QUANDO I PROGRAMMI (ELETTORALI) SI TINGONO DI VERDE

Piccola guida ai programmi in fatto di Ambiente dei maggiori partiti

 A cura di Gianni Marucelli

 

A poco più di 24 ore dal voto elettorale che deciderà (forse) il prossimo destino politico dell’Italia, siamo andati, come è nostro compito, a spulciare i programmi delle varie realtà che scendono in campo, per quanto riguarda l’Ambiente.

Il programma più ambizioso, corposo e articolato in questo settore lo presenta il Movimento 5 Stelle. Centottanta pagine che è impossibile sintetizzare, ma che ci pare presentino due nodi fondamentali. Il primo, scindere le questioni riguardanti la Salute della collettività da quelle riguardanti la tutela dell’Ambiente e porre al centro dell’attenzione non più lo Sviluppo Sostenibile, bensì la Sostenibilità ambientale tout court. Il secondo, prevedere l’uscita totale dalla dipendenza dal petrolio e dal carbone entro il 2050.

Il passaggio da un’economia tradizionale a un’economia circolare, dove la quantità dei rifiuti sia portata gradualmente vicino a zero è una conseguenza di queste scelte. A coronamento di tale programma, il Movimento propone, a guida del Ministero dell’Ambiente, un generale dei Carabinieri Forestali.

Il più vicino, nei contenuti, al Movimento 5 Stelle, per quanto riguarda l’Ambiente, è senza dubbio Liberi e Uguali, il Movimento di cui è leader Piero Grasso.

Anche Liberi e Uguali prevede infatti una celere uscita dalla dipendenza dai combustibili fossili e la realizzazione di una Green Economy che avrebbe il vantaggio, tutt’altro che trascurabile, di creare posti di lavoro. Si delinea un Grande Piano Verde in grado di combattere i cambiamenti climatici, in cui una delle proposte portanti è l’inizio di una “democrazia energetica”, in cui le comunità locali siano sollecitate e aiutate a produrre e consumare energia per loro conto, staccandosi dal ricatto energetico delle multinazionali. Infine, una dei candidati a ricoprire posti di governo è la Presidente di Legambiente.

Il Partito Democratico (e gli Alleati del centro-Sinistra) ha anch’esso nel programma elettorale un capitolo dedicato alle politiche ambientali. Inevitabile il richiamo alla lotta ai cambiamenti climatici tramite il risparmio e l’efficientamento energetico, con un piano per moltiplicare le colonnine per le auto elettriche e la posa in opera di milioni di contatori di ultima generazione nelle case. Inoltre, l’incentivazione allo sviluppo di un’economia circolare e la lotta all’inquinamento e alla dispersione delle plastiche nell’ambiente.

È sorprendente che, in questo quadro, il Centro-destra a guida Berlusconiano-salviniana abbia nel proprio programma elettorale, per quanto riguarda il settore Ambiente, un enorme vuoto. L’unico punto che ci si avvicina parla di un piano straordinario di riqualificazione delle periferie, restauro delle coste e dei siti di interesse monumentale anche attraverso la ‘sostituzione edilizia’, ma niente di più. Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), terza partner della coalizione, parla nel suo proprio programma di difendere e promuovere la Cultura e la Bellezza dell’Italia. Francamente, un po’ poco…

 

Quel che vi abbiamo illustrato riguarda i maggiori partiti e coalizioni. Francamente, ci manca il tempo per spiegare le posizioni dei raggruppamenti minori…

Se quello che abbiamo scritto vi indurrà ad andare a votare, in maggiore scienza e coscienza, ne saremo lieti!

 

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