{"id":373707,"date":"2017-02-18T09:45:52","date_gmt":"2017-02-18T08:45:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=373707"},"modified":"2021-12-19T12:17:42","modified_gmt":"2021-12-19T11:17:42","slug":"il-coraggio-di-tommy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=373707","title":{"rendered":"Il coraggio di Tommy"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Un racconto di Gianni Marucelli tratto dal suo libro &#8220;Toscana, donne e misteri&#8221;, pubblicato da Liberodiscrivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Pubblicato su IUA n\u00b0 3, Anno IV, Marzo 2017<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<h1 style=\"text-align: center;\">IL CORAGGIO DI TOMMY<\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\">Una storia vera nella Firenze occupata dai Nazisti<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>di Gianni Marucelli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=373712\" rel=\"attachment wp-att-373712\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-373712\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/th.jpg\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/th.jpg 181w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/th-170x150.jpg 170w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/th-150x133.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 181px) 100vw, 181px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era un Cocker spaniel nero, con uno spruzzo di bianco sul petto. Guido lo aveva avuto in regalo subito dopo l\u2019entrata in guerra dell\u2019Italia, un dono dettato dalla necessit\u00e0 di festeggiare, da parte degli amici, il fatto che il giovane fosse stato giudicato inidoneo alle armi (nonostante avesse gi\u00e0 compiuto il servizio militare) per un grave problema circolatorio alla gamba destra, e dal non minore bisogno di accasare l\u2019ultimo della cucciolata in un momento in cui pensare di adottare un cane pareva davvero un po\u2019 eccentrico. Ora, nel Marzo del \u201944, Tommy, cos\u00ec era stato chiamato il cucciolo, era una giovane creatura vivace ed affezionatissima al suo padrone, con il quale condivideva lunghe passeggiate sulle colline in cerca di asparagi selvatici, di cicoria e di tutto quello che fosse servito ad accrescere la quantit\u00e0 delle vivande che le tessere annonarie e un moderato ricorso al mercato nero riusciva a procurare. In realt\u00e0, Guido sentiva aprirglisi il cuore ogni volta che poteva superare la cerchia dei viali e percorrere le stradicciole che portavano a Fiesole, a Settignano o, al di l\u00e0 del fiume, all\u2019Incontro o all\u2019Impruneta: gli pareva di uscire dalle tenaglie dolorose della miseria, del dolore, delle squadracce repubblichine e degli occupanti tedeschi, sempre pi\u00f9 arroganti, sempre pi\u00f9 ossessivamente presenti. Con il lento, ma inesorabile, avvicinarsi degli Alleati, la situazione era divenuta schizofrenica: alla speranza di una liberazione ormai vicina si contrapponeva l\u2019aggravarsi della situazione in citt\u00e0: ogni giovane non in divisa poteva essere considerato un renitente alla leva, o, peggio, un fiancheggiatore dei \u201cbanditi\u201d, i partigiani che ormai colpivano dove e quando volevano (lo avevano dimostrato \u201cgiustiziando\u201d Giovanni Gentile). E non sempre i documenti in regola bastavano a placare i sospetti degli ex alleati germanici o la sete di vendetta delle camicie nere. Accadde un Sabato di Aprile, nel tardo pomeriggio: Guido e il padre avevano fatto tardi nell\u2019ufficio <a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=373711\" rel=\"attachment wp-att-373711\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-373711 alignleft\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/pontev2-ww2-br-300x217.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/pontev2-ww2-br-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/pontev2-ww2-br-207x150.jpg 207w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/pontev2-ww2-br-150x109.jpg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/pontev2-ww2-br.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>della piccola azienda di macchine da stampa che possedevano, a far conti che non tornavano e a meditare tristemente sulla stasi degli affari che il passaggio del fronte avrebbe comportato: il minore dei guai, a pensarci bene, ma il pericolo e la morte erano sempre presenti ed il loro pensiero era stato ormai metabolizzato. Era una di quelle serate fiorentine di inizio primavera, che portavano misteriosi profumi e sguardi fugaci di ragazze dalle altane; Tommy guaiva tentando di afferrare per gioco il guinzaglio che Guido teneva stretto in mano, mentre procedeva spedito per rientrare a casa in Via della Colonna, e scoprire che cosa la mamma avesse inventato per cena, con il poco che le era rimasto: ma era una cuoca provetta, ed ogni pranzo costituiva una sfida dalla quale raramente non usciva vincitrice. In piazza S. Marco il giovane incontr\u00f2 due ex compagni di scuola, che erano scampati alla campagna di Russia, ma con danni tali da renderli inabili al servizio militare: non si vedevano da tempo e facevano la stessa strada, quindi quale occasione migliore per ricordare le malandrinate d\u2019una volta, parlare di ragazze che c\u2019erano state o c\u2019erano ancora, giocare con Tommy lanciandosi il guinzaglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Cocker pareva impazzito dalla felicit\u00e0, saltando, fingendo agguati, fraternizzando coi nuovi amici, abbaiando alle finestre gi\u00e0 chiuse la sua gioia canina. Finch\u00e9, di botto, si ferm\u00f2, in atteggiamento guardingo, e cominci\u00f2 a ringhiare. \u201cChe ti prende, amico?\u201d, strill\u00f2 uno dei giovanotti, sventolando il guinzaglio. Guido parve invece preoccupato, si accoccol\u00f2 accanto a Tommy e gli sussurr\u00f2: \u201cCosa c\u2019\u00e8\u2026cosa c\u2019\u00e8 che non va?\u201d. Fu in quell\u2019istante che la pattuglia della Wermacht svolt\u00f2 l\u2019angolo di Via della Pergola, venendo verso di loro: i giovani si guardarono negli occhi, compresero in un attimo che era trascorsa l\u2019ora del coprifuoco e che si erano cacciati in u n bel pasticcio. \u201cGambe!\u201d, disse uno, volgendosi verso Piazza San Marco, ma non ebbe il tempo di spiccare il volo perch\u00e9 proprio da quella direzione si ud\u00ec il rombo di un camion. Il guidatore non si distingueva, ma la canzone che stavano cantando coloro che si trovavano sul retro non lasciava adito a dubbi: \u201cLe donne non ci vogliono pi\u00f9 bene, perch\u00e9 portiamo la camicia nera\u2026\u201d. \u201cOhi, ohi\u2026\u201d borbott\u00f2 il pi\u00f9 giovane degli amici. \u201cStiamo calmi\u201d, sibil\u00f2 Guido, \u201ce preparate le carte. Sempre che le abbiate\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tommy si era accucciato, muso a terra, quasi a volersi confondere con il selciato. I freni del camion stridettero. Dalla parte tedesca, un ordine secco: \u201cKome hier! Schnell!\u201d \u201cMeglio i tedeschi o i fascisti?\u201d domand\u00f2 il secondo degli amici. \u201cMeglio i tedeschi!\u201d, decise mio padre, avviandosi verso l\u2019angolo di Via della Pergola. Ma le camicie nere non avevano nessuna intenzione di lasciar perdere. \u201cGuardali i signorini che vanno a passeggio! Venite, venite con noi, che vi diamo un passaggio fino in Villa!\u201d, motteggi\u00f2 uno di loro. Il riferimento a Villa Triste, sede della banda del temutissimo \u201cMaggiore\u201d Carit\u00e0 e orribile luogo di segregazione e torture, fu compreso benissimo da tutti. I soldati tedeschi erano guidati da un sergente, di mezza et\u00e0 e con un ghigno per niente rassicurante. \u201cBanditen? Siete banditi?\u201d, rise, prendendo in mano i documenti che gli venivano porti. Un graduato delle camicie nere si avvicin\u00f2, esibendosi in un perfetto \u201cHeil Hitler\u201d, con tanto di sbattimento di tacchi, cos\u00ec perfetto da poter essere considerato una presa di giro, come confermarono le risa soffocate dei suoi camerati. \u201cQuesti sono nostri. Li portiamo via e li interroghiamo. I documenti se li pu\u00f2 tenere, sergente. Io me ne frego.\u201d Il tedesco divenne rosso come un peperone, sbrait\u00f2 qualcosa ai suoi uomini poi avanz\u00f2 a fronteggiare il fascista. \u201cNein! Li arresto io!\u201d, grid\u00f2 in un italiano stentato,<a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=373710\" rel=\"attachment wp-att-373710\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-373710 alignright\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/ponte_vecchio-300x231.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/ponte_vecchio-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/ponte_vecchio-195x150.jpg 195w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/ponte_vecchio-150x116.jpg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/ponte_vecchio.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> sputacchiando involontariamente sul viso del suo avversario. Il quale non fece motto, ma, accennando ai suoi di scendere dal veicolo, commise il terribile errore di prendere Guido per un braccio e di portarlo verso il camion. Tommy fino ad allora si era reso quasi invisibile; ma, vedendo aggredire il suo padrone, senza nemmeno prendersi la briga di abbaiare si slanci\u00f2 sul graduato azzannandogli il braccio e restando l\u00ec appeso, con i denti ben conficcati nella carne. Il fascista ulul\u00f2 per il dolore, il sergente rimase basito, i suoi soldati cominciarono a ridacchiare. Immediatamente dopo, il calcio di un fucile fascista si abbatt\u00e8 sullo sventurato animale, che cadde a terra uggiolando. La camicia nera schiumava di vergogna e di rabbia: \u201cPrendeteli tutti e sbatteteli sul camion! Me la vedo io con i tedeschi. E tu \u2013 rivolgendosi a un subordinato \u2013 spara a quella bestia maledetta! Anzi, lo faccio io!\u201d ed estrasse la pistola dal fodero. La strada stava piombando nell\u2019oscurit\u00e0. Non una finestra era aperta. Il destino di Tommy stava per compiersi, quando una voce secca, gutturale, ordin\u00f2: \u201cSi fermi immediatamente!\u201d. Doveva essere anche una voce nota al fascista, perch\u00e9 deglut\u00ec e tolse il dito dal grilletto. Dalla penombra s\u2019avanz\u00f2 una figura vestita di nero, con le mostrine scintillanti: un capitano delle SS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cBene \u2013 disse in un italiano fluente \u2013 sto per andare a teatro a godermi Mozart e cosa trovo? Dei soldati tedeschi che sembrano marionette \u2013 e ripet\u00e8 il concetto, con molta pi\u00f9 violenza, in faccia al sergente nella sua lingua madre \u2013 e si fanno dare ordini da un\u2026come si dice in italiano? Un irregolare? O un mascalzone?\u201d Il fascista sbianc\u00f2. \u201cBene ha fatto a morderla, il cane. E\u2019 molto pi\u00f9 coraggioso di lei, glielo assicuro. Ed ora via, rimonti sul camion e se ne vada, prima che chiami i miei uomini \u2013 e non mi riferisco, lei capisce, al sergente e ai suoi \u2013 e la faccia arrestare.\u201d \u201cMa\u2026i prigionieri\u2026\u201d, protest\u00f2 debolmente la camicia nera. Il capitano strapp\u00f2 quasi di mano al sergente i documenti dei tre amici, li sottopose ad un breve esame, poi li restitu\u00ec ai proprietari. \u201cE\u2019 tutto in ordine. <u>Loro <\/u>sono in ordine, lei e i suoi uomini no. Via, scompaia.\u201d. Il camion ripart\u00ec rumorosamente. Il capitano si inginocchi\u00f2 accanto a Tommy, che uggiolava, lo carezz\u00f2 e poi prese a esaminarlo con destrezza. Mio padre gli si era inginocchiato accanto. \u201cLei \u00e8 fortunato, mio caro signore. Ma non perch\u00e9 quei delinquenti non lo hanno preso, ma perch\u00e9 possiede <a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=373709\" rel=\"attachment wp-att-373709\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-373709 alignleft\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/DannidiGuerra2-300x209.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/DannidiGuerra2-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/DannidiGuerra2-216x150.jpg 216w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/DannidiGuerra2-150x104.jpg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/DannidiGuerra2.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>una simile bestiola. Prima della guerra ero veterinario: il cane ha qualche contusione, ma, penso, niente di rotto. Entro due giorni si sar\u00e0 ripreso. Sa, ho anche io un cane, un bellissimo pastore alsaziano, si chiama Gunther e sono due anni che non lo vedo \u2013 sospir\u00f2 \u2013 ora \u00e8 con mia moglie e coi miei figli, vicino Colonia. La zona \u00e8 stata pesantemente bombardata, spero siano ancora vivi. Come si chiama il suo cocker?\u201d \u201cTommy, si chiama Tommy\u201d. \u201cAh, ma \u00e8 il soprannome che si d\u00e0 ai soldati inglesi! \u2013 rise il capitano \u2013 E\u2019 adatto, per un piccolo guerriero.\u201d. L\u2019ufficiale si rialz\u00f2. \u201cOra devo andare. Mi sono perso Mozart, ma la seconda parte \u00e8 dedicata a Schumann, e voglio assolutamente assistervi. Buonasera. E si rammenti il coprifuoco, un\u2019altra volta.\u201d Scomparve nell\u2019oscurit\u00e0 di Via della Pergola, come era apparso. Anche il sergente e i soldati si erano nel frattempo dileguati. Tommy, come aveva previsto il capitano, si riprese in pochi giorni. Per\u00f2 la sua fortuna fin\u00ec l\u00ec. Salvato da un tedesco, fu ucciso nel Settembre successivo da una camionetta americana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il suo ricordo non mor\u00ec con lui. Guido era mio padre. Da allora, per molto tempo, i cani della mia famiglia hanno portato il nome di Tommy il coraggioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=373708\" rel=\"attachment wp-att-373708\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-373708\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Black-Cocker-Spaniel-300x181.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Black-Cocker-Spaniel-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Black-Cocker-Spaniel-768x464.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Black-Cocker-Spaniel-800x484.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Black-Cocker-Spaniel-248x150.jpg 248w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Black-Cocker-Spaniel-150x91.jpg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Black-Cocker-Spaniel.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Il%20coraggio%20di%20Tommy\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un racconto di Gianni Marucelli tratto dal suo libro &#8220;Toscana, donne e misteri&#8221;, pubblicato da Liberodiscrivere. 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