{"id":457443,"date":"2021-11-07T09:18:05","date_gmt":"2021-11-07T08:18:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=457443"},"modified":"2021-11-07T09:18:11","modified_gmt":"2021-11-07T08:18:11","slug":"la-pieve-di-san-giorgio-in-brancoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=457443","title":{"rendered":"LA PIEVE DI SAN GIORGIO IN BRANCOLI"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Una pieve straordinaria sui colli della Valle del Serchio, non lontano da Lucca, propone straordinarie opere medioevali testimonianza di arte e storia. <\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:28% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"532\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-1.jpg\" alt=\"Pieve di Brancoli, chiesa parrocchiale \u2013 pieve di San Giorgio, secolo XI,  abside (2020)\" class=\"wp-image-457444 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-1.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-1-768x511.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">1889, ottobre. Margaret Stokes, grande storica dell\u2019arte, scrittrice e fotografa irlandese \u00e8 a Lucca, importante tappa nel suo viaggio sugli Appennini alla ricerca delle tracce dei santi irlandesi in Italia. Dall\u2019Albergo dell\u2019Universo scrive a una sua amica \u2013 o amico -, \u201cH.\u201d, raccontando la prima escursione, svolta il giorno precedente, alla ricerca delle chiese fondate da San Frediano. Vediamo insieme il suo racconto.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0\u201c<em>La mattina, accompagnata da Miss Porter, abbiamo preso il treno a vapore delle 10.25 per Ponte a Moriano, bellissimo villaggio sulla strada per Bagni di Lucca, sulle rive del Serchio qui attraversato da uno splendido ponte. Partiamo a piedi per la chiesa qui fondata dal Santo, che ricorda il miracolo da lui eseguito in questi luoghi per deviare il Serchio. La chiesa \u00e8 oggi chiamata Santa Maria a Sesto; in un atto ancora esistente, datato 29 agosto 806, Jacopo, Vescovo di Lucca, conferisce la chiesa a Agiprando. La parrocchia di Santa Maria a Sesto nel 1032 conta 310 abitanti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0Nella chiesa non ho trovato molto che fosse interessante, eccetto una piccola abside circolare sul fronte est circondata da un folto gruppo di gelsi che mi hanno impedito di fare una fotografia e non avevo tempo di farne un disegno.\u00a0 Ho fotografato la torre, e, ritornate a una piccola locanda a Ponte a Moriano, dopo aver goduto di un pranzo eccellente, siamo ripartite con una carrozza del posto, scomodissima, per risalire il monte verso San Giorgio in Brancoli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0 La strada sale sinuosa tra boschi di ulivi, gelsi, castagni, con gruppi di cipressi lungo le sommit\u00e0 dei colli fino a raggiungere la chiesa. Brancoli, antica Branculae, \u00e8 sulla sommit\u00e0 dei colli che si alzano sulla riva sinistra del Serchio. Queste colline fanno parte dei versanti occidentali del Monte Pizzorne, da cui si pu\u00f2 godere di una deliziosa vista della valle del Serchio e della piana a nord di Lucca, ricca di piantagioni, boschi di gelsi e di ulivi, vigne, separati da limpidi ruscelli che scorrono ai loro margini.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0La chiesa \u00e8 pi\u00f9 interessante di quella vista al mattino, e ho fatto due fotografie, la prima al campanile e alla facciata ovest, la seconda alla facciata est. All\u2019interno c\u2019\u00e8 un pulpito straordinario, sollevato da colonne appoggiate su animali grotteschi: ma sta per arrivare un temporale, e siamo dovute andar via prima di poter fare un qualsiasi disegno\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-2-200x300.jpg\" alt=\"Pieve di Brancoli, chiesa parrocchiale \u2013 pieve di San Giorgio, secolo XI,  campanile (2020)\" class=\"wp-image-457445 size-medium\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-2-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-2.jpg 213w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00c8 un caldo sabato del luglio 2020: con la mia auto, veicolo molto pi\u00f9 comodo rispetto a quello utilizzato pi\u00f9 di un secolo prima da Margaret Stokes, risalgo la strada che dalla valle del Serchio mi porta verso la pieve di San Giorgio in Brancoli. Avevo avuto notizia della chiesa leggendo l\u2019affascinante libro della scrittrice irlandese, \u201cSix months in the Apennines: or a pilgrimage in search of vestiges of the Irish Saints in Italy\u201d, in cui racconta con gli occhi della studiosa e dell\u2019artista un\u2019infinit\u00e0 di luoghi del nostro territorio, e mi ero riproposto di andare a visitarne qualcuno. La curiosit\u00e0 era aumentata andando a esaminare il bellissimo sito internet della pieve di Brancoli, e non potevo non andare a vedere direttamente con i miei occhi quanto avevo esaminato.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Arrivato, ammiro la facciata dell\u2019edificio che manifesta intatta la sua antichit\u00e0 fornendo una percezione di forza e sicurezza, indispensabile per i numerosi viandanti e pellegrini che un tempo di qui passavano. L\u2019imponente campanile romanico, posto davanti alla facciata, propone un\u2019elegante successione di finestre su vari livelli, monofore in basso e bifore in alto. Le sue dimensioni e i dettagli architettonici sono evidente indice dell\u2019importanza del luogo: le forme sono romaniche lombarde. Fu edificato nell\u2019XI secolo ai tempi di Anselmo di Baggio, vescovo di Lucca e poi papa Alessandro II: di origine milanese, al tempo profondi erano i collegamenti tra Toscana e Lombardia. E sembra che l\u2019attuale chiesa sia stata da lui consacrata nel 1062, quando era gi\u00e0 papa da un anno conservando comunque il titolo di vescovo di Lucca.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Per entrare ho appuntamento con Alessandro, esempio concreto delle straordinarie persone diffuse nel nostro territorio che curano e custodiscono i nostri infiniti beni diffusi per campagne e colline, mantenendoli e rendendoli visitabili. Ci incontriamo stando a distanza, dietro le nostre mascherine: la pandemia nell\u2019estate ha finalmente concesso una tregua, permettendo anche gite e visite culturali, ma le precauzioni sono importanti e necessarie.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 Alessandro mi introduce nell\u2019interno della chiesa, che mantiene in modo impressionante le sue linee medioevali. \u00a0La tradizione ne assegna la fondazione a San Frediano: di fatto non ci sono evidenze storiche o archeologiche che confermerebbero tale origine. Quello che possiamo dire \u00e8 che probabilmente qui esisteva un antico tempio pagano dedicato ad Apollo, i cui sacerdoti venivano chiamati \u201cBranchidei\u201d. \u00a0\u00c8 possibile che un edificio cristiano sia stato realizzato nella seconda met\u00e0 del secolo IV o nel V, periodo di origine di moltissime comunit\u00e0 cristiane. Il primo documento che comunque attesta la presenza della chiesa di S. Giorgio di Brancoli \u00e8 un atto del 767, un testamento in cui Ausolo, abitante di Brancoli, lascia in eredit\u00e0 alla chiesa una vigna. La dedicazione a San Giorgio, santo guerriero, apparirebbe eredit\u00e0 dei secoli longobardi. \u00c8 stato ipotizzato che la chiesa sia divenuta \u201cpieve\u201d \u2013 con il diritto di celebrare battesimi \u2013 al termine del X secolo; la costruzione dell\u2019edificio attuale, se consacrato da Alessandro II nel 1062, \u00e8 comunque precedente all\u2019avvento di Matilde di Canossa.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"213\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-3-1.jpg\" alt=\"Pieve di Brancoli, chiesa parrocchiale \u2013 pieve di San Giorgio, interno, secolo XI (2020)\" class=\"wp-image-457447 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-3-1.jpg 320w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-3-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019interno \u00e8 uno scrigno di opere d\u2019arte, in cui il pergamo splende come capolavoro. Non \u00e8 chiara la sua attribuzione: potrebbe essere del maestro Biduino, esponente del romanico pisano e operante alla fine del XII secolo; altrimenti l\u2019autore potrebbe essere stato il maestro comacino Guidetto da Como, che realizz\u00f2 le colonne, gli archi, le figure, i bassorilievi della fantastica facciata della Cattedrale di San Martino a Lucca e, successivamente, anche le decorazioni di San Michele in Foro, altro grande capolavoro; e direi dobbiamo considerare anche l\u2019attribuzione a Guido da Como, autore nel 1250 del maestoso pulpito di S. Bartolomeo in Pantano a Pistoia, che ha elementi simili.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Esamino con attenzione il pergamo. \u00a0\u00a0I due leoni stilofori che sorreggono le colonne, uno in lotta col drago l\u2019altro con un guerriero, sono di straordinaria fattura. In alto una figura umana tiene aperto un libro, in cui si pu\u00f2 scorgere la scritta \u201cEvangelica Lectio Fiat Peccatorum Remissio\u201d. La tradizione vuole che il personaggio sia una rappresentazione di Matilde di Canossa: pu\u00f2 riflettere una committenza del suo casato sulla costruzione della chiesa. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Altre figure popolano l\u2019interno. Al centro dell\u2019altare una figura stilizzata, \u201cl\u2019Orante\u201d, guarda con due occhi stupefatti i fedeli. Il fonte battesimale, a immersione e di forma ottagonale, \u00e8 decorato con figure umane e vegetali. Una terracotta invetriata del XV secolo della scuola di Andrea della Robbia, sulla navata destra per chi entra, rappresenta la lotta tra San Giorgio e il drago, liberando cos\u00ec la figlia del re di Selem, la citt\u00e0 libica assediata dal mostro in questione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"213\" height=\"320\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-4.jpg\" alt=\"Ambone\/Pulpito, XII-XIII secolo, marmo scolpito, Pieve di Brancoli, chiesa parrocchiale \u2013 pieve di San Giorgio (2020)\" class=\"wp-image-457448 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-4.jpg 213w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-4-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Un grande crocefisso ligneo, attribuito al Berlinghieri, risale al XIII secolo: sub\u00ec un\u2019ignobile manomissione nel XIX secolo, in cui furono tagliate alcune parti per permetterne lo spostamento. Un affresco del XIV secolo, del pittore Lucchese Giuliano di Simone, \u00e8 dedicato all\u2019Annunciazione: i personaggi sono rappresentati con una grande intensit\u00e0 emotiva.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Nel visitare la chiesa risalta anche ci\u00f2 che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9: l\u2019acquasantiera di Raitus, importante testimonianza storica e artistica dell\u2019XI secolo, \u00e8 stata rubata negli anni 2000 e non pi\u00f9 ritrovata. Per evidenziarne l\u2019importanza l\u2019opera conteneva un probabile ritratto del padre di Matilde di Canossa, il duca Bonifacio, e oscure figure umane e animali. \u00c8 uno dei numerosi beni della nostra cultura purtroppo trafugati e dispersi, che lasciano vuoti incolmabili nel patrimonio.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La visita \u00e8 completata, saluto la mia guida Alessandro. Prima di ripartire faccio un giro intorno alla chiesa, vado a vedere il portale meridionale con la misteriosa figura del \u201cBrancolino\u201d, figura maschile che pare salutare il visitatore.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0Infine ammiro l\u2019abside, con gli immancabili cipressi che fanno contorno ai nostri monumenti. \u00c8 ora di andare, riprendo la strada per Firenze. \u00a0\u00a0 Per terminare desidero ringraziare l\u2019Ufficio per l\u2019Arte Sacra e i Beni Culturali Ecclesiastici dell\u2019Arcidiocesi di Lucca e la Parrocchia di San Giorgio in Pieve di Brancoli per aver concesso l\u2019autorizzazione alla pubblicazione di queste immagini fotografiche.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"213\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-5.jpg\" alt=\"\" data-id=\"457449\" data-full-url=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-5.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=457449\" class=\"wp-image-457449\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-5.jpg 320w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-5-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"><br><br><br><br>Particolare del leone stiloforo di sinistra dell\u2019Ambone\/Pulpito, secolo XII-XIII, marmo scolpito, Pieve di Brancoli, chiesa parrocchiale \u2013 pieve di San Giorgio (2020)<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"213\" 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alt=\"\" data-id=\"457451\" data-full-url=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-7.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=457451\" class=\"wp-image-457451\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-7-800x532.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-7-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-7-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-7-1536x1020.jpg 1536w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-7.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"><br>Particolare del fonte battesimale, secolo XIII, marmo scolpito, Pieve di Brancoli, chiesa parrocchiale \u2013 pieve di San Giorgio<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"252\" height=\"600\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-8-252x600.jpg\" alt=\"\" data-id=\"457452\" data-full-url=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-8.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=457452\" class=\"wp-image-457452\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-8-252x600.jpg 252w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-8-126x300.jpg 126w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-8-644x1536.jpg 644w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-8.jpg 671w\" sizes=\"(max-width: 252px) 100vw, 252px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"><br><br><br><br>Particolare dell\u2019Orante dell\u2019altare della celebrazione, secolo XII, marmo scolpito, Pieve di Brancoli, chiesa parrocchiale \u2013 pieve di San Giorgio<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"267\" height=\"320\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-9.jpg\" alt=\"\" data-id=\"457453\" data-full-url=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-9.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=457453\" class=\"wp-image-457453\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-9.jpg 267w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FIG-9-250x300.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"><br><br><br><br>San Giorgio e il Drago, secolo XV, di Andrea della Robbia, terracotta invetriata, Pieve di Brancoli, chiesa parrocchiale \u2013 pieve di San Giorgio<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img 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(2020)<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><figcaption class=\"blocks-gallery-caption\"><br><br><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align: center;\">testo e foto di Gabriele Antonacci<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><u>\u00c8 vietato riutilizzare tutte le immagini riprodotte al di fuori della presente pubblicazione <\/u><\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Note bibliografiche &amp; internet<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Margaret Stokes, \u201cSix months in the Apennines: or a pilgrimage in search of vestiges of the Irish Saints in Italy\u201d London, 1892<\/li>\n<li>Piergiorgio Romboli, \u201cLa pieve di San Giorgio in Brancoli\u201d, Istituto Storico Lucchese, 2019<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.pievedibrancoli.it\">pievedibrancoli.it<\/a><\/li>\n<li>Giuseppe Merzario, \u201cI Maestri Comacini \u2013 Storia\u201d vol. I, pagg. 187-198 edizioni Amiedi di Milano, 1893.<\/li>\n<\/ul>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"LA%20PIEVE%20DI%20SAN%20GIORGIO%20IN%20BRANCOLI\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una pieve straordinaria sui colli della Valle del Serchio, non lontano da Lucca, propone straordinarie opere medioevali testimonianza di arte e storia. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u201cLa mattina, accompagnata da Miss Porter, abbiamo preso il treno a vapore delle 10.25 per Ponte a Moriano, bellissimo villaggio sulla strada per Bagni di Lucca, sulle rive del Serchio [&hellip;]<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"LA%20PIEVE%20DI%20SAN%20GIORGIO%20IN%20BRANCOLI\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":5,"featured_media":457444,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"saved_in_kubio":false,"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":""},"categories":[113,34],"tags":[118,65,114,116,117,115],"class_list":["post-457443","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-litalia","category-toscana","tag-brancoli","tag-gabriele-antonacci","tag-margaret-stokes","tag-pieve","tag-san-giorgio","tag-serchio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/457443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=457443"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/457443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":457455,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/457443\/revisions\/457455"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/457444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=457443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=457443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=457443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}