ALL’ATTACCO DEL LUPO, DELL’ORSO… E POI?

a cura di Gianni Marucelli

 

Prosegue, senza alcun pudore e senza un riferimento a un partito politico preciso, la campagna tesa a consentire gli abbattimenti delle specie protette di Lupo e Orso.

La provincia autonoma di Trento ha varato un suo proprio dispositivo di legge che permetterebbe l’uccisione di lupi e di orsi “problematici”, dove per “problematico” si intende l’animale che interferisca come le attività economiche umane, e non certo “pericoloso” per l’uomo.

Tale decisione della Provincia è in aperto contrasto con le leggi nazionali, e perciò destinata a decadere, come ha dichiarato pubblicamente il Ministro dell’Ambiente, Costa.

Di concerto con il provvedimento trentino, la Provincia di Bolzano sta per emanare una legge simile, con l’aggravante che i lupi, in Sudtirolo, sono ancora rarissimi.

In Veneto, ovviamente, si sta pensando di fare lo stesso, mentre in Toscana è notissima la posizione dell’Assessore all’Agricoltura e Foreste, Mauro Remaschi, che da anni chiede il permesso di abbattimento dei Lupi (nella regione non esistono orsi, altrimenti si sarebbe attivato anche contro i plantigradi…).

Da notare come i fautori di questi provvedimenti appartengano, in maggioranza, al PD e alla Lega.

Come a dire, l’intolleranza non conosce confini politici…

Di fatto, solo in Toscana vi è una situazione delicata per quanto riguarda il conflitto tra Lupi e greggi, dato che l’allevamento ovino è ampiamente praticato nell’ambito della regione. Dobbiamo però ripetere, ancora una volta, come i danni economici inferti alla pastorizia dai predatori vengano rifusi dalla Regione, anche se, in qualche caso, non totalmente.

Accenneremo in queste righe solo di sfuggita al valore naturalistico del Lupo, che è l’unico grande predatore che possa limitare il numero, ormai considerevole, degli ungulati (daini, caprioli, cinghiali ecc.) prevenendo o limitando i danni da essi provocati alle colture.

La disastrosa gestione della politica ambientale da parte degli ultimi Governi nazionali ha aggravato la situazione e consentito che si rafforzassero le posizioni estreme dei fautori degli abbattimenti ad ogni costo. Adesso, che il Ministero competente è retto da un autorevole ex comandante dell’estinto Corpo Forestale dello Stato, però, essi non avranno vita facile, soprattutto se l’associazionismo ambientalista continuerà a fare il proprio dovere.

A tal proposito, in calce all’articolo trascriviamo la lettera che il Presidente della Federazione nazionale Pro Natura ha oggi inviato al Ministro Costa. Condividiamo totalmente il suo contenuto. Potete scaricare il documento nel formato PDF cliccando il link al termine della pagina.

 

Fonte delle immagini:

 

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