In aumento le concentrazioni dei pollini a causa delle variazioni climatiche e dello smog

Di Alberto Pestelli

“Misc pollen colorized” di Dartmouth Electron Microscope Facility, Dartmouth College This image has been retouched by Medium69. Cette image a été retouchée par Medium69. Please credit this : William Crochot – Source and public domain notice at Dartmouth Electron Microscope Facility ([1], [2]). Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons.

Non è certo una novità che le concentrazioni di pollini liberate ogni anno durante la fioritura siano in aumento.

Quest’anno, addirittura, stiamo assistendo nel nostro paese a un picco di concentrazione molto sopra la media.

La colpa è da ricercarsi soprattutto nelle variazioni climatiche degli ultimi tempi con inverni miti e grande piovosità. Questi fattori, associati – secondo recenti studi – all’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera, determinano una crescita della produzione dei pollini. La conseguenza è la liberazione degli allergeni che scatenano, appunto, le allergie.

Sono aumentati i pollini che si diffondono grazie all’intervento del vento quali quelli delle cupressaceae nell’Italia centrale (soprattutto in Toscana).

Nel nord Italia si è avuto un aumento dei pollini del frassino (fonte Ansa Ambiente).

A far traboccare il vaso ci sono messi anche quelli di piante che non sono autoctone come ad esempio l’ambrosia (fonte Ansa Ambiente) in Lombardia.

Insomma, ci aspetta un bel futuro di nasi arrossati, pruriginosi, starnuti e occhi lacrimanti (quando va bene…) ma anche una serie di allergie stagionali più complicate che andranno ad aumentare esponenzialmente la spesa farmaceutica… i farmaci non sono certo a buon mercato!

Che cosa fare?

Lo sappiamo benissimo quel che serve per scongiurare almeno l’aggravarsi di tutto questo “ginepraio” (perdonatemi il fiorentinismo ma credo che calzi a pennello).

Noi possiamo comportarci come il corista e dare il LA. Sta a qualcuno più in alto far qualcosa che non siano solo chiacchiere inutili e inconcludenti!

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