Reminiscenze

Di Gabriella Usai Inconis

Una strada di Nora

Quando cammino per le rovine di Nora ho sempre i brividi.

Il profumo di salsedine richiama in me sensazioni antiche e ho come l’impressione di ricordare la vecchia città, una

memoria indelebile ma sfuggente e ancestrale, che si perde tra le nebbie di un’altra vita dalle sfumature sbiadite e

indistinte.

Nora1Il tempio di Tanit, il teatro, le case popolari, la Via Sacra, le terme, la casa patrizia, il tempio di Esculapio.

Anfiteatro NoraSono luoghi che mi danno un senso di familiarità tale da spiazzarmi e rassicurarmi al tempo stesso.

Nora, un mosaicoCosì, tra i mosaici, il rumore della risacca sull’unico dei tre porti naturali esposto al mare aperto, la brezza marina in grado di addolcire anche il sole più cocente e le strade che mi pare ancora di vedere brulicanti di vita.

spiaggia di NoraMagari l’animo da scrittrice mi fa fare viaggi, oppure sono semplicemente fuori come un balcone, ma di una cosa però sono certa: le mie radici non potrebbero essere così salde in nessun altro posto.

 Gabriella Usai

 

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Reminiscenze di Gabriella Usai Inconis © 2014 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
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