{"id":456881,"date":"2021-10-28T09:29:39","date_gmt":"2021-10-28T07:29:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=456881"},"modified":"2021-10-30T18:05:30","modified_gmt":"2021-10-30T16:05:30","slug":"emilia-romagna-lantico-monastero-di-scardavilla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=456881","title":{"rendered":"EMILIA-ROMAGNA: L&#8217;ANTICO MONASTERO DI SCARDAVILLA"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: center;\">di Alessio Genovese<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il luogo ricco di storia, che ben volentieri portiamo all&#8217;attenzione dei nostri lettori, si trova in provincia di Forl\u00ec-Cesena e pi\u00f9 precisamente nel Comune di Meldola, alle pendici delle colline forlivesi gi\u00e0 note per la famosa Rocca delle Caminate che, dopo secoli di storia, fu propriet\u00e0 prima di Mussolini e poi di Rachele Bruni, sua consorte. L&#8217;intero territorio \u00e8 da sempre considerato strategico nell&#8217;asse viario non solo italico ma anche europeo. Il monastero si trova lungo una delle vie Romee pi\u00f9 percorse dai pellegrini, che collegava l&#8217;Adriatico al Tirreno. Certamente per Scardavilla transitarono i crociati che si andavano ad imbarcare al vicino porto di Classe (Ravenna) per dirigersi verso oriente. Allo stesso modo transitarono anche templari, giubilari e pellegrini di ogni tipo che trovavano nel monastero un luogo \u201cHospitalis\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Antico Monastero di Scardavilla si trova immerso in un contesto paesaggistico ed ambientale davvero rilevante, tanto che nel 1991 \u00e8 stata istituita una Riserva naturale orientata di circa 28 ettari, l\u2019 accesso nel cui cuore centrale richiede un&#8217;autorizzazione specifica che viene rilasciata all&#8217;interno del Museo Civico e Centro Visitatori \u201cMirco Bravaccini\u201d che si trova nel centro storico di Meldola. La stessa Riserva si trova a poco pi\u00f9 di 3km dal centro di Meldola ed \u00e8 facilmente raggiungibile con una comoda passeggiata dal centro del paese romagnolo che gi\u00e0 ospita una rocca molto affascinante, e discretamente conservata, i cui primi lavori risalgono al X \u2013 XI secolo. Quando si parla di Scardavilla si \u00e8 soliti fare la distinzione tra Scardavilla di sotto e Scardavilla di sopra. I due edifici, che sembrano allineati tra di loro lungo un ideale asse prospettico levante-ponente, distano alcune centinaia di metri. Il Monastero, che \u00e8 l&#8217;edificio sicuramente pi\u00f9 antico e ricco di storia, corrisponde alla cosiddetta Scardavilla di sotto, la cui costruzione \u00e8 antecedente al 1225, quando si hanno le prime notizie storiche di un luogo gi\u00e0 abitato dai monaci che facevano riferimento al convento di S. Maria in Vincareto di Bertinoro. Nei primi anni del XVI secolo i monaci passarono sotto il controllo dei camaldolesi che avevano il loro principale punto di riferimento nel cuore delle foreste casentinesi che, inserite nell&#8217;appennino tosco-romagnolo, distano solamente poche decine di chilometri da Scardavilla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto, il luogo e l&#8217;ambiente ben si prestavano ai fondamenti della regola benedettina \u201cOra et Labora\u201d. Se \u00e8 grazie all&#8217;operato dei monaci camaldolesi che le foreste casentinesi si sono a lungo ben conservate ed addirittura espanse tanto poi da diventare il fulcro del famoso Parco Nazionale, lo stesso si pu\u00f2 dire per il territorio di Scardavilla che, fino a quando \u00e8 rimasto sotto la loro protezione, ha visto risplendere un bosco di certo non caratterizzato dai celebri abeti bianchi di Camaldoli (localit\u00e0 ben pi\u00f9 alta rispetto ai circa 100mt di Scardavilla) ma piuttosto da querce (soprattutto Cerro e Rovere), ciavardello, orniello (tipo di Frassino), acero Campestre, sorbo domestico, etc. Data l&#8217;importanza naturalistica dei boschi di quella che \u00e8 diventata nel 1991 Riserva, la zona \u00e8 stata oggetto di un&#8217;osservazione specifica del famoso naturalista forlivese Pietro Zangheri (1889-1983), che pare arriv\u00f2 a censire diverse decine di specie vegetali. Anche se l&#8217;istituzione della Riserva Orientata ha permesso di recuperare e preservare un ancora discreto patrimonio naturalistico, un certo degrado ambientale, rispetto al cuore pulsante dei decenni e secoli precedenti, si \u00e8 iniziato ad avere, cos\u00ec come avvenuto in parte anche per il Casentino, con la soppressione napoleonica degli ordini religiosi. Da quel momento in poi, con la \u201ccacciata\u201d dei monaci, la gestione dei due edifici di Scardavilla \u00e8 passata pi\u00f9 volte in mano a diversi proprietari, per lo pi\u00f9 privati, cosa che non ha consentito di preservare per intero il patrimonio naturalistico. I disboscamenti pi\u00f9 importanti si sono avuti probabilmente nel secondo dopo guerra, prima che prendesse piede un nuovo movimento di coscienza rispetto alla conservazione del patrimonio naturalistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si deve ai monaci camaldolesi la costruzione, tra il 1684 ed il 1733, dell&#8217;odierna Scardavilla di Sopra, che era costituita da una chiesa barocca circondata da dodici celle per gli eremiti che avevano la stessa forma a chiocciola di quelle del pi\u00f9 famoso Eremo di Camaldoli. Oggi tra i due edifici \u00e8 sicuramente molto meglio conservata Scardavilla di Sotto, anche grazie all&#8217;attenta gestione della famiglia Picchi che ha acquisito la propriet\u00e0 negli anni &#8217;60 del 1900. E&#8217; stato l&#8217;Avvocato Picchi, gentile signora con una conoscenza storica ed artistica davvero notevole, a raccontarci nel dettaglio una delle conseguenze tangibili dell&#8217;allineamento prospettico tra le due strutture di Scardavilla, in particolare il perfetto orientamento della chiesa. Il 25 marzo, giorno dedicato alla Vergine di S. Maria di Scardavilla, in base a calcoli astronomici perfetti che evidentemente i monaci erano gi\u00e0 stati in grado di compiere, attraverso il rosone della facciata della stessa chiesa, il sole, al tramonto, adagiato alle spalle del secondo monastero, illumina l&#8217;altare e l&#8217;affresco nell&#8217;esatto momento astrale dell&#8217;Equinozio di Primavera, collegando le due sacre costruzioni con un fascio di luce. L&#8217;Avvocato ci spiega come probabilmente i monaci, con l&#8217;orientamento est-ovest delle costruzioni, volessero fare riferimento all&#8217;Alfa ed all&#8217;Omega, la prima e l&#8217;ultima lettera dell&#8217;alfabeto greco, ovvero l&#8217;alba ed il tramonto. Dal momento che la parete ad est della chiesa, quella dietro l&#8217;altare, era stata danneggiata e poi ricostruita nel tempo, non \u00e8 da escludere che quella originale avesse delle piccole finestre che potevano consentire ulteriori fasci di luce allineati, questa volta non al tramonto ma all&#8217;alba. Davvero sorprendente ed affascinante quello che i monaci, molti dei quali sono sepolti dentro lo stesso monastero, erano riusciti a compiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ricavare le risorse necessarie alla conservazione del monastero l&#8217;Avvocato Picchi affitta la struttura per avvenimenti vari e cerimonie come i matrimoni. Chi fosse interessato pu\u00f2 contattare direttamente la proprietaria sul suo numero di telefono personale (3475422366). Chi si trova a transitare in zona \u00e8 vivamente consigliato di non perdersi una gita a Scardavilla.<\/p>\n\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-456881 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-09-25-at-13.17.03.jpeg\" title=\"Il monastero di Scardavilla visto da sotto\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-09-25-at-13.17.03-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Il monastero di Scardavilla visto da sotto\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption456887\"><span class=\"imagecaption\">Il monastero di Scardavilla visto da sotto<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-09-25-at-13.16.03.jpeg\" title=\"Il chiostro del monastero\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-09-25-at-13.16.03-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Il chiostro - fotografia di Alessio Genovese\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption456886\"><span class=\"imagecaption\">Il chiostro del monastero<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-09-25-at-13.14.16.jpeg\" title=\"Il monastero di Scardavilla visto da sotto\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-09-25-at-13.14.16-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Il monastero di Scardavilla visto da sotto\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption456885\"><span class=\"imagecaption\">Il monastero di Scardavilla visto da sotto<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-09-25-at-13.12.35.jpeg\" title=\"La chiesa\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-09-25-at-13.12.35-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La chiesa del monastero - foto di Alessio Genovese\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption456884\"><span class=\"imagecaption\">La chiesa<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-09-25-at-12.46.46.jpeg\" title=\"Il bosco di Scardavilla\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-09-25-at-12.46.46-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Il bosco di Scardavilla\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption456883\"><span class=\"imagecaption\">Il bosco di Scardavilla<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-09-25-at-12.43.59.jpeg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/WhatsApp-Image-2021-09-25-at-12.43.59-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/div><\/figure>\r\n\t\t<\/div>\n\n<div style=\"padding-bottom:20px; 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