Una vittoria per le api

a cura di Alberto Pestelli

Il 27 aprile mi è giunta una e-mail da Greenpeace sulla campagna per il divieto dell’uso di tre insetticidi neonicotinoidi dannosi per le a cui avevo partecipato con la mia firma on line. Purtroppo, come sempre accade quando ti arrivano decine e decine di mail una dietro l’altro, non l’ho letta subito. Fortuna ha voluto che me ne accorgessi prima di compiere la solita opera di pulizia della casella postale.

La campagna ha raccolto più di cinque milioni di firme on line, più che sufficienti per essere ascoltati dalla maggior parte dei paesi della Comunità Europea.

Il Parlamento Europeo ha quindi vietato per sempre l’uso dell’IMIDACLOPRID, CLOTHIANIDIN e del THIAMETHOXAM. I paesi che hanno votato a favore del divieto sono: ITALIA, FRANCIA, GERMANIA, SPAGNA, REGNO UNITO, PAESI BASSI, AUSTRIA, SVEZIA, GRECIA, PORTOGALLO, IRLANDA, SLOVENIA, ESTONIA, CIPRO, LUSSEMBURGO E MALTA che, messi insieme, costituiscono il 76% della popolazione dell’Unione Europea.

Contrari al divieto sono stati: ROMANIA, REPUBBLICA CECA, UNGHERIA e DANIMARCA mentre i paesi astenuti sono: POLONIA, BELGIO, SLOVACCHIA, FINLANDIA, BULGARIA, CROAZIA, LETTONIA E LITUANIA.

Questa vittoria costituisce un importante passo verso la completa proibizione di altri insetticidi che minacciano l’esistenza delle api e di altri insetti impollinatori e quindi importanti anche per la nostra stessa esistenza.

Come rivista culturale e ambientalista ci attendiamo che vengano messi al bando dall’Unione Europea anche altri quattro insetticidi neonicotinoidi: ACETAMIPRID, THIACLOPRID, SULFOXAFLOR e FLUPURADIFURONE. Oltre a questi ci sono altre sostanze altamente tossiche quali la CIMEPERMETRINA, DELTAMETRINA E CLORPIRIFOS.

Greenpeace avverte che è necessario continuare a combattere perché questi tre insetticidi che sono stati vietati sicuramente verranno sostituiti con altre sostanze chimiche non meno pericolose. L’Unione Europea dovrebbe quindi mettere al bando tutti gli insetticidi neonicotinoidi. La Francia già sta valutando di prendere in considerazione il suggerimento della famosa organizzazione ambientalista.

Riportando testualmente le parole del comunicato di Greenpeace, “…è inoltre necessario applicare gli stessi rigidi standard utilizzati per questo bando alla valutazione di tutti i pesticidi e, soprattutto, ridurre in modo drastico l’uso di pesticidi chimici di sintesi sostenendo la transizione verso metodi ecologici di controllo dei parassiti.

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