Ieri, oggi, domani…

Una poesia di Alberto Pestelli

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Non le sentite?

Tendete i vostri sensi

come corde di infiniti archi:

Nel silenzio le urla delle macerie

vibreranno come uragani

nel mare del nostro inverno.

 

Ascoltatele!

Vengono dal nostro ieri.

Non sono qui per farvi del male.

Vi mostreranno gli inganni,

offrendo i loro ricordi,

degli effimeri buoni propositi,

della bonaria grandezza

di chi teneva un’arma in mano!

 

Voci, urla, preghiere!

Oggi come ieri…

Non temetele!

Parlano di spighe di grano

per nutrire l’incessante fame

di chi libertà non possiede,

di chi vorrebbe aprire un libro

fatto di orizzonti certi

per far divenire brutti sogni

incertezze e stenti passati.

 

Guardatele…

Cercate tutte le ragioni

Nel mezzo di una piazza.

Giratevi intorno per comprendere

chi merita ascolto,

chi il diniego,

chi un sorriso,

chi uno sguardo di rabbia

chi l’astio

e chi l’amore

chi la tempesta

e a chi un arcobaleno!

 

Siate un pilone di questo Ponte

per sorreggere il futuro

che vi guarderà dal basso…

 

Voi, presente, ricordando ieri,

insegnate al domani

che un elmetto e un pugnale

non sono un porto sicuro

che conduce alla speranza.

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© copyright Alberto Pestelli 19 agosto 2014

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

 

Le immagini: La Ragazza cieca, dipinto ad olio (1856) di John Everett Millais.

L’urlo di Edvard Munch

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CC BY-NC-ND 4.0 Ieri, oggi, domani… by www.italiauomoambiente.it is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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