A Roma sulle tracce de “La grande Bellezza”

di Maria Iorillo

la-grande-bellezza 

“La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, vincitore del premio Oscar come miglior film straniero, è un viaggio all’interno della vita corrotta, fasulla e disperata dell’uomo, dei suoi comportamenti e delle sue relazioni false e ciniche, della sua solitudine. In un contesto così arido, la grande bellezza compare nei ricordi delle speranze e dei sogni giovanili, ma anche nei palazzi, nelle chiese e nei monumenti romani. Però è una bellezza sfuggevole, che si può contemplare solo alle prime luci dell’alba, quando la città è deserta. Poi si ritorna alla mondanità, alle feste, all’apparenza, alla noia dello stare in una società ormai sull’orlo del baratro. E la bellezza rimarrà qualcosa di irraggiungibile, come lo fu per Leopardi.

Ruspe Palazzo Spada, domani incontro stampa spiegherà lavori

Paolo Sorrentino, attraverso lo svolgersi della storia di Jep Gambardella, interpretato dal bravissimo Toni Servillo, ci conduce per le vie di Roma tra monumenti famosi in tutto il mondo ma anche oltre i cancelli di quei palazzi- musei quasi sconosciuti ma che racchiudono opere molto preziose. Il portone del Gran Priorato dell’Ordine dei Cavalieri di Malta sul colle Aventino, dal cui buco della serratura è possibile vedere il Cupolone; il Palazzo Spada con la falsa prospettiva di Borromini; il Palazzo Altemps e lo scalone di Palazzo Braschi; il Palazzo Barberini, dove è conservato il quadro La Fornarina di Raffaello, e Villa Medici, sulla collina del Pincio, dove Ramona indossa uno strano mantello lungo di taffetà blu.

laveranda19

Invece, sulla terrazza di un palazzo in via Bissolati si svolge la festa del suo 65° compleanno, mentre a Palazzo Brancaccio un folto gruppo di donne attende di sottoporsi alle iniezioni del miracoloso elisir di bellezza. Infine il ristorante, che ospita Jep e Ramona, è la Veranda in Borgo Santo Spirito, elegante e sfarzoso con i suoi affreschi sui soffitti, situato nell’ala sinistra del Palazzo della Rovere. Mentre nel Cimitero Monumentale del Verano si svolge il funerale dell’unica donna amata da Jep, un amore della sua giovinezza.

la-grande-bellezza3-e1394128097136

Jep vive in un attico che affaccia sul Colosseo, l’Anfiteatro Flavio. Sulla sua terrazza, egli ozia su un’amaca riflettendo sulla sua miseria e sul desiderio di riscattarsi e scrivere un nuovo libro. Su quella stessa terrazza egli si ritrova, spesso, a scambiare chiacchiere frivole con i suoi amici. Questi sono persone stanche e patetiche, maschere posticce che si muovono in sfarzosi palazzi, vuoti, senza più vita. Orietta, la donna con cui Jep trascorre una notte d’amore, vive a piazza Navona, in un palazzo tra la Chiesa di Sant’Agnese in Agone e il Palazzo Pamphilj. I Principi Colonna di Calabria, che presenziano a pagamento, vivono a Palazzo Taverna. Mentre Viola, l’amica ricca e depressa, e il figlio psicopatico vivono a Palazzo Sacchetti.

grande-bellezza-roma_980x571

Ma affascinante, e struggente, è anche passeggiare con Jep e i suoi pensieri all’alba, al ritorno dalle feste con i trenini “che non portano da nessuna parte”, quando la città appare deserta e incontra strani personaggi. Al romantico Giardino degli Aranci Jep scopre una suora intenta a cogliere i frutti da un albero. Incantevole è il giro al Gianicolo: il Fontanone, il Tempietto del Bramante, il cannone che spara proprio all’inizio del film e il piazzale Garibaldi con la statua equestre. Sul portico della splendida chiesa di Santa Sabina Jep incontra un gruppo di novizie. In altre scene egli attraversa nostalgicamente una via Veneto ben diversa dalla “dolce vita” di Fellini o percorre il LungoTevere accompagnato sempre dai suoi pensieri “disgraziati”. Interessanti anche le panoramiche sul Parco degli Acquedotti fuori Roma sull’Appia Antica.

buchetto

Che dire, poi, della giraffa che sparisce all’interno dell’area archeologica delle Terme di Caracalla, o del lussuoso negozio di abbigliamento nell’atrio del Salone delle Fontane all’EUR, dove va in scena il monologo del funerale, o della mostra di fotografie sotto la loggia di Villa Giulia?! Scelte strane ma geniali che ci lasciano sorpresi e incantati. Anche nella locandina del film viene utilizzata una ricostruzione della statua del Marforio (una delle sette “statue parlanti” e che si trova nei Musei Capitolini), davanti la quale Jep, vestito di giallo e di bianco, è seduto su una panchina marmorea del Salone delle Fontane all’Eur. Ma ci sono anche altri luoghi che fanno da sfondo alla storia del film, brevi riprese su vie, piazze, monumenti ed edifici di epoche diverse che hanno dato a Roma quello stile unico che la rende attraente agli occhi di tutto il mondo.

43

I protagonisti del film sono, quindi, Jep, le sue riflessioni e i suoi contrastanti stati d’animo, i suoi amici, le loro frivolezze e miserie spirituali, le loro solitudini, ma anche Roma, città dal passato potente, bellissima e affascinante e contemporaneamente vuota e senz’anima. La storia che interpretano scorre tra finzioni e realtà, descrive, su note alternate di musica sacra e disco music, la società occidentale sulla via del tramonto. Ma in questa “Babilonia disperata” nasce forte la ricerca di “nuovo stupore”, della grande bellezza che ci aiuti a risalire dal burrone nel quale gradualmente stiamo scivolando. Un film, La Grande Bellezza, che urla l’esigenza disperata di un riscatto che ci lasci intravedere la salvezza.

06sabrinaferillitoniservillogiorgiopasottilagrandebellezzafotodigiannifiorito

© copyright Maria Iorillo 2014

 Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

http://static.fanpage.it

http://images.vanityfair.it

http://3.bp.blogspot.com

http://www.badtaste.it

http://www.ultimenotizieflash.com

http://media.travelblog.it

http://www.dearoma.it

http://lnx.turboarte.it/

Please follow and like us:
RSS
Follow by Email
Instagram
Share Button

CC BY-NC-ND 4.0 A Roma sulle tracce de “La grande Bellezza” by www.italiauomoambiente.it is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.