{"id":456949,"date":"2021-10-28T13:14:26","date_gmt":"2021-10-28T11:14:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=456949"},"modified":"2021-10-30T17:51:59","modified_gmt":"2021-10-30T15:51:59","slug":"le-cascine-di-tavola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=456949","title":{"rendered":"Le Cascine di Tavola"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il Grande Parco della Piana Fiorentina.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Di Gabriele Antonacci<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=456950\" rel=\"attachment wp-att-456950\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-456950 size-medium\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_1-300x290.jpg\" alt=\"La fattoria medicea\" width=\"300\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_1-300x290.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_1-622x600.jpg 622w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_1-768x741.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_1.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Natura, agricoltura, architettura e arte si fondono in modo esemplare nel parco Mediceo delle Cascine di Tavola dove, a un grande sforzo per il mantenimento della parte ambientale, si contrappone il disastro del complesso della Fattoria costruita da Lorenzo il Magnifico, diroccata in quindici anni di incuria e di abbandono. Il recente acquisto da parte di un privato pone le basi per un futuro recupero. <br \/><br \/>Chi viaggia sulla statale che collega Firenze a Pistoia non immagina che, nei pressi di Poggio a Caiano al di l\u00e0 dei cartelli che indicano il \u201cParco della Piana\u201d, si nasconda una straordinaria zona naturale e storica: le Cascine di Tavola, tenuta agricola Medicea incastonata nell\u2019angolo sud-ovest della piana fiorentina. Certamente non pu\u00f2 avere idea di quale disastro culturale e paesaggistico si \u00e8 consumato negli ultimi quindici anni, con la rovina degli edifici della Fattoria voluta da Lorenzo dei Medici e realizzata dal Sangallo, per secoli modello di esemplare sistema agricolo. Qui la terra \u00e8 umida e fertile: lo spazio \u00e8 una striscia di terra di circa 300 ettari tra Poggio a Caiano e Prato, prossima al corso del torrente Ombrone che si prepara a entrare in Arno. Area di consistente importanza naturalistica: \u00e8 compresa nella \u201cRete Siti Natura 2000\u201d, come Zona Speciale di Conservazione (ZSC) in base alla Direttiva Europea Habitat 92\/43\/CE e come Zona di Protezione Speciale (ZPS) per l\u2019avifauna secondo le normative della Direttiva Europea Uccelli 2009\/147\/CE. <br \/><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=456951\" rel=\"attachment wp-att-456951\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-456951\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_2.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel luogo scopriamo una grande ricchezza di biodiversit\u00e0: nelle due aree boschive, il Bosco delle Pavoniere e il Bosco del Canale della Corsa, si trova quello che rimane dell\u2019antica foresta planiziale in cui la Farnia domina con la sua imponenza. L\u2019area, attraversata da numerosi canali, ospita molte esemplari di piante tipiche dell\u2019ambiente fluviale e lacustre come salici e pioppi, e aree boschive con l\u2019olmo, il sambuco, il frassino e un vasto sottobosco in cui sono presenti il luppolo, il leccio, l\u2019alloro, il viburno e il ligustro. Tra le numerose specie animali rammento i tritoni punteggiati e crestati, aironi, taccole e ghiandaie, cervi volanti, pipistrelli e istrici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=456952\" rel=\"attachment wp-att-456952\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-456952\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_3-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_3.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>Non possiamo sapere cosa abbia pensato esattamente Lorenzo il Magnifico quando entr\u00f2 in possesso della vasta area paludosa nel 1470, gi\u00e0 propriet\u00e0 di illustri famiglie di Firenze quali gli Strozzi e i Rucellai e soggetta alle continue inondazioni dell\u2019Ombrone: ma certo non mise tempo in mezzo, e per prima cosa dette avvio a un ampio programma di bonifica, comprensivo di un argine al torrente Ombrone e di un vasto sistema di canali di drenaggio realizzati tra il 1477 e il 1479.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=456953\" rel=\"attachment wp-att-456953\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-456953\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_4-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_4-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_4.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>Anni certo non facili per Lorenzo: nel 1478 i Pazzi attentarono alla sua vita e uccisero il fratello Giuliano, e i mesi dopo furono un susseguirsi di conflitti, che si conclusero nel 1480 con il consolidamento definitivo della sua signoria. Intorno al Magnifico si cre\u00f2 l\u2019eccezionale gruppo di artisti e intellettuali che hanno fatto la storia del Rinascimento, irripetibile momento dell\u2019arte italiana: per esempio, nel 1482 Botticelli dipinse la \u201cPrimavera\u201d e nel 1485 la \u201cNascita di Venere\u201d. \u00c8 in questo periodo che Lorenzo incaric\u00f2 Giuliano da Sangallo di costruire la Villa Medicea di Poggio a Caiano (detta anche Villa Ambra) e la corrispondente fattoria modello delle \u201cCascine di Tavola\u201d. Tale complesso urbanistico-architettonico rappresentava la citt\u00e0 rurale ideale ispirata dalle pagine del De Architectura di Vitruvio e al De Re Aedificatoria di Leon Battista Alberti, pubblicato nel 1485 contestualmente al termine dei lavori dell\u2019edificio delle Cascine di Tavola diretti dal Sangallo. Trattati affascinanti, dove accanto alle indicazioni puramente architettoniche si entrava nei dettagli delle attivit\u00e0 umane esercitate negli edifici e di come essi debbano essere progettati per inserirsi alla perfezione nella natura e nel territorio. Cos\u00ec, oltre a trattare meteorologia, ergonomia, urbanistica, leggiamo ad esempio cosa prescrive Leon Battista Alberti sulle colombaie: \u201c\u2026 Si collochi la colombaia presso l\u2019acqua, bene in vista e in posizione non troppo elevata, di modo che i colombi stanchi del volo, ovvero quasi esercitandosi a volare e battendo le ali, si divertano a giungervi planando con le ali distese. Dicono alcuni che la colomba, allorch\u00e9 si procura nei campi il cibo per i piccoli, quanto pi\u00f9 strada e fatica deve fare per tornare da loro, tanto pi\u00f9 grossi li fa diventare; e ci\u00f2 perch\u00e9 la lunga permanenza dei semi destinati ai figli nel gozzo della madre li rende mezzi cotti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=456954\" rel=\"attachment wp-att-456954\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-456954\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_5-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_5-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_5.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questa ragione raccomandano di costruire le colombaie in luoghi impervi; e stimano utile inoltre farle lontane dall\u2019acqua, perch\u00e9 le zampe bagnate raffredderebbero le uova. Se a fianco della torre si rinchiuder\u00e0 un gheppio, la colombaia sar\u00e0 pi\u00f9 sicura dagli attacchi degli sparvieri\u2026\u201d<br \/>In altre parole le costruzioni si inserivano nell\u2019ambiente con una complessa strategia architettonica, la cui perfezione non \u00e8 frutto solo del genio ma di una precisa tecnica e metodologia. L\u2019edificio della fattoria di Tavola viene realizzato con un\u2019armoniosa imponenza quattrocentesca: quattro torri definiscono gli angoli del vasto insieme di edifici costruiti con precisi obiettivi produttivi, circondati da un fossato e con al centro un ampio spazio quadrato e l\u2019allevamento ittico. Gran parte del territorio veniva tenuto a pascolo, si doveva produrre il formaggio, anzi il \u201ccacio\u201d per Firenze e non importarlo pi\u00f9 dalla Lombardia; e poi colture di tutti i tipi, e i vigneti con le viti allora \u201cmaritate\u201d con gli aceri e gli olivi. Un tempo la coltivazione della vite non avveniva come oggi in modo specializzato, facendo arrampicare le piante sui fili tesi tra i paletti di sostegno (o direttamente sui paletti come avviene in alcune localit\u00e0 del Chianti): la vite veniva abbinata a un albero, su cui si arrampicava e cos\u00ec avevamo contemporaneamente produzione di uva, legna e di cereali coltivati a terra tra i filari. In aggiunta la fattoria Medicea veniva dedicata a tutti gli allevamenti e culture specializzate possibili: dai conigli alle api, dai pesci pregiati ai bachi da seta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=456955\" rel=\"attachment wp-att-456955\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-456955\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_6-277x300.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_6-277x300.jpg 277w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_6.jpg 295w\" sizes=\"(max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/a><br \/>Dopo Lorenzo il Magnifico, nel Cinquecento Francesco I implement\u00f2 anche la produzione del riso: nella fascia occidentale della tenuta furono realizzate le risaie, e la cascina venne potenziata con un magazzino specifico e il \u201cbrillantatoio\u201d. <br \/>Il luogo divenne, oltre che sede di produzione agricola specializzata, anche sede di attivit\u00e0 di svago per la corte dei Medici, poi dei Lorena e successivamente anche dei Savoia quando Firenze divenne capitale. <br \/>Gi\u00e0 nel 1487 la famosa Giraffa dei Medici, regalata dal Sultano d&#8217;Egitto al-Ashraf Qaitbay, fu probabilmente tenuta qui insieme a vari animali esotici quali il leone, il ghepardo e il cammello. I nobili non mancavano certo di andare a caccia nei due boschi, le Pavoniere e il bosco di Bonistallo, prossimo alla Villa del Poggio. Il divertimento pi\u00f9 raffinato era la corsa dei daini neri inseguiti dai levrieri, eseguita su un lungo viale: spettacolo introdotto da Lorenzo il Magnifico, che aveva fatto importare i magnifici daini dalle Indie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=456956\" rel=\"attachment wp-att-456956\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-456956\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_7-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_7-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_7-800x532.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_7-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_7-1536x1020.jpg 1536w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_7.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>La tenuta venne utilizzata e valorizzata dai vari successori del Magnifico, in quanto la villa di Poggio a Caiano era divenuta la dimora estiva e la sede di feste e incontri, oltre che residenza di personaggi quali Bianca Cappello, prima amante e poi consorte di Francesco I, e della moglie di Cosimo III, Margherita d\u2019Orleans. <br \/>Le propriet\u00e0 poi passarono ai Lorena: in quegli anni il parco era dotato di canali navigabili, utilizzati sia per lo svago sia per la movimentazione dei prodotti, e vennero costruiti ulteriori edifici, quali la Rimessa delle Barche e la villa del Granduca Leopoldo. Nel 1833 venne realizzato dall&#8217;architetto Alessandro Manetti un ponte sospeso in acciaio sull\u2019Ombrone, per collegare la tenuta al bosco di Bonistallo: voluto da Leopoldo II di Lorena, fu uno dei primi ponti sospesi realizzati in Italia, innovativo per tecnica e per materiali. <br \/>Nel XX secolo, dopo un decennio in cui le Cascine di Tavola furono propriet\u00e0 dell\u2019Opera Nazionale Combattenti, dal 1938 furono acquisite da privati; gli eventi successivi porteranno a progressivi danneggiamenti e demolizioni. Nel secondo conflitto mondiale il luogo fu preso dai Tedeschi, e pesantemente bombardato dagli Alleati, con conseguente distruzione del ponte del Manetti. Nel 1966 la grande alluvione uccise il bestiame, il territorio era stato coperto da 4 metri d\u2019acqua. Dopo il 1980 solo una parte dell\u2019area rimase di propriet\u00e0 del Comune di Prato, che la destin\u00f2 a parco pubblico curandone con impegno la manutenzione e lo sviluppo: importante \u00e8 stato l\u2019impegno dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze, che sulle Cascine di Tavola ha svolto studi e progetti, fornendo un importante contributo per il loro recupero. Rilevanti sono stati gli interventi per la ricostruzione della Rimessa della Barche, oggi utilizzata come centro polifunzionale per le visite, e il ponte Manetti che \u00e8 stato ricostruito e inaugurato nel 2019, oltre ad altri edifici e opere. <br \/>Nella zona ovest venne realizzato \u2013 dove un tempo erano ubicate le risaie &#8211; il Golf Club Le Pavoniere, campo da 18 buche la cui sede nel 1995 viene ubicata nella Villa del Granduca Leopoldo. Nell\u2019area in direzione di Poggio a Caiano trova spazio un maneggio con pi\u00f9 di 200 box, con piste e servizi. Nel 2021 il parco \u00e8 stato anche oggetto di una vasta operazione di imboschimento, miglioramento ambientale, e di piantagione di alberature in casse di espansione da parte della Regione Toscana, per un importo non lontano da un milione di euro. Sempre nel 2021 sono state fatte anche delle prove per allagare i canali, facendoli tornare percorribili con le canoe: sfida difficile, l\u2019acqua viene riassorbita dal terreno, ma il tutto \u00e8 allo studio. Oggi Proloco Prato accoglie i visitatori presso la Rimessa delle Barche, edificio rinnovato e attrezzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=456957\" rel=\"attachment wp-att-456957\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-456957\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_8-300x200.jpg\" alt=\"Il Ponte Manetti\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_8-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_8.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>Ma, mentre la zona agricola e il parco delle Cascine di Tavola, pur in un dispersivo frazionamento, raggiungono comunque uno stato di valorizzazione territoriale, di utilit\u00e0 sociale e tutela della biodiversit\u00e0, ben diversa purtroppo \u00e8 oggi la destinazione dell\u2019edificio principale delle Cascine di Tavola. All\u2019inizio degli anni 2000 la Fattoria Medicea, allora in buone condizioni come risulta da documentazione fotografica disponibile in rete, fu acquisita da privati insieme ad alcuni terreni limitrofi.<br \/>L\u2019obiettivo dell\u2019operazione era quella di realizzare, negli storici edifici voluti da Lorenzo il Magnifico e realizzati da Giuliano da Sangallo, un residence di lusso, implementando una nuova destinazione di carattere \u201cRicettivo, Turistico-Alberghiero\u201d. Il progressivo avanzamento dei lavori per la realizzazione di 109 alloggi di lusso che avrebbero snaturato la storia e l\u2019assetto del complesso provoc\u00f2 un esposto da parte di Italia Nostra, e i conseguenti accertamenti della Procura ebbero come conseguenza, nell\u2019estate del 2008, il sequestro cautelativo del cantiere. Il blocco dei lavori, contestuale a una fase di essi successiva allo smantellamento di un\u2019ampia superficie di copertura, provoc\u00f2 un grave e generalizzato degrado delle strutture che si trovarono per lunghi anni esposte alle intemperie e al vandalismo. Nel 2012, quando la societ\u00e0 che era divenuta proprietaria delle Cascine arriv\u00f2 al fallimento, non ci fu la necessaria presa in carico dal Demanio del complesso rinascimentale. In tal modo la struttura, invece di tornare a essere un bene pubblico come richiesto con tutti i mezzi da vari gruppi di cittadini, inizi\u00f2 a essere oggetto di aste giudiziarie che per lunghi anni non ebbero esito, con il contemporaneo perdurare dell\u2019abbandono delle strutture e del loro ulteriore progressivo degrado e conseguente dichiarazione di inagibilit\u00e0 nel 2014. Su Youtube sono disponibili alcuni video che testimoniano la drammatica situazione delle strutture, degradate in pochi anni come si constata confrontandole con foto del 2006 in cui appaiono invece in condizioni accettabili.<br \/>Nel 2018 il complesso \u00e8 divenuto propriet\u00e0 di un imprenditore pratese. Nell\u2019agosto 2020 il comune di Prato ha dato l\u2019approvazione per la realizzazione di un albergo, di residenze, servizi, un museo e un centro congressi. I negozi saranno destinati ai prodotti locali, e il complesso non sar\u00e0 frazionabile. La speranza \u00e8 che la nuova propriet\u00e0 possa presto dar corso ai lavori e ripristinare il bene storico. L\u2019auspicio \u00e8 quello che tutte le forze politiche e amministrative diano il necessario sostegno all\u2019operazione. Il sogno \u00e8 che edifici e terreni possano essere destinati per la ricerca e per l\u2019agricoltura sperimentale, e che si possa aprire una sezione dei Grandi Uffizi, in un luogo inderogabilmente esplicativo del pensiero rinascimentale, in cui natura, agricoltura, architettura e arte si fondono in modo esemplare. <br \/>Firenze, 26 settembre 2021 testo e foto di Gabriele Antonacci<\/p>\n\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-456949 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_1.jpg\" title=\"La fattoria medicea\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La fattoria medicea\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption456950\"><span class=\"imagecaption\">La fattoria medicea<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_2.jpg\" title=\"Il tabernacolo delle Pavoniere\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Il tabernacolo delle Pavoniere\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption456951\"><span class=\"imagecaption\">Il tabernacolo delle Pavoniere<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_3.jpg\" title=\"Il ponte della corsa\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_3-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Il ponte della corsa\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption456952\"><span class=\"imagecaption\">Il ponte della corsa<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_4.jpg\" title=\"La casa della Guardia\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_4-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La casa della Guardia\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption456953\"><span class=\"imagecaption\">La casa della Guardia<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_5.jpg\" title=\"La darsena meridionale\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_5-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La darsena meridionale\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption456954\"><span class=\"imagecaption\">La darsena meridionale<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_6.jpg\" title=\"Alberi monumentali\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_6-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Alberi monumentali\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption456955\"><span class=\"imagecaption\">Alberi monumentali<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_7.jpg\" title=\"Grandi spazi\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_7-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Grandi spazi\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption456956\"><span class=\"imagecaption\">Grandi spazi<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_8.jpg\" title=\"Il ponte Manetti\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/FOTO_8-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Il Ponte Manetti\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption456957\"><span class=\"imagecaption\">Il ponte Manetti<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure>\r\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Note bibliografiche &amp; internet<\/strong><\/p>\n<p>http:\/\/www.areeprotette.provincia.prato.it\/Tavola\/<\/p>\n<p>www2.po-net.prato.it\/it\/artestoria\/dintorni\/montalbano\/medici\/cascine-tavola\/<\/p>\n<p>Per vedere l\u2019attuale situazione drammatica della Fattoria delle cascine di Tavola:<br \/>Fattoria Medicea di Tavola abbandonata: https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=luNP56KDnTg<br \/>\u2022 La fattoria di Lorenzo De&#8217; Medici in completo abbandono<br \/>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-HI_OaLLXzw<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Lo stato nel 2006 \u00e8 visibile in: Arch. Cinzia Bartolozzi, Provincia di Prato, \u201cPiano di Sviluppo Economico &#8211; Sociale delle Aree Protette \u2013 Adozione Schedatura Edifici e Manufatti di Valore: Nucleo della Fattoria delle Cascine &#8211; E004\u201d, 30\/01\/2006<\/p>\n<p>Leon Battista Alberti, \u201cL\u2019Architettura\u201d [De Re Aedificatoria], testo latino e traduzione a cura di Giovanni Orlandi, introduzione e note a cura di Paolo Portoghesi, Edizioni Il Polifilo, Milano 1966<\/p>\n<p>Sulla rivista \u2018ANANKE n. 83, gennaio 2018:<br \/>\u2043 Giuseppe Alberto Centauro, \u201cCascina Medicea Ancora all\u2019asta come un vuoto a perdere?\u201d<br \/>\u2043 Daniela Cinti, \u201cPaesaggi Medicei nel Parco Agricolo della Piana Firenze-Prato\u201d<br \/>\u2043 Chiara Zipoli, \u201cUna proposta di conservazione e valorizzazione della \u201cFattoria Medicea\u201d nel Parco delle Cascine di Tavola\u201d<br \/>\u2043 Daniela Cinti, \u201cProduttivit\u00e0 e luoghi di delizia nel progetto di Lorenzo il Magnifico alle Cascine di Tavola\u201d<\/p>\n<p>A cura di Giuseppe Centauro, \u201cRecupero e valorizzazione del Parco delle Cascine di Tavola \u2013 Cascine Medicee di Prato, Conservazione e Restauro &#8211; Attivit\u00e0 di laboratorio per il restauro ambientale (2007\/2015)\u201d \u2013 Lalli Editore, 2015<\/p>\n<p>Daniela Giacch\u00e8, \u201cPasseggiata alle Cascine di Tavola\u201d \u2013 \u201cIl Magnifico, luogo di diletto fra arte e natura\u201d, Lega Italiana contro i Tumori, Sezione di Prato, giugno 2019.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Notizie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">https:\/\/iltirreno.gelocal.it\/prato\/cronaca\/2021\/03\/06\/news\/alle-cascine-di-tavola-piu-di-mille-alberi-nuovi-e-un-laghetto-che-non-c-era<br \/>www.notiziediprato.it\/news\/alle-cascine-di-tavola-prove-di-riallagamento-dei-canali-ma-l-acqua-scompare-nel-terreno <br \/>www.notiziediprato.it\/news\/la-fattoria-medicea-nelle-mani-di-un-imprenditore-pratese-ecco-chi-l-ha-acquistata-per-un-milione-600mila-euro<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Le%20Cascine%20di%20Tavola\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Grande Parco della Piana Fiorentina. Di Gabriele Antonacci Natura, agricoltura, architettura e arte si fondono in modo esemplare nel parco Mediceo delle Cascine di Tavola dove, a un grande sforzo per il mantenimento della parte ambientale, si contrappone il disastro del complesso della Fattoria costruita da Lorenzo il Magnifico, diroccata in quindici anni di [&hellip;]<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Le%20Cascine%20di%20Tavola\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":5,"featured_media":456950,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"saved_in_kubio":false,"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":""},"categories":[34],"tags":[64,65,66],"class_list":["post-456949","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-toscana","tag-cascine-di-tavola","tag-gabriele-antonacci","tag-piana-fiorentina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/456949","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=456949"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/456949\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":456958,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/456949\/revisions\/456958"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/456950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=456949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=456949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=456949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}