Toscana, gli Horti leonini di San Quirico d’Orcia

Di Gianni Marucelli

Gli Horti leonini - San Quirico d'Orcia - Alberto Pestelli © 2005

Gli Horti leonini – San Quirico d’Orcia – Alberto Pestelli © 2005

San Quirico d’Orcia fu un notevole castello situato in posizione strategica tra le valli dell’Asso e dell’Orcia, proprio sulla Via Francigena. Possesso della Repubblica di Siena, che ne rifece più volte le mura nel corso del sec. XV, passò, dopo la lunga guerra che a metà del 1500 oppose lo Stato senese a Firenze, ai Medici: non senza danni, ché l’uso delle nuove armi da fuoco ridusse molti edifici in rovina.

Gli Horti leonini - San Quirico d'Orcia - Alberto Pestelli © 2005

Gli Horti leonini – San Quirico d’Orcia – Alberto Pestelli © 2005

Fu Diomede Leoni, allievo di Michelangelo (pare che sia stato uno dei tre presenti al suo capezzale quando morì) e uomo di fiducia del Cardinal Francesco de’ Medici, a provvedere alla ricostruzione del borgo e, in questo contesto, a realizzare, su una sua proprietà, un grande giardino all’italiana che da lui prese nome: gli Horti Leonini, appunto. La particolarità di questo parco fu quella di essere destinato, già dalla sua costruzione, all’uso “dei viandanti”, che sulla Francigena dovevano essere, anche a quel tempo, molto numerosi. E’ ben vero che il Granduca poi decise di rimborsare la spesa fatta dal Leoni, tuttavia l’episodio sta a testimoniare della generosità e preveggenza di questo sanquirichese del ‘500.

Gli Horti leonini - San Quirico d'Orcia - Alberto Pestelli © 2005

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La disposizione attuale del Giardino è oggi piuttosto diversa dal piano originario. Infatti, l’asse centrale divideva la parte a bosco (“a selvatico”, come si diceva) da quella ordinatamente sistemata a riquadri e vialetti. La sistemazione odierna è, infatti, ortogonale rispetto a tale assetto, e si può descrivere come composta da due livelli, di cui l’inferiore è occupato dal tipico giardino all’italiana, in cui i bossi delimitano le aiole quadrate, mentre quello superiore è scenograficamente coperto da lecci. Una scalinata taglia in due il boschetto, scendendo quindi nel giardino vero e proprio.

Gli Horti leonini - San Quirico d'Orcia - Alberto Pestelli © 2005

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La superficie totale del complesso è di circa 14.000 mq., sui quali si ergono più di 300 piante a portamento arboreo. In parte il giardino è delimitato dalle mura castellane; al suo centro, una statua del Granduca Cosimo III, dello scultore secentesco Giuseppe Mazzuoli, che fu portata qui da Palazzo Chigi.

Gli Horti leonini - San Quirico d'Orcia - Alberto Pestelli © 2005

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Appendice, fin dagli anni ’30 dello scorso secolo, del Parco è il Giardino delle Rose, che, ovviamente, è soprattutto da visitarsi nei mesi primaverili.

Come in origine, anche oggi gli Horti Leonini sono aperti a tutti, essendo di proprietà comunale.

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4 risposte a Toscana, gli Horti leonini di San Quirico d’Orcia

  1. Gianni dice:

    Che bell’articolo! Davvero geniale!!!

  2. Gianni dice:

    O caspita! Che articolo meravigliooooso!

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