La Primavera è arrivata… ma le rondini? E i pappagalli?

La Primavera è arrivata… ma le rondini? E i pappagalli a Roma?

di Maria Iorillo

9Da sempre, una delle prime cose che impariamo a scuola è l’alternarsi delle stagioni e dei relativi cambiamenti della natura. Su fogli bianchi, le nostre matite hanno disegnato il sole sorridente e l’azzurro mare piatto solcato da vele colorate in estate, foglie gialle e arancioni che svolazzano nel vento autunnale, la neve che imbianca il mondo in inverno,  fiori sugli alberi e sui prati e rondini in volo nella stagione primaverile. I nostri temi hanno raccontato di giornate lunghe e corte, di animali in letargo e di risvegli, di alberi spogli e alberi fioriti e del viaggio delle belle rondinelle. E, P1120109ricordo, da bambina, la tenerezza infinita verso quelle piccole creature, costrette a lasciare la loro casa e a volare per giorni e giorni, per arrivare, stanche e affamate, in luoghi lontani e sconosciuti… per, poi, ritornare a casa alla fine della fredda stagione. E, a quei tempi, era proprio l’arrivo delle nere rondinelle, con le loro code biforcute e il petto bianco, ad annunciare la primavera. Noi bambini si tentava di rincorrere i loro voli o, curiosi, cercavamo i loro nidi per osservarne i piccoli. Ma oggi? Che fine hanno fatto le rondini? Il  ritmo e il flusso delle migrazioni delle rondini, e degli uccelli tutti, stanno cambiando.  La Lipu denuncia il bracconaggio nel Mediterraneo e l’aumento delle temperature sul pianeta (che determinano passaggi insoliti e bruschi da una stagione ad un’altra) come cause della diminuzione degli uccelli. Ormai tendono a diminuire le rondini e le altre specie di uccelli migratori e quei pochi, giustamente, se ne stanno lontani dalle nostre città inquinate e rumorose, preferendo i più tranquilli borghi di campagna.

GAB_11_672-458_resizeQui a Roma, oggi, è più facile incontrare, oltre i soliti piccioni e passerotti, nuovi coinquilini come gabbiani e pappagalli. Sì, pappagalli! E’ da qualche anno che la città è invasa da bellissimi pappagalli colorati, i parrocchetti. Arrivati, tra il 2007-2008, chissà da dove e come, ora si sono moltiplicati e hanno invaso i parchi e i luoghi verdi della città. Soprattutto al tramonto e all’alba,  schiamazzanti stormi, di colore verde e celeste, solcano i cieli della capitale. E fanno a gara con i piccioni per conquistarsi una briciolina di pane. Anche i gabbiani, visti sempre sugli scogli a ridosso del mare, vivono in città, come Roma, che dal mare distano pochi chilometri. Spesso ne vedo qualcuno aggirarsi, addirittura, nel mercato di frutta e verdura del mio quartiere o vicino ai cassonetti alla ricerca di qualcosa da mettere nel becco.

Roma - Cassonetti pieniCome cambiano i tempi!! Tutto sembra dimostrare che anche gli uccelli, come gli uomini, devono con grandi difficoltà adattarsi per sopravvivere in un mondo dove tutto è sconvolto e nulla sembra più scontato. L’artefice chi è? La risposta la conosciamo, purtroppo. Molti scienziati affermano che, ormai, siamo ad un punto di non ritorno! Peccato, qualcuno ci aveva donato un mondo tutto nostro, infinitamente meraviglioso e generoso, ma noi non siamo capaci di salvaguardarlo dalle nostre stesse prepotenze e avidità!

Maria Iorillo 5 aprile 2014

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