{"id":27401,"date":"2016-11-27T11:53:03","date_gmt":"2016-11-27T10:53:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=27401"},"modified":"2021-12-21T09:46:49","modified_gmt":"2021-12-21T08:46:49","slug":"pillole-di-meteorologia-finalmente-un-inverno-normale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?p=27401","title":{"rendered":"Pillole di Meteorologia &#8211; Finalmente un inverno normale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Articolo pubblicato su IUA n\u00b0 11, Anno III, Dicembre 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=27419\" rel=\"attachment wp-att-27419\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-27419\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1240591-1366x768-DesktopNexus.com_-1-300x169.jpg\" alt=\"1240591-1366x768-desktopnexus-com_\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1240591-1366x768-DesktopNexus.com_-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1240591-1366x768-DesktopNexus.com_-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1240591-1366x768-DesktopNexus.com_-1-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1240591-1366x768-DesktopNexus.com_-1-250x141.jpg 250w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1240591-1366x768-DesktopNexus.com_-1-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/1240591-1366x768-DesktopNexus.com_-1.jpg 1366w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A pochi giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;inverno meteorologico (01 dicembre), possiamo confermare quanto avevamo gi\u00e0 ipotizzato nell&#8217;ultimo articolo di inizio novembre, ovvero come finalmente ci accingiamo a vivere una stagione pi\u00f9 consona al nome che porta, rispetto a quello che ci hanno fatto vedere gli ultimi tre inverni. Sia chiaro che non dobbiamo aspettarci per forza il grande evento o chiss\u00e0 quali gelate, ma quella che ad oggi \u00e8 possibile prevedere \u00e8 una stagione, quanto meno nella sua parte iniziale, che sar\u00e0 molto dinamica e fornir\u00e0 occasioni potenziali di nevicate, non solo in montagna. Se l&#8217;anno scorso avevamo trascorso un mese di dicembre sotto un potente anticiclone che ci aveva lasciato in eredit\u00e0 fitte nebbie nelle pianure del centro-nord e frequenti inversioni termiche, quest&#8217;anno tutto ci\u00f2 sembrerebbe ad oggi scongiurato. Mentre negli ultimi tre anni il vortice polare, fin da inizio stagione, aveva preso a girare su se stesso come una trottola impazzita, impedendo gli scambi meridiani di calore e quindi che il freddo potesse raggiungere anche la nostra penisola, quest&#8217;anno invece la situazione \u00e8, al momento, ben diversa e questo probabilmente, a detta di molti esperti e studiosi, a causa del forte deficit dei ghiacci artici che sembra essere la variante impazzita che potrebbe far saltare il banco rispetto alle normali correlazioni. In effetti quest&#8217;anno, almeno sulla carta, avremmo dovuto vivere un inverno piuttosto insipido, al pari degli ultimi tre, e questo per l&#8217;accoppiamento di vari indici meteorologici poco consoni a consentire episodi invernali alle basse latitudini. Certo, \u00e8 forse poco consolante il fatto che per avere una stagione invernale normale nel Mediterraneo bisogna far affidamento su un forte deficit di ghiacci artici, ma di questo parleremo in un&#8217;altra occasione. Proseguendo con i paragoni con gli anni passati, quando l&#8217;Europa \u00e8 rimasta per lo pi\u00f9 al caldo mentre le ondate di gelo hanno fatto registrare record storici nel continente americano, quest&#8217;anno, per la verit\u00e0 gi\u00e0 da ottobre, il gelo pare aver preso di mira la Siberia, spingendosi spesso fino a tutto l&#8217;est europeo. Tale fattore non pu\u00f2 che deporre a <a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=27438\" rel=\"attachment wp-att-27438\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-27438 size-medium\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/oymyakon44-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/oymyakon44-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/oymyakon44-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/oymyakon44-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/oymyakon44-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/oymyakon44-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/oymyakon44.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>favore di un inverno quanto meno nella media, anche nella nostra penisola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrando nello specifico, gi\u00e0 a partire dagli ultimissimi giorni di novembre sperimenteremo delle condizioni di freddo intenso, a causa di una breve sortita dell&#8217;alta pressione verso il nord Europa che consentir\u00e0 a fredde correnti artiche di lambire le nostre coste adriatiche. Il freddo si estender\u00e0 anche al resto del nord, ma avr\u00e0 vita breve (non pi\u00f9 di due-tre giorni), a causa della spinta verso est dello stesso Anticiclone delle Azzorre. Ad ogni modo, durante il periodo freddo potremo avere una forte instabilit\u00e0 su tutto il versante adriatico, con qualche precipitazione anche nevosa che potr\u00e0 cadere anche sul nord-ovest laddove successivamente subentrasse una perturbazione atlantica che andrebbe ad interagire con il cuscinetto di aria fredda rimasta al suolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fare delle previsioni a lunga scadenza non \u00e8 mai facile, al contrario si rischia spesso di commettere errori, ad ogni modo, a parere dello scrivente, la tendenza generale per buona parte del mese di dicembre sar\u00e0 quella di avere frequenti incursioni di aria fredda che potranno <a href=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/?attachment_id=27420\" rel=\"attachment wp-att-27420\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27420 alignright\" src=\"http:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/burian2-300x206.jpg\" alt=\"burian2\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/burian2-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/burian2-218x150.jpg 218w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/burian2-150x103.jpg 150w, https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/burian2.jpg 502w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>per\u00f2 essere di breve durata, a causa della difficolt\u00e0 da parte dell&#8217;anticiclone delle Azzorre a mantenere una radice salda in pieno Atlantico; ovvero, quando l&#8217;anticiclone punter\u00e0 a nord (forse anche spesso) lo far\u00e0 per una breve durata, prima di ricacciare il freddo di nuovo verso est. La cosa che al momento sembra essere positiva \u00e8 che comunque, per buona parte della stagione, il freddo vero potrebbe rimanere a due passi da casa nostra. Non \u00e8 poi escluso che durante la stagione ci possa essere un evento di portata maggiore, dovuto ad importanti surriscaldamenti in stratosfera che potrebbero destabilizzare ulteriormente il vortice polare, ma di questo \u00e8 inutile parlare adesso. Per ora, pu\u00f2 essere sufficiente sapere che gi\u00e0 a dicembre potremmo avere ripetute occasioni per nevicate anche a quote pianeggianti, cosa praticamente quasi mai accaduta negli ultimi tre anni. Al momento, ovviamente, \u00e8 quasi impossibile stabilire in quale parte d&#8217;Italia avverranno tali fenomeni, anche se rispetto alle ultime stagioni potrebbe tornare ad essere maggiormente favorito il centro-nord. Per quanto riguarda il prosieguo della stagione, aggiorneremo volentieri i nostri lettori prima della fine del 2016, comunque possiamo anticipare che le ultime emissioni dei modelli, che fanno tendenza fino a 4-5 mesi, prevedono temperature in media anche per l&#8217;ultima parte dell&#8217;inverno. Non vogliamo di certo che gli amici terremotati del centro Italia vivano ulteriori disagi legati al freddo ed alla neve, ma non credo che qualche nevicata sia negativa, tanto per la bellezza dell&#8217;evento in s\u00e9 che per il rinvigorimento delle falde acquifere. Un po&#8217; di freddo poi serve sicuramente per uccidere zanzare, batteri e virus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Alessio Genovese<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Pillole%20di%20Meteorologia%20-%20Finalmente%20un%20inverno%20normale\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo pubblicato su IUA n\u00b0 11, Anno III, Dicembre 2016 A pochi giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;inverno meteorologico (01 dicembre), possiamo confermare quanto avevamo gi\u00e0 ipotizzato nell&#8217;ultimo articolo di inizio novembre, ovvero come finalmente ci accingiamo a vivere una stagione pi\u00f9 consona al nome che porta, rispetto a quello che ci hanno fatto vedere gli ultimi tre [&hellip;]<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Pillole%20di%20Meteorologia%20-%20Finalmente%20un%20inverno%20normale\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":4,"featured_media":462386,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"saved_in_kubio":false,"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":""},"categories":[83,32],"tags":[],"class_list":["post-27401","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lambiente","category-pillole-di-meteorologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27401"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27401\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":462387,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27401\/revisions\/462387"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/462386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiauomoambiente.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}