UN ALTRO BARBARO DELITTO

Di Gianni Marucelli

 Non possiamo non definire in questi termini la notizia, pervenutaci mentre licenziavamo le bozze del numero di maggio della nostra rivista del ritrovamento, avvenuto il 28 aprile, di un esemplare di Lupo, ucciso e scuoiato, appeso a un cartello stradale presso Suvereto, in provincia di Grosseto.

Una palese provocazione nei confronti dell’opinione pubblica e delle Forze dell’Ordine, in particolare Carabinieri Forestali e Polizie Provinciali, che si battono per contrastare le uccisioni illegali, più volte accadute in Toscana, ma anche altrove, negli ultimi anni.

Unanime è stato lo sdegno sui mass media, un’associazione (la AIIDA) ha stanziato una taglia di Euro 30.000 sui colpevoli.

Ma al di là delle manifestazioni pubbliche di condanna, ci sembra di dover evidenziare alcuni fatti:

  1. La persecuzione cui è sottoposto il Lupo va di pari passo con la reazione, a volte scomposta, delle frange più estremiste delle Associazioni degli allevatori, che denunciano gli attacchi alle greggi e non si accontentano più dei risarcimenti assicurati dai regolamenti regionali;
  2. Nessun bracconiere è finora mai stato arrestato e punito, anche se appare evidente che, in molte zone, i nomi siano conosciuti dalla gente. Si tratta di un fenomeno omertoso, sul quale bisognerebbe ragionare e intervenire, con un’opera di educazione e di prevenzione.
  3. Almeno in Toscana, l’uccisione dei Lupi è di fatto stata più volte auspicata pubblicamente dall’Assessore della Regione Toscana Mauro Remaschi, che ha anche dichiarato, in sede di Commissione Consultiva della Regione Toscana, che bisognerebbe ridurne drasticamente il numero (ovvero abbatterne cinque su sei). La dichiarazione è agli atti e sfidiamo Remaschi a smentirla.
  4. Tale atteggiamento, gravissimo in quanto implicitamente invita a delinquere, non può essere avulso da quanto è accaduto più volte in provincia di Grosseto, compreso l’incidente del 28 Aprile. Sottolineiamo come, sempre in sede di Commissione Regionale, le dichiarazioni del creativo Remaschi siano state implicitamente ma severamente criticate dal Comando Regionale dei Carabinieri e dalle Polizie Provinciali di Lucca e Livorno (vedi i verbali della successiva riunione consiliare).

In questo momento, nel quale le Associazioni ambientaliste si sono più volte dichiarate disponibili al confronto per risolvere il conflitto “allevatori/presenza del Lupo”, esprimendo comprensione per le Aziende agro-silvo-pastorali che possono essere colpite e danneggiate dagli attacchi del predatore (ma soprattutto degli ibridi e dei cani rinselvatichiti), e si cercano punti di convergenza sui quali lavorare insieme, anche alle autorità locali (Regione in primis), la sventatezza provocatoria dell’attuale Assessore all’Agricoltura e Foreste appare non solo fuori luogo, ma dannosa per la comunità e l’ambiente.

Ne chiediamo pertanto le dimissioni immediate dall’incarico.

Il Direttore – nonché Presidente di Pro Natura Firenze e Pro Natura Toscana.

Gianni Marucelli

Lupo ucciso e scuoiato a Suvereto (Toscana) il 28 aprile 2017 – Perdonateci per la crudezza dell’immagine, ma è giusto far vedere di che cosa è capace la nostra specie che uccide solo per il piacere di uccidere…

 

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