Toscana, strage d’estate

Di Gianni Marucelli

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Senza darne pubblicità, e ed eludendo le numerose e dure critiche del mondo ambientalista e animalista con le quali non si è mai peraltro voluto confrontare, l’Assessore della Regione Toscana Mauro Remaschi (Agricoltura e Foreste) ha dato applicazione alla nuova Legge “per il controllo degli ungulati”, approvata dal Consiglio Regionale il 2 Febbraio scorso.

Così, in Toscana si sparerà per tutta l’estate, Parchi compresi (se niente è stato modificato) a cinghiali, caprioli, daini, cervi e mufloni, tutti i giorni eccetto il Martedì e Venerdì, da parte di 10.000 cacciatori “autorizzati alla caccia di selezione”, i quali dovrebbero farne fuori, nel tempo, almeno diverse decine di migliaia..

Dopo il 18 settembre si apre (assurdo, ma è così) la caccia “normale” per soli tre giorni settimanali, per poi ricominciare, il 1 Febbraio, la strage degli ungulati.

Insomma, senza tregua, nemmeno si trattasse di combattere l’ISIS.

Di cosa sono accusati cinghiali, caprioli e Co. ?

  • di procurare gravi danni alle colture
  • di procurare gravi incidenti stradali (per di più, senza avere la patente di guida)
  • di attentare alla biodiversità di boschi e foreste (sic!)

30-passeggiata-camminata-trekking-natura-boscoSicuramente, il buon Remaschi avrebbe voluto che fossero pronte anche tutte le strutture da lui ideate per rendere efficiente (secondo criteri già sperimentati negli anni Quaranta da un certo ragioniere tedesco di sinistra fama) la sua filiera di uccisioni, ossia predisporre i Centri di Sosta muniti di celle frigorifere ove sistemare adeguatamente le carcasse, e i Centri specializzati di lavorazione della selvaggina (che comunemente si chiamano Macelli, ma è una brutta parola) dove le carni vengono trattate per la vendita. È riuscito per ora ad aprirne solo uno, per quanto a nostra conoscenza, a San Miniato di Pisa. Non dubitiamo che si rimetterà presto in pari…

A chi andranno i proventi di questo triste commercio, non ci è dato ancora di sapere.

Un avviso amichevole a tutti coloro che vorranno venire questa estate in Toscana per camminare nelle sue belle foreste o solo per andare a funghi: informatevi bene presso gli uffici della Regione dei luoghi dove sono programmate le battute di caccia, perché i proiettili, quando escono dalla canna del fucile, non riconoscono le specie da abbattere. Almeno finché il creativo Remaschi non glielo imporrà per legge.

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