Tagliamento, il re dei fiumi alpini

Di Nadia Imbriani

C’è un fiume che scorre nel Nord-Est d’Italia che è speciale e che in pochi conoscono. Si chiama Tagliamento ed è stato definito “il re dei fiumi alpini”. Non è un fiume qualsiasi, nel senso che, a parte qualche piccolo e trascurabile intervento dell’uomo (nella sezione mediana), ha avuto la fortuna di non essere stravolto dall’opera umana e si presenta a noi tutti ancora intatto nella sua naturalità e nel suo splendore ambientale e paesaggistico.

E questa è la mia storia con “lui”.

Sono una professoressa di Scienze di Liceo Scientifico. Amo la Natura e tutte le sue manifestazioni perché rappresentano il miracolo della vita nell’Universo. Un Universo immenso nel quale le migliori menti dell’umanità stanno indagando da secoli alla ricerca dei tanti segreti che ancora non si conoscono.

Ma qui sulla Terra, pianeta insignificante in dimensioni se confrontato con i giganti, pianeta roccioso come tanti altri, ma anche con un asse inclinato con angolazione efficace, alla giusta distanza dalla stella di riferimento, con un campo magnetico ed una atmosfera rarefatta quanto basta, è nata la Vita che poi si è sempre evoluta, cambiando il vestito al pianeta che non è mai rimasto uguale.

Ed ogni suo vestito è stato tessuto e poi cucito nel tempo geologico dalle forze esogene che continuano incessantemente a contrastare quelle endogene che sollevano le montagne dai fondi del mare.

Questo fiume appartiene a quelle forze esogene che ricamano sulle rocce le cuciture più raffinate, uniscono o dividono le sue parti in un unicum irripetibile su tutto il pianeta. E siccome nasce da una piccola sorgente presso il passo Mauria che separa le Alpi Carniche (a nord) dalle Prealpi Carniche (a sud), è stato chiamato “il re dei fiumi alpini”.

Tutte le sue caratteristiche possono essere facilmente trovate su internet, ma anche tutti i mezzi di informazione insieme non riescono ad offrire l’incantevole bellezza che il fiume dona gratuitamente a chi voglia conoscerlo di persona.

La mia storia con il fiume nasce sui banchi di scuola di Liceo Scientifico, a San Daniele del Friuli per la precisione, dove ho svolto il mio lavoro con grande passione fin dal lontano 1986.

Quale migliore supporto, come strumento didattico, di un fiume che raccoglie nel suo paesaggio tutte le componenti della Natura: litosfera idrosfera atmosfera e biosfera. Dall’insieme di queste sfere nasce un interrotto corridoio ecologico che raccorda la regione alpina con il litorale friulano e veneto, tanto da costituire un ecosistema fluviale di riferimento per tutta l’Europa.

Il Tagliamento, fiume alpino a carattere torrentizio e ad alveo ramificato, con dinamiche naturali ed elevata complessità morfologica, è diventato Sito di Interesse Comunitario (SIC), luogo di osservazione di un ecosistema naturale intatto, di indagine a vario livello (geomorfologico, naturalistico, ecologico, topografico, ecc.), di approfondimenti di vario genere per la comprensione effettiva da parte di tanti studiosi europei dell’autentico tesoro ambientale da esso rappresentato.

La sua caratteristica più evidente, qui nel medio Friuli morenico, è il suo andamento “a canali intrecciati” , trecce di acqua smeraldina tessute dalla Fata della Natura, uno spettacolo per gli occhi e per la mente, uno dei pochissimi in Europa a conservare l’originaria morfologia.

Il Tagliamento è meta abituale della popolazione locale, ma anche turistica straniera durante la bella stagione in particolare, per attività ricreative e di svago: esso rappresenta per così dire il “nostro mare” raggiungibile velocemente, e offrendo all’utenza uno straordinario insieme di ambiente pulito, tranquillo, incomparabilmente bello dal punto di vista naturalistico.

Uno degli scopi del mio insegnamento è stato quello, attraverso progetti scolastici ad hoc, di far comprendere agli studenti che tutta la popolazione della fascia collinare morenica del Friuli Venezia Giulia possiede sul proprio territorio una realtà incontaminata, unica in Europa, e che, come tale, deve essere assolutamente preservata. A tal fine valgono sia le azioni individuali, ancorché piccolissime, di un personale stile di vita, sia collettive di consenso sociale, per impedire qualsiasi alterazione dell’ambiente naturale.

Il mio insegnamento ha voluto essere un tentativo di forma di educazione, tesa a favorire lo “sviluppo di una cittadinanza informata ed impegnata”, e non di un pubblico passivo, proponendo agli studenti e alle loro famiglie, un nuovo sforzo di responsabilità individuale e quindi collettiva, più incisiva e più efficace nelle azioni, teso a salvaguardare l’ambiente in cui viviamo, la società di oggi e la società futura.

Ma non mi sono limitata solo a questo.

Ho partecipato attivamente alla raccolta firme contro la paventata costruzione delle “casse di espansione” nei primi anni 2000, ho partecipato alle marce pro-Tagliamento con i miei studenti, ho costruito con i miei studenti numerosi ppt a corredo del lavoro fatto (vedi copertine), ho presentato il Tagliamento all’European Geosciences Union (EGU) General Assembly 17-20 aprile 2016 di Vienna con un poster (vedi foto) ed il progetto di studio, ho firmato la petizione, ancora aperta, alla campagna a favore del Tagliamento Patrimonio Mondiale naturale Unesco, https://www.change.org/p/sergio-costa-il-tagliamento-sia-patrimonio-mondiale-naturale-unesco, (21 consiglieri regionali del FVG hanno votato contro la petizione solo perché presentata dal gruppo di minoranza), mi sono iscritta online al gruppo Facebook “Tagliamento Bene Comune”, https://www.facebook.com/groups/tagliamento/

Ai pochi rimasti a scorgere la bellezza nella Natura intorno a noi (fiore mare stella fiume…) dico che il modello martellante imposto dallo stile di vita attuale ha fatto probabilmente perdere, nonostante l’impegno degli educatori, il senso di meraviglia che la Natura offre gratuitamente a tutte le generazioni e prodotto, purtroppo, trasformazioni del modo di sentire problemi e bisogni.

A questi pochi sussurro “venite ad ammirare il Tagliamento, il re dei fiumi alpini”.                               

 

Prof.ssa Nadia Imbriani

 

 

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CC BY-NC-ND 4.0 Tagliamento, il re dei fiumi alpini by www.italiauomoambiente.it is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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