Trentino – La carica degli orsetti

Di Gianni Marucelli

Tra tante notizie preoccupanti che provengono dal fronte ambientale, una buona, anzi ottima, fa bene al cuore. E’ stato comunicato dalle autorità competenti che non solo i due cuccioli dell’orsa Daniza (ricorderete certo la sua cattura e conseguente decesso) sono sopravvissuti all’inverno, nonostante la mancanza della madre, ma che i cuccioli nati durante i mesi più freddi, e che quindi ora hanno circa quattro mesi, sono in numero di 13-14. Un successone, probabilmente propiziato dalle temperature che non sono state mai troppo rigide. Concentrati quasi tutti nel Parco Adamello-Brenta, in Trentino, adesso i piccoli stanno cominciando, guidati dalle loro mamme, la fase di apprendistato alla vita libera. Hanno a disposizione almeno cinque mesi, prima di tornare in letargo,

per imparare a discernere le bacche e le piante commestibili (gli orsi sono prevalentemente vegetariani) e a evitare i rischi che l’esistenza in natura comporta, il primo dei quali si chiama “uomo”.

Se è estremamente difficile osservare un orso, è proprio perché l’stinto e l’addestramento avuto dai genitori lo portano a frequentare il meno possibile le zone battute dai turisti (escursionisti, cercatori di funghi ecc.). Gli orsetti rimangono con la madre per due-tre anni, fino a quando, se la fortuna lo consente, divengono adulti e se ne allontanano. In questo lungo periodo, trascorso in parte “in sonno” nelle tane, le mamme sono estremamente protettive nei loro confronti. Il consiglio è quindi il seguente: se vi capita l’insperato caso di avvistare un’orsa coi suoi cuccioli, non cercate di dar loro cibo e tenetevene ben distanti… se fosse a meno di cinquanta metri, un limite di sicurezza che è bene non superare, arretrate lentamente, senza dar sfogo a una eccessiva curiosità o, al contrario, senza cedere alla paura. È certo che un orso non attacca mai l’uomo, ma comunque una madre in apprensione potrebbe mostrare comportamenti aggressivi. È quello che è accaduto alla povera Daniza, che poi ha pagato con la vita il fatto di aver messo in fuga un cercatore di funghi, tanto curioso quanto stupido, per proteggere i propri piccoli.

Benvenuti, quindi, ai nuovi orsetti, che li attenda una lunga vita felice nei boschi e nei prati del Trentino!

 

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