{"id":375071,"date":"2018-10-09T10:29:15","date_gmt":"2018-10-09T08:29:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=375071"},"modified":"2021-12-11T07:30:32","modified_gmt":"2021-12-11T06:30:32","slug":"sardegna-il-castello-della-fava-a-posada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=375071","title":{"rendered":"Sardegna &#8211; Il castello della Fava a Posada"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Articolo pubblicato su IUA n\u00b0 10, Anno V, Novembre 2018<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Gallerie fotografiche a cura di Gianni Marucelli e di Alberto Pestelli<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=375080\" rel=\"attachment wp-att-375080\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-375080\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine-100-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine-100-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine-100-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine-100-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine-100-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine-100-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine-100.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Chi giunge in questo angolo della Sardegna, non lontano da uno dei porti pi\u00f9 frequentati, quello di Olbia, ha modo di ammirare un panorama spettacolare, sulla pianura percorsa da due fiumi e sul mare, dall&#8217;alto della torre pi\u00f9 alta di un antico castello. Parliamo di Posada e della sua rocca, detta il Castello della Fava in forza di un antico evento, probabilmente leggendario, ma chi pu\u00f2 dirlo?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=375072\" rel=\"attachment wp-att-375072\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-375072\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1-Il-castello-della-Fava-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1-Il-castello-della-Fava-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1-Il-castello-della-Fava-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1-Il-castello-della-Fava-800x600.jpeg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1-Il-castello-della-Fava-150x113.jpeg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1-Il-castello-della-Fava-200x150.jpeg 200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Insomma, all&#8217;inizio del 1300 la fortezza, cinta da tre cerchie di mura, fu posta sotto assedio dai Saraceni. Anche perch\u00e9 la conformazione del terreno, in gran parte palustre, non favoriva un assalto diretto, e quindi la scelta di far cadere per fame il castello poteva essere adeguata, purch\u00e9 agli assediati mancassero adeguate provviste per resistere fino all&#8217;arrivo di rinforzi. In effetti, la popolazione del borgo fu presto ridotta allo stremo, tuttavia i Saraceni non potevano saperlo e anch&#8217;essi, in quei luoghi per loro infidi, non dovevano passarsela molto bene. A qualcuno degli assediati venne infine una luminosa idea, che oggi archivieremmo sotto la voce \u201cdepistaggio\u201d: con i pochi legumi rimasti, delle fave, rimpinzarono un piccione, che, dopo essere stato opportunamente e lievemente ferito a un&#8217;ala, fu lasciato libero. Il povero animale, subito stremato, cadde nelle mani degli assedianti, i quali, per metterlo arrosto, dovettero aprirlo: accortisi che aveva abbondantemente mangiato, I Saraceni dovettero cos\u00ec ragionare: ma se questi hanno ancora cibo per nutrire con tanta dovizia i loro piccioni, noi qui che ci restiamo a fare? Cos\u00ec, tolti gli ormeggi, ripresero il largo e scomparvero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=375076\" rel=\"attachment wp-att-375076\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-375076 alignleft\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/5-Il-mastio-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/5-Il-mastio-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/5-Il-mastio-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/5-Il-mastio-800x600.jpeg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/5-Il-mastio-150x113.jpeg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/5-Il-mastio-200x150.jpeg 200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A noi sarebbe parso pi\u00f9 giusto intitolare il Castello al piccione, anzich\u00e9 alla fava: ma quando mai la Storia, e tanto pi\u00f9 la leggenda, fu onesta con le vittime?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma torniamo ai luoghi, quali sono oggi. Posada in spagnolo vuol dir \u201cstazione di posta\u201d (in sardo, Pasada) e non stentiamo a credere che questo nome abbia avuto un senso, perch\u00e9 il borgo \u00e8 situato l\u00e0 dove la strada piega a occidente, verso l&#8217;interno, in direzione di Nuoro e della costa opposta. La via pi\u00f9 diretta verso sud \u00e8 infatti aspra, occlusa dai Monti della Barbagia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=375078\" rel=\"attachment wp-att-375078\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-375078\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/7-Panorama-dallalto-della-torre-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/7-Panorama-dallalto-della-torre-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/7-Panorama-dallalto-della-torre-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/7-Panorama-dallalto-della-torre-800x600.jpeg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/7-Panorama-dallalto-della-torre-150x113.jpeg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/7-Panorama-dallalto-della-torre-200x150.jpeg 200w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/7-Panorama-dallalto-della-torre.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il turista odierno, come noi, pu\u00f2 farvi agevole tappa in uno dei tanti B&amp;B, trovando anche ottimo pasto a base di pesce freschissimo a costi contenuti nei ristoranti locali. La parte pi\u00f9 antica del borgo \u00e8 abbarbicata intorno al colle che fu abitato fin dalla preistoria; le viuzze assai suggestive aprono scorci indimenticabili sul serpeggiare del Fiume Posada nella pianura alluvionale, e sulla costa bordata da dune sabbiose che qui stanno tentando in tutti i modi di ricostituire oltre che di preservare, consci che sono sede di vegetazione psammofila (mi scuso per il termine scientifico, ma esatto: amante della sabbia), tra cui i bianchi Gigli delle dune. Cos\u00ec, si cerca di difendere anche gli stagni costieri con la loro ricca avifauna.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=375086\" rel=\"attachment wp-att-375086\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-375086 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine-122-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine-122-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine-122-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine-122-450x600.jpg 450w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine-122-113x150.jpg 113w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine-122.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Mentre camminiamo per le stradine, oggi abbastanza tranquille dopo il comprensibile affollamento estivo, ci colpiscono due particolari: un&#8217;antica dimora, il Palazzo delle Dame perch\u00e9 un tempo abitato da quattro ricche signore, oggi sede di un attivo Centro di Educazione Ambientale che opera con le scuole locali, e la via dedicata a Grazia Deledda, la grande scrittrice nuorese cui fu conferito negli anni Venti del secolo scorso il Nobel per la Letteratura. I muri della viuzza recano citazioni di grandi poeti, pannelli di ceramica su cui sono raffigurati gatti e cani con versi a loro dedicati. Uno ritrae la Deledda insieme a un bellissimo bracco, o segugio, non so bene&#8230; Si comincia a salire per raggiungere il mastio dell&#8217;antico castello, che \u00e8 stato in parte ricostruito. Bisogna pagare un minimo di biglietto, ma ne vale davvero la pena, per lo <a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=375074\" rel=\"attachment wp-att-375074\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-375074 alignright\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/3-Posada-Gatti-e-Poesie-in-Via-Grazia-Deledda-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/3-Posada-Gatti-e-Poesie-in-Via-Grazia-Deledda-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/3-Posada-Gatti-e-Poesie-in-Via-Grazia-Deledda-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/3-Posada-Gatti-e-Poesie-in-Via-Grazia-Deledda-800x600.jpeg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/3-Posada-Gatti-e-Poesie-in-Via-Grazia-Deledda-150x113.jpeg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/3-Posada-Gatti-e-Poesie-in-Via-Grazia-Deledda-200x150.jpeg 200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>spettacolo che si gode da quella che doveva essere la piazza d&#8217;armi, cinta dall&#8217;ultima serie di mura. Non crediate per\u00f2 che l&#8217;ascesa sia terminata: all&#8217;ingresso del torrione una guida vi indirizza ai piani superiori, dove dai pertugi delle finestrelle potrete scattare altre istantanee. All&#8217;ultimo piano, per\u00f2, vi aspetta la prova pi\u00f9 ardua: per una scaletta in ferro, verticale, bisogna infilarsi nel vano della botola che d\u00e0 accesso alla sommit\u00e0 della torre. \u00c8 necessario aver conservato un po&#8217; d&#8217;agilit\u00e0 e di&#8230; magrezza, perch\u00e9 il vano \u00e8 assai stretto. Da lass\u00f9, per\u00f2, la vista a 360\u00b0, sulla costa e sulle aspre montagne a sud-ovest, lascia davvero senza fiato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, un ultimo enigma: i testi affermano che questo castello era in realt\u00e0 poco difendibile (per\u00f2, dico, su questo picco dirupato cinto da mura possenti, un pugno di uomini avrebbe potuto resistere per chi sa quanto e infliggere danni terribili, con pece bollente e altro, agli assalitori), mentre la guida ci ammonisce, per ben tre volte, ripetendocelo mentre ci allontaniamo, in aperta evidente polemica con la storiografia ufficiale, che il Castello della Fava non venne mai espugnato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A chi dobbiamo credere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto sommato a lei, e al povero piccione&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Galleria fotografica di Gianni Marucelli<\/strong><\/p>\n\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-375071 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); 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