TAR DI BOLZANO SOSPENDE DELIBERA PROVINCIALE SU STRAGE MARMOTTE

Pubblichiamo un estratto di un articolo della rivista on line “Animali e Ambiente

“Sempre più si evidenzia come l’attuale Giunta che governa la provincia autonoma di Bolzano (ma Trento non è da meno) sia schierata in modo massiccio e, direi, provocatorio, a favore di una caccia con poche regole e contro una attenta conservazione del territorio e degli animali che lo popolano. Ricordiamo che questi politici si sono a lungo battuti per lo smembramento del Parco Nazionale dello Stelvio, alla fine ottenendolo dal Governo Renzi, al fine di reintrodurre la caccia nel settore sudtirolese, cosi’ come hanno approvato senza batter ciglio e contro il parere degli ambientalisti locali la costruzione di nuovi grandiosi impianti sciistici (Val di Sesto). L’ultima “perla” è il “sì” all’abbattimento di circa 1000 marmotte, ree di non si sa cosa, un provvedimento disgustoso che, fortunatamente, è stato bloccato dal TAR”.

Marmota flaviventris.jpg

“Marmota flaviventris” di Jon Sullivan – PDPhoto.org. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons.

“Animali e Ambiente”

(rivista on line)

TAR DI BOLZANO SOSPENDE DELIBERA PROVINCIALE SU STRAGE MARMOTTE

Mercoledì, 16 Settembre 2015

LAV: MILLE ANIMALI SOTTRATTI AI FUCILI DEI CACCIATORI

TAR DI BOLZANO SOSPENDE DELIBERA PROVINCIALE SU STRAGE MARMOTTE

Il Tar di Bolzano ha sospeso il provvedimento provinciale che dall’8 settembre aveva dato mano libera ai cacciatori, allo scopo di uccidere 958 marmotte ritenute “colpevoli” di produrre danni all’ambiente e alle coltivazioni.

Gli animali erano stati accusati addirittura di “mettere a rischio la stabilità dei rifugi e delle stalle, dei supporti di linee a cavo e delle opere per la stabilizzazione dei pendii”! Danni denunciati dalla Provincia senza alcun concreto supporto documentale e soprattutto senza aver verificato alcuna misura alternativa che favorisse l’allontanamento degli animali, arrivando persino ad affermare che la traslocazione delle marmotte ingenera elevato stress negli animali, per cui è meglio ammazzarli!

”Ora il pronunciamento del Tar mette definitivamente fine all’insensato massacro delle marmotte voluto dall’assessore Arnold Schuler”, commenta Massimo Vitturi, responsabile Lav Animali selvatici. Resta però il fatto che per alcuni giorni i cacciatori hanno potuto sparare alle inermi marmotte.

”Certamente ne avranno uccise alcune, – prosegue Vitturi – quindi annunciamo fin d’ora che chiederemo conto all’amministrazione provinciale di questa gestione della fauna selvatica più propensa allo sterminio di ogni forma di vita, che alla tutela e all’incremento del patrimonio faunistico. Il nostro ufficio legale è al lavoro per valutare le responsabilità di ogni morte ingiustamente causata”.

La disastrosa gestione della fauna selvatica da parte dell’Amministrazione provinciale, peraltro è sotto indagine da tempo. Quest’ultimo atto, sospeso dal Tar di Bolzano, conferma quanto la Provincia di Bolzano sia sensibile alle richieste delle frange più estremiste dei cacciatori, piuttosto che alle esigenze di tutela degli animali, dettate anche dalle norme nazionali ed europee. Un’inequivocabile scelta di campo, che s’innesta nel filone delle polemiche sorte attorno ai finanziamenti a fondo perduto erogati negli anni dalla Provincia all’associazione cacciatori Alto Adige.

”Siamo molto felici per il pronunciamento del Tar grazie al quale le marmotte non corrono più alcun pericolo di essere uccise dai fucili dei cacciatori. – conclude Vitturi – Grazie al certosino lavoro dell’avvocato De Pascalis siamo riusciti a fermare un’azione insensata che avrebbe causato inutili sofferenze”.

 

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