Incontri, sesta puntata – S.V.M. Servizio Vigilanza Marmotte

Di Gianni Marucelli

 OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Per chi frequenta le nostre Alpi, soprattutto nella stagione estiva, le marmotte costituiscono, lungo gli itinerari escursionistici, una presenza piuttosto comune e assai simpatica. Se non si vedono, si sentono comunque i loro fischi acuti, che segnalano la presenza di “estranei” che potrebbero costituire un potenziale pericolo. Questi roditori vivono in colonie, costituite in genere da qualche decina di individui, e hanno la loro “casa” in un intrico di cunicoli scavato nel sottosuolo, dove esistono spazi appositi per la dispensa e per la nursery. Durante l’inverno, la “città sotterranea” ospita la colonia al completo, nel periodo del letargo.

I pericoli, per le marmotte, derivano ovviamente dall’uomo, che le ha cacciate nei secoli soprattutto per le pellicce; tuttavia, da quando sono una specie protetta, devono guardarsi soprattutto dal “nemico che viene dal cielo” (aquile e altri rapaci) e da altri predatori, terrestri, quali gli ermellini, le donnole e altri piccoli carnivori che possono introdursi agevolmente nelle tane.

Le marmotte sono prudenti per loro natura e, mentre pascolano tranquillamente durante le lunghe giornate estive, organizzano nel contempo un efficiente servizio di vigilanza, sempre all’erta.

marmotta

Può trattarsi di qualche singolo membro del gruppo, dislocato su una roccia in modo da avere una buona visuale del terreno circostante, oppure di una coppia di sentinelle che, al minimo segnale di pericolo, si alzano sulle zampe posteriori e, stando schiena contro schiena, ruotano con perfetta sincronia, in modo da avere un controllo a 360° sul territorio. Un vero e proprio radar, insomma, al quale non sfugge niente, pronto ad azionare il segnale di “Pericolo! Tutti al coperto!”, ovvero la “sirena” costituita dai fischi immediati e ripetuti.

Ho avuto modo di assistere, anni fa, ad una scena eccezionale di “caccia alla marmotta”. Eccezionale e unica, perché mi trovavo al di sopra dei contendenti e potevo osservare i protagonisti da una posizione veramente privilegiata.

Mi trovavo in una valletta pochissimo frequentata (vi era solo una traccia di sentiero) del Parco Nazionale dello Stelvio, in provincia di Trento: ero ormai a oltre 2500 metri di altezza, su un terreno piuttosto aspro, dove brevi prativi si alternavano ai massi e alle rocce. Le marmotte avevano accompagnato la mia ascesa sorvegliandomi attentamente, ma adesso avevo raggiunto una posizione così elevata e lontana che il S.V.M. (vedi titolo) non mi giudicava più una minaccia.

Marmotta

Anche perché doveva occuparsi d’altro… Proprio sotto di me si infatti era materializzato dal nulla un grande rapace chiaro (forse un Astore) che ora roteava a cerchi sempre più stretti sopra la colonia.

Era chiaro che, essendo la sua vista telescopica enormemente più efficiente dei miei poveri occhi umani, là dove io vedevo poco più che puntini sul verde dei prati, l’Astore poteva quasi contare la quantità dei baffi sul muso di ciascun roditore, e scegliere la propria preda tra quelle più giovani e inesperte. Si preparava con tutta evidenza a iniziare la picchiata, velocissima e letale, ma non aveva fatto bene i conti con il super addestramento dei membri del S.V.M. Quando il rapace raccolse le ali per tuffarsi verso il basso, l’allarme era già partito: in un baleno, le marmotte, grandi e piccole, si erano rintanate nei rifugi antiaerei, e gli artigli dell’Astore rimasero vuoti. L’aggressore si allontanò, un po’ deluso e un po’ sdegnato, verso altri territori di caccia meno difficili e, dopo qualche minuto, le marmotte tornarono alle loro occupazioni interrotte. Le sentinelle ripresero il loro posto, io il mio zaino che avevo poggiato sul sentiero. Prima di volgermi verso la vetta, mi venne istintivo di fare il saluto militare al S.V.M.: ben fatto, soldato!

© copyright Gianni Marucelli 2014

Licenza Creative Commons
S.V.M. Servizio Vigilanza Marmotte di Gianni Marucelli © 16 settembre 2014 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at www.italiauomoambiente.it.

Fonte delle Fotografie:

Marmota marmota Alpes2” di François Trazzi. – François Trazzi.. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.

Marmotta alpina” di MicmolOpera propria. Con licenza CC BY 3.0 tramite Wikimedia Commons.

Marmotta” di Kaptain – foto personale. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.

Please follow and like us:
RSS
Follow by Email
Instagram
Share Button

CC BY-NC-ND 4.0 Incontri, sesta puntata – S.V.M. Servizio Vigilanza Marmotte by www.italiauomoambiente.it is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

Aggiungi ai preferiti : permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.