Dubbi… parte seconda

Di Gianni Marucelli

L’insonnia continua a infastidire le mie notti, e le pause di dormiveglia sono i momenti peggiori: i sogni sembrano brani di realtà, la realtà si traveste coi panni del sogno.

È sogno o è realtà, ad esempio, che un giornalista (si fa per dire) di “Repubblica”, nelle pagine dedicate alla Toscana, abbia affermato poco tempo fa che, sui monti e nelle campagne di questa regione, i lupi superino il numero di settecento esemplari? Un esercito bramoso di sangue, a quanto pare, un nemico al quale l’Assessore all’Agricoltura e Foreste Mauro Remaschi promette guerra, ovvero chiede al Governo il permesso, in deroga a tutte le leggi e anche al buon senso, di aprire il fuoco contro le bestiacce super-protette. Peccato che i numeri non tornino, e che il giornalista abbia toppato alla grande, fidandosi di chissà chi… Il numero dei lupi in Toscana, infatti, non è facile da stimarsi, comunque le stime più recenti non superano i 200 capi. Tra l’altro, sottoposti a un tasso di mortalità elevato, per incidenti stradali e bracconaggio.

In un altro momento del dormiveglia, mi è apparso un lupo, e si è presentato come bis-bis-bis nipote di quello ammansito da Santo Francesco. Forse lo era davvero, comunque ragionava più da commercialista che da religioso: se è vero, com’è vero – diceva leccandosi una zampa – che i cinghiali e i caprioli sono troppissimi (non l’ho ripreso perché non è obbligatoria, per lupi e commercialisti, la conoscenza di un perfetto italiano), e che noi lupi cacciamo in prevalenza queste due specie, tenendole, per quanto ci riguarda, sotto controllo, com’è che d’improvviso diventiamo nocivi? Per quelle quattro pecore che ci mangiamo? Sì, quattro – ha alzato la voce di fronte alle mie rimostranze – perché il resto lo fanno fuori i nostri cugini, i cani rinselvatichiti, che sono molto molto più di noi, davvero troooppissimi! E poi si prendono anche le nostre lupette più graziose, che mettono al mondo dei bastardi – voi gentilmente li chiamare “ibridi” – certo più pericolosi di noi e comunque altrettanto voraci! Allora? Da una parte la Regione Toscana fa guerra ai cinghiali e permette ai cacciatori di sterminarli in tutte le stagioni – sapessi che casino che c’è nei boschi, non si riesce più nemmeno a schiacciare un pisolino- dall’altra vuol sopprimere noi che dei cinghiali siamo i nemici peggiori (a parte l’uomo)… Ti sembra logico? No? Beh, buon per te, si vede che, nonostante l’età e l’insonnia, non sei rincoglionito del tutto…

Si è dileguato nelle tenebre, lasciandomi a contar pecore e cinghiali. Alla fine mi sono addormentato.

 

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