibile prevenire la corrosione e i danni causati dagli agenti atmosferici cos\u00ec da poter smantellare gli aeroplani per recuperarne i pezzi oppure per assemblarli di nuovo. I componenti pi\u00f9 preziosi vengono smontati e riutilizzati per la flotta dell\u2019Aeronautica Militare, mentre l\u2019intero aeromobile pu\u00f2 essere ricomposto e rimesso in servizio. Al termine del loro ciclo di vita, possono essere rottamati per il riciclaggio di acciaio e alluminio.<\/p>\n<\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"205\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/3-AMARC_at_Davis-Monthan_Air_Force_Base-cropped.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-478704 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/3-AMARC_at_Davis-Monthan_Air_Force_Base-cropped.jpg 320w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/3-AMARC_at_Davis-Monthan_Air_Force_Base-cropped-300x192.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serre imponenti e ultra tecnologiche, come se ne trovano molte nei Paesi Bassi, potrebbero offrire una soluzione ai bisogni futuri dell\u2019umanit\u00e0, cresciuta negli ultimi decenni in maniera esponenziale. \u00c8 il caso del vivaio olandese dove vengono coltivate senza pesticidi insalate di diversi tipi con una resa dieci volte maggiore rispetto all\u2019agricoltura tradizionale, utilizzando il 95% di acqua in meno. L\u2019energia geotermica, un\u2019altra rilevante risorsa di energia pulita, \u00e8 quella che riscalda una serra nei campi di lava di Grindavik (<strong>foto 6<\/strong>, sotto il testo), in Islanda. L\u2019orzo coltivato su pomice vulcanica inerte viene geneticamente modificato per produrre il fattore di crescita epidermica (EGF), una proteina che stimola la crescita cellulare. L\u2019EGF, utilizzato nei cosmetici di lusso, come spiega la didascalia, ha un valore di mercato di 10.000 dollari al grammo. &nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"250\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/5-HellisheidiPowerStation01.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-478707\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/5-HellisheidiPowerStation01.jpg 320w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/5-HellisheidiPowerStation01-300x234.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec i parchi eolicinel Mar Baltico e nel Mare del Nord (<strong>foto 5<\/strong>, sotto il testo), si pongono come una forte spinta della Germania verso le energie rinnovabili al fine di eliminare gradualmente il carbone come principale fonte energetica del paese, arrivando a produrne una quantit\u00e0 utile per 320.000 famiglie tedesche,  Nelle citt\u00e0 \u2018sostenibili\u2019 degli Emirati Arabi, costruite dal nulla e progettate a tavolino, si mettono in atto soluzioni tecnologiche avanzatissime.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"240\" height=\"320\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/4-800px-Alpha_Ventus_Windmills.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-478705\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/4-800px-Alpha_Ventus_Windmills.jpg 240w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/4-800px-Alpha_Ventus_Windmills-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/4.-Palazzi-nella-citta-di-Masda-r-Abu-Dhabi-Emirati-Arabi-800x533.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-478706 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/4.-Palazzi-nella-citta-di-Masda-r-Abu-Dhabi-Emirati-Arabi-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/4.-Palazzi-nella-citta-di-Masda-r-Abu-Dhabi-Emirati-Arabi-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/4.-Palazzi-nella-citta-di-Masda-r-Abu-Dhabi-Emirati-Arabi-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/4.-Palazzi-nella-citta-di-Masda-r-Abu-Dhabi-Emirati-Arabi-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/4.-Palazzi-nella-citta-di-Masda-r-Abu-Dhabi-Emirati-Arabi-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come a Masdar (<strong>foto 4,<\/strong> a sinistra), pianificata anche nel nome che significa citt\u00e0 \u201csorgente\u201d, dove <strong>energie alternative<\/strong> permettono alla citt\u00e0 di autoalimentarsi e di rendere la produzione dei rifiuti quasi zero. La citt\u00e0 ha una temperatura di 10\u00b0 inferiore rispetto al deserto circostante grazie a una grande torre del vento in grado di incanalare per le vie cittadine le correnti d\u2019aria fresca. A pochi chilometri da Dubai un esperimento residenziale ha fornito cinquecento ville di pannelli solari. Il luogo \u00e8 attraversato in tutta la sua lunghezza da un parco che ospita serre per l\u2019agricoltura urbana, mentre i parcheggi solari forniscono l\u2019elettricit\u00e0 necessaria per alimentare l\u2019illuminazione stradale, la ricarica dei veicoli elettrici e la depurazione delle acque.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per restare vicino a casa, un\u2019azienda tessile di Prato si \u00e8 imposta all\u2019attenzione come modello di sostenibilit\u00e0 col mettere nuovamente in pratica, attraverso tecniche innovative, la secolare tradizione pratese nel campo del riciclo dei tessuti, ai quali viene data nuova vita. Questi sono soltanto alcuni esempi di economia circolare e di riutilizzo di fonti energetiche per molteplici e svariati impieghi: finestre aperte sul mondo che danno speranza per il nostro futuro. Queste storie ci dicono tuttavia quanta strada ci sia ancora da percorrere, rimarcando la necessit\u00e0 sempre pi\u00f9 impellente di un cambiamento di abitudini e di stile di vita. Ci testimoniano come la scienza e la tecnologia possano trovare soluzioni ancora pi\u00f9 avanzate e, nel contempo, ci fanno riflettere sul cambiamento in corso della nostra percezione visiva della realt\u00e0 e delle trasformazioni che il paesaggio inevitabilmente subir\u00e0 nei prossimi anni. Come riferisce Locatelli durante un\u2019intervista, \u00e8 interessante osservare quanto le giovani generazioni abbiano \u201c<em>una percezione molto meno conservatrice di quella che abbiamo noi per cui la tecnologia applicata ai landscapes la reputiamo brutta da vedere, invece loro la sentono bellissima. Per noi sono belle le colline toscane, per loro le serre automatizzate che producono pomodori in Olanda\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Riferimenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/rifugiodigitale.it\">https:\/\/rifugiodigitale.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/museo-galleria-arte\/rifugio-digitale\">https:\/\/www.artribune.com\/museo-galleria-arte\/rifugio-digitale<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/magazine.discorsifotografici.it\/luca-locatelli\">https:\/\/magazine.discorsifotografici.it\/luca-locatelli<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fonte delle immagini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li><a href=\"https:\/\/leganerd.com\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/wunderlandcentralericonvertita1.jpg\">https:\/\/leganerd.com\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/wunderlandcentralericonvertita1.jpg<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Amager_Bakke#\/media\/File:Amager_Bakke_2017-09-16_(38350458872).jpg\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Amager_Bakke#\/media\/File:Amager_Bakke_2017-09-16_(38350458872).jpg<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/people\/84554176@N00\">Guillaume Baviere<\/a> from Uppsala, Sweden &#8211; <a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/84554176@N00\/38350458872\/\">2017-09-16<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/2.0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">CC BY-SA 2.0<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Aerospace_Maintenance_and_Regeneration_Center#\/media\/File:AMARC_at_Davis-Monthan_Air_Force_Base-cropped.jpg\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Aerospace_Maintenance_and_Regeneration_Center#\/media\/File:AMARC_at_Davis-Monthan_Air_Force_Base-cropped.jpg<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:AMARC_at_Davis-Monthan_Air_Force_Base-cropped.jpg\">Pubblico dominio<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eolico_offshore#\/media\/File:Alpha_Ventus_Windmills.JPG\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eolico_offshore#\/media\/File:Alpha_Ventus_Windmills.JPG<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/User:SteKrueBe\">SteKrueBe<\/a> &#8211; Opera propria &#8211; Die drei s\u00fcdlichen Alpha-Ventus-Windm\u00fchlen mit der Umspannstation &#8211; <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/3.0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">CC BY-SA 3.0<\/a> &#8211; File:Alpha Ventus Windmills.JPG<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Hellishei%C3%B0i_Power_Station#\/media\/File:HellisheidiPowerStation01.jpg\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Hellishei%C3%B0i_Power_Station#\/media\/File:HellisheidiPowerStation01.jpg<\/a> \u2013 ThinkGeoEnergy &#8211; <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/2.0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">CC BY 2.0<\/a> &#8211; File:HellisheidiPowerStation01.jpg<\/li>\n<\/ol>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Una%20mostra%20d%27arte%20ci%20porta%20a%20lezione%20di%20futuro\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo pubblicato su IUA n\u00b0 11, anno IX, Dicembre 2022 In una galleria d\u2019arte contemporanea di Firenze, si \u00e8 tenuta nei mesi scorsi la prima mostra di un ciclo intitolato SuperNatural, nome che richiama quello dell\u2019omonima e nota serie televisiva americana, alla quale per certi versi viene naturale accostare questa proposta espositiva. 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