PILLOLE DI METEOROLOGIA: CALDO ANOMALO: PER QUANTO ANCORA?

Di Alessio Genovese

Da alcuni giorni l’intera penisola sta facendo registrare delle temperature ben superiori alle medie stagionali a causa di un importante rimonta dell’Anticiclone Africano che oramai pare essere divenuto la normalità nell’area del Mediterraneo. Tale Anticiclone, rispetto a quello delle Azzorre che si origina in prossimità delle famose isole dell’Oceano Atlantico, ha origine invece proprio nel continente africano e dispensa temperature molto più elevate.

Dal momento che, anche in meteorologia ogni evento ha una sua ragione (in realtà non sempre prevedibile oltre i 4-5 giorni di tempo!), vogliamo spiegare ai lettori il perché di questa situazione attraverso il commento del grafico sotto riportato il quale fa riferimento all’elaborazione del modello fisico-matematico ECMWF, dell’Università inglese di Reading scaricabile dal sito www.meteociel.it.

                               http://www.meteociel.fr/modeles/ecmwf.php?ech=72&mode=1&map=1&type=0&archive=0

Il grafico preso in considerazione fa riferimento alla giornata di sabato 16 aprile e mette in evidenza come l’Italia si trovi sul ramo ascendente rispetto a una perturbazione di aria prevalentemente artica che ha come destinazione l’Oceano Atlantico al largo delle coste portoghesi e spagnole. Come abbiamo più volte evidenziato in questa rubrica, quando vi è sul pianeta un movimento di aria fredda, sui suoi confini laterali di conseguenza si sviluppa, in direzione opposta, una risalita di aria calda e/o viceversa. Il movimento delle correnti d’aria risulta ancora ben più evidente dal grafico successivo che fa riferimento alle temperature previste nella stessa giornata del 16 aprile alla quota di circa 1.400 metri dal suolo. Ad ogni temperatura diversa corrisponde una gradazione diversa di colore.

http://www.meteociel.fr/modeles/ecmwf.php?ech=72&mode=0&map=1&type=0&archive=0Come è ben intuibile non in tutto l’Emisfero nord del pianeta si registrano temperature da record ma vi sono ancora delle zone particolarmente fredde. In effetti, il Mediterraneo continua a essere una delle zone che più risentono del global warming ma è facilmente intuibile come, qualora l’aria fredda proveniente da nord avesse viaggiato più a est, la situazione in casa nostra poteva essere ben diversa. Non è quindi direttamente global warming tutto quel che scalda! In occasione dell’ultimo inverno più volte si sono avute delle “colate” di aria fredda con tale direttrice e ciò è riconducibile ad alcuni schemi meteorologici fra i quali anche una persistente anomalia fredda nelle acque superficiali dell’Oceano Atlantico (viene detta blob atlantico). Quest’ampia zona di acqua fredda richiama frequentemente perturbazioni fredde da nord con la conseguenza di provocare su di noi un’area opposta di alta pressione con temperature anche elevate.

Rispetto alla durata di tale situazione, a oggi sembra che le temperature possano rimanere elevate e ben sopra le medie del periodo almeno fino a venerdì 22 aprile. Sarà soprattutto il sud Italia e la Sicilia in pole position ad avere condizioni da bagno estivo mentre al nord, soprattutto nei primi giorni della prossima settimana, potremmo avere delle frequenti velature che abbasseranno le temperature. E’ probabile che condizioni diverse, in grado di determinare un evidente cambiamento, si possano avere purtroppo proprio a ridosso del ponte del 25 aprile. Ad ogni modo quello che a oggi pare più certo è l’abbassamento delle temperature proprio per tale periodo; rispetto all’entità del peggioramento occorrerà attendere almeno fino al 17 aprile in quanto la distanza è ancora notevole e i modelli fisico-matematici (fra i quali quello sopra riportato) faticano a inquadrare l’evento con precisione.

Alessio Genovese

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