TANTO, LORO NON VOTANO (INTERVISTA COL LUPO)

a cura di Gianni Marucelli

 

Ho scritto questo breve articolo alla vigilia delle elezioni del 26 maggio, che, come si sa, riguardano il Parlamento Europeo, ma anche tante realtà locali del nostro Paese. Per correttezza viene pubblicato on line il giorno dopo le elezioni… correttezza che alcuni “vincitori” non hanno pensato di usare durante il giorno di silenzio elettorale…

 

Per scrupolo di coscienza, inoltre, ve lo propongo in forma di “Intervista con il Lupo”, incontrando un vecchio amico che ha già avuto modo di rilasciare qualche dichiarazione – ormai diversi anni fa – alla nostra rivista. L’appuntamento è nel luogo consueto, nella foresta ma non distante dalla strada che porta al Passo di Bocca Trabaria, tra Toscana e Marche, sull’Alpe della Luna.

  • Lupo, ci sei? Ho il registratore già acceso, fatti vedere!
  • Devo proprio? I tempi non sono sicuri, preferirei restare nel folto della macchia…
  • No, dài, sono un amico. Ci siamo conosciuti qualche anno fa…
  • O Dio, all’aspetto sei messo maluccio, però il puzzo di umano è lo stesso, me lo rammento perfettamente. Proprio per dovere di ospitalità, eccomi!
  • Hai detto che “mala tempora currunt”…o, scusami, ho usato un’espressione latina…
  • Che io conosco meglio di te. Il latino, tantissimo tempo fa, l’ha imparato un mio avo, direttamente da un fraticello mezzo pazzo che si era invaghito di lui, non si sa perché. Ce ne trasmettiamo i rudimenti di padre in figlio. Comunque, questo è un periodo oscuro, per noi Lupi. In tanti ambiscono a farci la pelle legalmente, una buona parte ci ammazza illegalmente, tanto poi è lo stesso. Di fatto, siamo già oggetto di persecuzione razziale, o non te ne rendi conto? Proprio come gli Ebrei tedeschi prima della Notte dei Cristalli… o quei disgraziati sui barconi prima del Decreto S…
  • Zitto! Mi vuoi rovinare? Ma ti sei ripassato la storia, prima di questa intervista?
  • Incidentalmente, nella discarica cui ogni tanto faccio ricorso d’inverno, quando c’è neve alta e la fame batte, ho trovato vecchi libri di storia gettati nella pattumiera, tanto non servono più. Pare che nelle vostre scuole non si insegni, ora nemmeno questa materia. Sì, ho letto qualche pagina, qua e là, più per distrarmi dal freddo che per vero interesse. Sei sbiancato e ora sudi: l’avevo intuito che eri messo male.
  • E tu, caro Lupo, stai perdendo tanto pelo e il muso ti è diventato bianchiccio: insomma, invecchi!
  • Premesso che sta iniziando la primavera, e quindi è logico che stia sfoltendo il mio abito invernale, il tempo passa per tutti. Qui in foresta, però, non abbiamo riscaldamento, né autonomo né condominiale, e cacciare tutti i giorni non è che rappresenti per noi una forma di sport. Insomma, stavo dicendo, anche prima del Decreto…

  • Non si fanno nomi, per carità! Il concetto è chiaro abbastanza, senza che tu aggiunga altre… indelicatezze! In molti vi vogliono morti, e si danno da fare per modificare le leggi che vi proteggono. Semplice da spiegare, senza tirar fuori Hitler e… ahi!
  • Che ti prende? Io non ti ho morso, nemmeno ti ho fatto pipì sul piede, e sì che ne avrei voglia!
  • No, mi son morso io la lingua, per non far nomi!
  • Bah, voi umani, chi vi capisce… comunque, se me ne dai un pezzetto, l’assaggio volentieri…
  • Dove vai? Via, scherzavo… non ho alcuna intenzione di mangiare carne umana! Che schifo!
  • Però, qualcuno comincia a dire che potreste costituire un pericolo anche per la gente, visto che siete diventati troppi…
  • Stupìdo! Sei proprio stupìdo! Uahuu, che risate, quando ero cucciolo, una volta, d’estate, la mamma mi ha portato a vedere un film in un cinema che avevano improvvisato in mezzo al bosco… e c’era un grassone che apostrofava così il suo compagno magro magro… ecco, sì, voi umani non siete stupidi, no, siete stupìdi! Pensa, io ero nascosto dietro le ultime file e a un tratto un bambino si volta, mi vede, tira la manica al babbo e gli fa: guarda, c’è un cucciolo di lupo, qua dietro! Il padre si volta, mi squadra, e risponde: quello? È un bastardino di samoyedo… sììì! Stupìdo essere umano!
  • Non hai risposto alla mia domanda, non svicoliamo…
  • Allora, a domanda stupida risposta cretina! Da duecento anni almeno si tengono cronache d’ogni genere, da quelle parrocchiali ai giornalacci d’infima categoria fino ai più dotti libri di macro e micro storia… se mi trovi anche un solo episodio di aggressione di uno di noi a un umano, ti regalo la mia tana e tutta la foresta qui intorno…
  • Ma non è mica roba tua…
  • E di chi? Ben prima che quel debosciato di Romolo uccidesse il fratello per quattro jugeri di terra… ti prevengo, è una misura latina…, e anche prima che un altro debosciato preferisse andare a giro per il mare per una decina d’anni piuttosto che tornare a casa da quell’arpia di sua moglie… ebbene, prima d’ogni leggenda o storia umana, qui abitavamo noi. I lupi. E tutte le altre creature, che vivono e respirano e pensano, animali e piante. Insomma, è tutto nostro! E tornerà, un giorno, tutto nostro, quando avrete finito di suicidarvi. Per questo, se accetti e vinci la scommessa, te lo posso tranquillamente donare, per quanto riguarda la mia parte.
  • Chi ti ha insegnato la dialettica?!
  • Il babbo mio, ogni risposta sbagliata una zampata che ti faceva rotolare a valle… sistema semplice, ma efficace, di insegnamento…
  • Comunque, ora come ora è tutto nostro, voi manco avete diritto di voto…
  • Questa è buona! E tu, che diritti credi di assicurarti, tracciando una croce su un foglietto?
  • Pensi che fermerai la distruzione del tuo – purtroppo anche del nostro – ambiente? Credi che vivrai un anno o un mese di più? Supponi che i tuoi figli e i tuoi nipoti saranno più ricchi, intelligenti e felici?
  • Qualunquista! Sei un Lupo qualunquista, vergogna!
  • Ma io non posso votare. Che capperi di qualunquista sarei?
  • Allora emàncipati! Lotta per i tuoi diritti!

  • E’ proprio quello che intendo fare: e il mio primo diritto è sopravvivere, no? Anche gli ebrei la pensavano così, a quei tempi, anche i disgraziati dei barconi di fronte al Decreto…
  • Zittoooo!!! Per pietà!!! Se vincono quelli, mi licenzieranno e inchioderanno la mia pelle in piazza!
  • A noi – a più d’uno di noi – è già successo, di recente. Che effetto fa? Via, non dirò altro.
  • E’ tardi, la mia compagna ha dei cuccioli, devo andare…
  • Dove?
  • Per ora, a caccia, poi in tana e poi, chissà… anche noi Lupi siamo dei migranti…andiamo là dove non ci perseguitano, magari! Addio, giornalista! Vai pure a votare, ci vediamo tra qualche anno, qui. Ammesso che la foresta ci sia ancora…

 

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CC BY-NC-ND 4.0 TANTO, LORO NON VOTANO (INTERVISTA COL LUPO) by www.italiauomoambiente.it is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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