Gentili lettori, con oggi, primo dicembre, inizia l’inverno meteorologico che come scritto più volte in questa rubrica, si differenzia dall’inverno astronomico che invece prende avvio il 21 dicembre (solstizio d’inverno). Nel precedente articolo, relativo al mese di novembre, avevamo dato molto spazio alla presentazione del modello sperimentale OPI (October Pattern Index) sviluppato da una team di Ingegneri e tecnici appassionati della materia. Allo stesso modo avevamo promesso che avremmo continuato a seguire per tutta la stagione invernale la performance dello stesso modello.
In data 10 novembre 2025, con largo anticipo rispetto all’inizio della stagione invernale, è stata pubblicata, sul sito online “CSCT” la previsione stagionale del modello che vi riportiamo di seguito nella sua parte di sintesi finale.
Preme premettere innanzitutto come il modello prevedesse una prima fase fredda già verso la fine del mese di novembre, fase che avevamo ritenuto di appoggiare anche noi nell’articolo del mese di novembre e che in effetti si è concretizzata ad inizio dell’ultima decade. Ora, per il mese di dicembre, il modello OPI prevede un picco di attività d’onda intorno alla metà del mese ed un secondo picco tra fine mese ed inizio gennaio. Per i meno esperti l’attività d’onda in parole semplici sarebbe l’alta pressione che anziché distendersi sui paralleli tende invece ad erigersi in direzione del Polo provocando per riflesso delle discese di aria fredda sui suoi bordi laterali. Secondo le proiezioni del modello OPI il Mediterraneo potrebbe trovarsi sulla traiettoria di una di queste discese, questo almeno durante il primo picco di attività in quanto per il secondo, previsto tra fine mese ed inizio gennaio, l’ipotesi è che il vortice polare avendo acquistato maggiore forza e compattezza rispetto a quanto si registra oggi, possa deviare la discesa di aria fredda più ad est in direzione dell’est europeo.
Come analisi obiettiva, indipendente quindi dal modello OPI, ad oggi i modello fisico-matematici con previsione a 10-15 giorni non inquadrano l’eventuale attività d’onda prevista entro la metà del mese di dicembre. Ad ogni modo questo non vuol dire che ciò non avvenga in quanto sappiamo bene come i modelli, oltre i 7-8 giorni, facciano spesso fatica ad inquadrare dinamiche su grande scala. Vi sono alcuni indici specifici che spingono a favore della proiezione OPI (per i più esperti mi riferisco alla MJO ed al regime di blocking previsto da ECMWF per metà mese). Per contro ad oggi le elaborazioni dei principali centri di calcolo internazionali continuano a vedere un vortice polare piuttosto debole anche ad inizio del mese di gennaio mentre il modello OPI ipotizza un maggior grado di compattezza dello stesso VP.
Concludendo, quello che appare molto probabile è che la prima quindicina di dicembre sia caratterizzata da un tempo molto dinamico e variabile con precipitazioni anche frequenti per “l’apertura” della porta atlantica.
Non ci resta che seguire con interesse l’evoluzione della stagione invernale e la performance del modello sperimentale OPI. Nel frattempo l’occasione mi è utile per augurare a tutti quanti delle serene festività natalizie ed un arrivederci al nuovo anno.



OCTOBER PATTERN INDEX (OPI) – FORECAST INVERNO 2025-26 – CONCLUSIONI

Per l’Europa Centro-Occidentale, il modello evidenzia un inverno caratterizzato mediamente da un contesto Anticiclonico, con scarse/scarsissime precipitazioni.
Tale trend si acuisce nella seconda metà invernale, quando si registrerà anche un calo significativo della Wave Activity.
Nella prima parte dell’inverno, si denota la massima attività d’onda, con buon contributo della Wave 2 Atlantica (sicuramente il contributo più importante registrato negli ultimi 5 anni). Il modello, quindi, indica dei picchi Artici dai risvolti potenzialmente rigidi.
– Primo picco, più probabile tra fine Novembre e metà Dicembre circa, come già anticipato in un articolo pubblicato sul nostro portale il 12 ottobre (Il Modello Matematico OPI fornisce un’indicazione chiave in avvio Invernale).
– Secondo picco, tra fine Dicembre e 10 Gennaio circa.
Tali picchi dovrebbero manifestarsi in un contesto di velocità zonali comunque medio/elevate.
Al riguardo, soprattutto il secondo picco, potrebbe innescarsi in un regime di velocità zonali già troppo elevate, con possibile direttrice orientale rispetto al range di longitudine in analisi.
Allo stato attuale, in assenza del dato sulla variabilità dell’AO (vedi programma di sviluppo 2026), non possiamo sbilanciarci fornendo maggiori dettagli su questo picco.
Il responso modellistico suggerisce inoltre particolare attenzione alla seconda parte dell’inverno, laddove, in un contesto di velocità zonali molto elevate ed una scarsa attività d’onda, si potrebbe assistere ad un lungo periodo di prevalenza anticiclonica e scarsissime precipitazioni anche sui settori Alpini.
È importante sottolineare che l’attuale Modello Matematico è un “work in progress”, con particolare riferimento al perfezionamento che riguarda lo studio sul centraggio del periodo a più alta correlazione, mediamente stabile sull’intervallo 1-31 Ottobre.
A tal proposito abbiamo alcune prime indicazioni che evidenziano una possibile anticipazione di tale intervallo, con il conseguente leggero slittamento in avanti delle principali attività d’onda e quindi la possibilità che il periodo favorevole alle ondulazioni(tendenzialmente prima parte Invernale), possa essere un pò più lungo, con calo complessivo dell’indice AO medio Trimestrale (che comunque si manterrebbe sempre alto ovvero superiore a +1). Tutto questo necessiterà di conferme che se dovessero arrivare in tempi utili(dipende appunto dal progress della ricerca), verranno opportunatamente comunicate. Rammentiamo infine che la finalità di una previsione stagionale, non è quello di indicare il tempo che farà in una particolare regione e per uno specifico giorno dell’anno, bensì quello di fornire indicazioni chiave, affidabili e a grande distanza temporale, sulle caratteristiche più peculiari della Stagione.
Vi lasciamo quindi, ringraziandovi, con un breve schemino che rappresenta i settori che più di tutti beneficerebbero di una previsione stagionale invernale affidabile.

Fonte: https://www.csctmeteo.it/notizie/opi-october-pattern-index-proiezioni-inverno-2025-26#

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CC BY-NC-ND 4.0 Le previsioni meteo per il mese di dicembre 2025 by L'Italia, l'Uomo, l'Ambiente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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