IL PUDORE DELL’ULTIMO ADDIO

Di Gianni Marucelli

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Un celebre film americano degli anni ’70 prendeva in giro, con rara verve comica, il business USA del “caro estinto” (questo il titolo dell’opera); ormai, dopo la “rimozione” del concetto stesso di morte, relegata all’interno degli ospedali e degli hospice per malati terminali, o la sua banalizzazione, non c’è davvero più alcun pudore né rispetto per questo momento fondamentale della vita umana – meglio, della vita stessa tout court, in quanto ogni essere, su questo pianeta, ha una sua fine (e per fortuna – infatti, è l’unica situazione di vera eguaglianza).

Così, ovunque, ormai, per il Gran Viaggio spuntano compagnie low cost, in tutto simili a quelle che ti accompagnano alle Maldive, in Canada o a Bali, che supportano un’esigenza fondamentale per chi resta: far scomparire, velocemente, pulitamente e preferibilmente, appunto, con poca spesa, quel che resta di noi mortali, senza ulteriori problemi per le famiglie, già affrante.

Ma – perché c’è un ma – ogni civiltà del passato aveva luoghi deputati per l’ultimo addio ai trapassati, in genere sacri o reputati tali, comunque non assimilati, né assimilabili, alla “città dei vivi”. Poco importa che essi siano nei recinti “benedetti” di templi e chiese, oppure assumano l’aspetto di necropoli o di odierni cimiteri. Vi è un pudore, nel post-mortem – che deve essere rispettato…

Tutta questa premessa per una notizia di cronaca che riguarda un Comune alle porte di Firenze, un’area assai popolata e, almeno un tempo, popolare; beninteso, è pressoché certo che riguardi anche moltissimi altri centri urbani nel resto d’Italia – e quindi riteniamo opportuno portare alla questione.

Cosa è successo? Semplicemente, che il Comune di Scandicci ha deciso di destinare ai “servizi alla persona” (che vuol dire ambulatori, assistenza sociale ecc.) vari edifici non più altrimenti utilizzati, sul territorio. Iniziativa lodevole, su cui naturalmente non troviamo niente da ridire.

Accade però che un piccolo immobile – già sede di una fabbrica di vernici – sia chiamato a ospitare l’Agenzia di pompe funebri di una nota Associazione assistenziale – positivamente nota, sottolineiamo per non creare equivoci, con annesse Cappelle del Commiato, cui faranno capo i cortei funebri che muoveranno alla volta dell’estrema destinazione del defunto. Anche qui, niente in fondo da eccepire… se non che il basso edificio (vedi foto) è letteralmente circondato da immobili residenziali, da bar e altri esercizi commerciali. Chiasso, traffico, e tutto quel che comporta un’ubicazione in un centro cittadino ad alta densità abitativa. È una scelta adatta e giusta, per un luogo dedicato a momenti assai delicati?

Tutto ciò lo apprendiamo da una missiva che un nostro lettore, l’Arch. Luca Salvalai, del locale Comitato di Quartiere, ci gira, perché la rendiamo pubblica: è indirizzata al Sindaco di Scandicci e al Presidente della Fondazione Pubbliche Assistenze (l’Associazione che gestirà le Cappelle del Commiato).

Ne condividiamo il contenuto, perché il grado di civiltà di una società si giudica anche dal modo in cui si affrontano questi problemi.

Pubblichiamo in calce la lettera dell’Architetto Luca Salvalai, del locale Comitato di Quartiere, al Sindaco di Scandicci e al Presidente della Fondazione Pubbliche Assistenze.

Al sindaco Sandro Fallani e al Presidente Mario Pacinotti

come membro del Comitato vorrei rispondere all’articolo pubblicato in merito all’ex-area del Colorificio Lorenz 107 in via di Scandicci, Comune di Scandicci, dove sono stati avviati lavori di ristrutturazione per un nuovo Ufficio per Onoranze funebri e stanze per il Commiato.

La mancanza di un adeguato cartello che segnalasse con chiarezza la tipologia di ristrutturazione e la futura destinazione d’uso del manufatto e il consueto rendering hanno chiaramente sollecitato il sospetto del quartiere che qualcosa di non proprio popolare fosse in atto, ed infatti solo tramite verifica all’ufficio Urbanistica degli elaborati cartacei da parte dei vari membri del comitato è stato scoperta la sua vera e futura trasformazione.

Non si discute il progetto formale od i  servizi offerti alle famiglie ma chiaramente il luogo scelto risulta tutt’altro che adeguato alla commemorazione dei defunti.

Dopo gli slogan dei funerali a 999€ esposti poco più avanti, ora un nuovo servizio Humanitas ci viene piazzato a portata di condominio per risolvere con puro funzionalismo la questione del funerale dei propri cari: veloce, economico e a due passi da casa. Quando si dice una zona ben servita: abbiamo l’ospedale, il pronto soccorso, il centro di riabilitazione, ed ora anche un comodo servizio defunti con bar e schiacciata ed una nuova rotatoria in arrivo per alleggerire il traffico nelle ore di punta.

Doloroso è non rendersi conto di quando si oltrepassa la linea nel grottesco, sconfinando nella zona d’ombra della “non cultura” dove l’illusione del funzionalismo economico divora la tradizione e le buone contaminazione culturali che difendevano la nostra fragile vita. Possiamo non leggere un libro, non mangiare ciò che non ci piace, non ascoltare suoni armoniosi, ma saremo costretti a vedere tutti i giorni per generazioni le scelte inadeguate dei nostri predecessori, come le nostre brutte periferie, l’inquinamento, gli elettrodotti che sfiorano i palazzi, le scuole fatiscenti i tanti “non luoghi” nascosti dalle ombre dei nostri palazzi.

Sindaco e Presidente, abbiate coraggio di rendervi conto che il concetto di ambito e spazio urbano non è subordinato alla funzione ed alla regolamentazione dei bisogni, il messaggio alle generazioni non è come risolvere con praticità la questione defunto ad un giusto prezzo, ma è la scelta dell’ambito dove avviene il saluto, la memoria indelebile dei passi tra l’ultimo sguardo e ciò che ci circonda appena dopo, nel vuoto della solitudine di un contesto tutt’altro ad oggi che naturale.

Con rammarico,

Luca Salvalai

Comitato di Quartiere

 

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Primavera con PRO NATURA FIRENZE

PRIMAVERA CON PRO NATURA

Attività per i mesi di Aprile, Maggio e Giugno 2016

 

Aprile

 

Sabato 9

 

Visita del Parco di Villa Peyron (Fiesole)

e Passeggiata in Val di Sambre

 

Giardino di Villa Peyron - Fiesole

Giardino di Villa Peyron – Fiesole

Mercoledì 20

 

Visita dell’area museale e del giardino

della Fondazione Marchi a Firenze

Fondazione Marchi

 

Maggio

 

Lunedì 9

 

Gita all’Isola di Montecristo

 

Giugno

 

Sabato 4

 

Giornata ecologica in Valdarno, presso il Ranch Margherita.

Passeggiata supportata dagli asinelli, pranzo, attività anche per i bambini.

 

Ranch Margherita

Ranch Margherita

Domenica 12

 

Visita botanica del Parco del Castello di Sammezzano (Reggello), guidata dagli esperti del Movimento “Save Sammezzano”

 

Parco delle sequoie

Parco delle sequoie

Per ognuna delle iniziative di cui sopra, i nostri Soci riceveranno una mail in cui saranno specificati orari ed eventuali costi.

Per informazione: pronaturafirenze@libero.it

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L’Italia dei giardini… – miniebook in PDF

L’Italia dei giardini…

Giardino di Villa Lante, Bagnaia (VT) - © Alberto Pestelli 2006

Giardino di Villa Lante, Bagnaia (VT) – © Alberto Pestelli 2006

L’Italia fu definita, in un tempo ormai lontano, il Giardino d’Europa: il trascorrere inesorabile degli anni e la scarsa attenzione, per usare un eufemismo, di noi italiani per il nostro territorio l’hanno resa, al massimo, un cortile mal tenuto.
Tuttavia, l’Italia non più giardino è ancora il “Paese dei giardini”: parchi di ville storiche, per lo più, concepiti in quel fecondo periodo che fu il Rinascimento, ma anche nel XIX secolo e, più raramente, nel ‘900.
Esistono ponderosi volumi che ne illustrano le caratteristiche e la storia: noi ci dobbiamo limitare a fornirvi un assaggio di tanta bellezza, proponendovi degli esempi che, dal Settentrione, si spingono fino alla Sardegna.
Giardini per lo più aperti al pubblico, oppure visitabili comunque su prenotazione.
Tra non molto sarà primavera, di certo la stagione più favorevole per trascorrere una giornata all’aria aperta, tra arte e natura. E allora, potete prendere ispirazione dai brani che qui sotto potrete leggere…

Per effettuare il download gratuito entra QUI

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UN BILANCIO AMBIENTALE DELL’AZIONE DEL GOVERNO

di Mauro Furlani

(Presidente Federazione Nazionale Pro Natura)

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Riportiamo integralmente l’intervento apparso su “Natura e Società”, Marzo 2016, organo della Federazione Nazionale Pro Natura, il cui contenuto condividiamo in ogni punto.

 

Sono ormai due anni, precisamente da febbraio 2014, che il Governo presieduto da Renzi è in attività e credo sia un tempo più che sufficiente per trarre, seppure in modo parziale e non definitivo, un certo resoconto di quanto è stato fatto dal punto di vista ambientale.

Questa analisi vuole basarsi esclusivamente sui fatti e sugli atti emanati, non vuole spingersi sul terreno delle valutazioni politiche generali, che attengono ciascuno di noi più che una Associazione naturalistica.

Data questa premessa, dobbiamo rilevare che le questioni ambientali aperte da parte del Governo sono numerose e spesso assai lontane dalla nostra visione. All’esordio del Governo, a solo pochi mesi dal suo insediamento, le premesse verificabili con i primi atti non furono certo rassicuranti, facendo insinuare il sospetto che le questioni ambientali non fossero una priorità nell’azione del Governo e forse neppure in agenda.

La decisione da parte del Consiglio dei Ministri, ad appena pochi mesi dal suo insediamento, di impugnare innanzi alla Corte Costituzionale la Legge Regionale del Lazio sull’acqua pubblica da poco tempo varata, fornisce un pessimo segnale sia in relazione al valore pubblico di un bene come l’acqua ma soprattutto perché sembrava ignorare quanto i cittadini a stragrande maggioranza votarono con il referendum.

L’esito del referendum del 2011 esprimeva ed indirizzava in modo inequivocabile il legislatore verso una visione dell’acqua che non poteva essere gestita come una qualsiasi merce, bensì come bene di tutta la collettività e come tale la sua gestione non poteva essere ricondotta e gestita con finalità speculative. La legge regionale del Lazio acquisiva tale principio, tuttavia su di essa si incentrò l’opposizione del Governo.

Successivamente, la stessa Regione, al fine di evitare un pronunciamento da parte della Suprema Corte, modificò la parte della norma oggetto di ricorso del Governo. A parte questo tentativo di rimettere in discussione quanto milioni di cittadini avevano votato, la responsabilità del Governo attuale e di quelli che lo hanno preceduto è l’assenza di una legge che Governo e Parlamento avrebbero dovuto approvare recependo l’esito del referendum.

Poco più di un anno fa le principali Associazioni ambientaliste italiane, tra cui la nostra Federazione, dopo una lunga fase di elaborazione sono giunte alla condivisione di un documento unitario in tema di ambiente e questioni ad esso strettamente legate da sottoporre all’attenzione del Governo. Il documento evidenziava numerosi punti che, a parere delle Associazioni firmatarie, erano di primaria importanza, nella speranza che un governo il quale si presentava rimarcando spesso la discontinuità con i precedenti avrebbe potuto almeno in parte acquisire e porre nella sua agenda di governo.

L’occasione della presentazione di quella che abbiamo chiamato l’Agenda ambientalista è stato l’incontro con il Ministro Del Rio, all’epoca sottosegretario. Con il Ministro le Associazioni hanno discusso il lungo documento nel quale venivano evidenziate le principali emergenze ambientali che a nostro parere ci sembravano prioritarie.

Ricordiamo, tra le tante questioni poste, la centralità energetica, il drammatico consumo di suolo, il declino delle aree protette e la conservazione della biodiversità, la tutela degli ecosistemi marini, la preziosa risorsa legata ai beni paesaggistici e numerosi altri.

Sembrava un buon avvio. Dopo questo primo incontro, purtroppo, il nostro tentativo di proseguire il dialogo si è via via affievolito e forse anche naufragato a seguito di atti legislativi e amministrativi del tutto in contrasto con la nostra visione e con quanto prospettato. Dialogo che purtroppo non si è potuto riallacciare neppure con il Ministero dell’Ambiente su temi che dovrebbero caratterizzare l’azione del Ministero, come quello delle aree protette. Anzi, la politica sulle aree protette appare sempre più come una icona negativa dell’azione del Ministero.

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ALKIMIE di DONNE – Donatella Alamprese al Caffè Decò Hall di Firenze

La cara amica Donatella Alamprese c’invita al suo evento “Alkimie di Donne” al Caffè Decò Hall di Firenze

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Cioccolato e… La storia, il gusto, il sapore e il sapere del cioccolato a Nicola di Ortonovo (SP)

Cioccolato e… La storia, il gusto, il sapore e il sapere del cioccolato

Cronaca di un evento al Centro culturale “A. Cervia” Nicola di Ortonovo, domenica 28 febbraio 2016 ore 15.30

di Paola Capitani

Nonostante il tempo inclemente e la pioggia battente, l’allarme meteo in Liguria e Toscana, il circolo Cervia “Le Ragazze del Borgo” a Nicola di Ortonovo ha registrato il tutto esaurito grazie alla tenacia e managerialità di Giovanna Somaini Farini e Silvia Farina che hanno voluto dedicare la giornata all’Associazione Amicodivalerio, che supporta la ricerca nel campo dei tumori infantili, presso il Day Hospital di neuro-oncologia dell’Azienda Ospedaliera Meyer di Firenze per raccogliere fondi.

Come da programma dopo l’introduzione di Silvia Farina, pediatria del Meyer di Firenze e animatrice, insieme a Giovanna Somaini Farini dell’iniziativa di Nicola di Ortonovo, alla iniziativa ospitata presso la sede delle Ragazze del Borgo di Nicola di Ortonovo, si sono alternate Paola Capitani della Compagnia dei Giullari e Menestrelli e coordinatrice della Banca del Tempo di Borgo San Lorenzo, Antonia Ida Fontana, presidente della Società Dante Alighieri di Firenze, Giuseppe Benelli, prosidente Accademia “Capellini” di La Spezia, Ruth Cardenas Vettori, dell’istituto superiore Myrcae Elyade di Firenze.

Nel programma era previsto un intervento di Annalisa Olivotti nutrizionista, che, per impegni di lavoro, non è potuta intervenire ma ha inviato un articolo che sarà pubblicato prossimamente sul periodico F.

Appena varcato il portone della sala delle Ragazze del Borgo gli ospiti sono stati accolti da un bicchierino di cioccolato caldo, fumante e aromatico che rincuorava dalla pioggia battente e del clima inospitale, in quel magico borgo che sa di fiaba e magia.

Dopo l’introduzione di Silvia Farina e la presentazione della Associazione Amicodivalerio, Paola Capitani ha introdotto con due poesie dedicate al gusto quali Le Golose di Guido Gozzano e La tazza di cioccolato di Tiziana Curti, che hanno avviato il palato a gustare il resto delle relazioni.

Antonia Ida Fontana che ci aveva incuriosito col titolo Cioccolato in musica ha fatto una interessante sintesi dei brani musicali, dei compositori, degli autori che si sono sbizzarriti sul tema del cioccolato e che da Così fan tutte, è passata a brani di Mozart e Goldoni, a citazioni di musicisti di fama internazionale, a cantanti che hanno interpretato arie celebri su questo alimento basi che proviene del Sudamerica. Non sono mancate citazioni storiche che hanno portato poi dai paesi del nuovo mondo la bacca saporita nelle mense delle corti spagnole prima ed europee dopo, e alle nuove modalità di degustazione che hanno introdotto lo zucchero, il peperoncino, la vainiglia in quel liquido amaro che veniva bevuto nei riti religiosi e propiziatori. Le bacche usate in Sudamerica anche come moneta di scambio erano usate ai tempi degli Aztechi e dei Maya e oggetto di leggende e spunto per magie e riti propiziatori, per arrivare ai giorni nostri con le canzoni di Giorgia (Cioccolato) e di Ornella Vanoni (Rossetto e cioccolato). In sintesi, ha concluso Antonia Ida Fontana, pazienza, amore e passione uniscono il concetto del cioccolato a quello dell’amore.

Quindi Giuseppe Benelli ha intrattenuto i presenti con un’arguta e colta presentazione sul tema il cioccolato alla mensa di Voltaire, e dopo aver inquadrato il periodo storico, le abitudini e l’economia dell’epoca ha tratteggiato un interessante e ricco panorama della vita e delle modalità di ricevimento che Voltaire riservava ai numerosi commensali che erano accolti nei suoi possedimenti al confine tra Francia e Svizzera. Una presentazione che ha trovato una interessata partecipazione dei presenti. Tra le curiosità sulla vita di Voltaire accolto in tempi di difficoltà dalla mitica Madame de Chatelet, donna che ha caratterizzato la sua epoca, anche l’acquisto di poderi e terreni al confine tra Francia e Svizzera, che gli consentivano di riparare in un paese o nell’altro in base alle contingenze politiche. Anche una particolarità sulla dieta seguita da Voltaire, che, a causa di problemi di denti, seguiva una dieta prevalentemente liquida a base di caffè e cioccolata. La sua dimora era meta di amici, scrittori, artisti dell’epoca che venivano accolti alla sua mensa dove Voltaire appariva con rare presentazioni tra le quali una famosa rapida apparizione, dove, dopo esser stato atteso dai commensali pare si sia presentato e seduto a tavola, senza toccar cibo, ma apostrofando i suoi amici con un lapidario “Studiate, studiate, ragazzi”.

È quindi intervenuta Ruth Cardenas Vettori che ha offerto un affascinante punto di vista sulle caratteristiche del cioccolato annunciando un viaggio sensoriale, nel liquido degli angeli, nel Paradiso dei sensi, dolce da sentire, gustare il cioccolato con i cinque sensi, in tre tempi: scartamento, rivelazione, degustazione.

Lo scartamento avviene in tre tempi: tatto, udito e vista.

La mano comincia a svolgere la carta e avvia verso il piacere nel fruscio musicale di avvio al piacere. La vista si fa più luminosa in un’attesa del piacere.

La rivelazione porta verso le qualità del cioccolato, lucido, morbido, appetitoso, irresistibile.

La degustazione infine mentre si porta la cioccolata alla bocca che si chiude mentre i denti affondano attraverso la chiave del piacere mentre l’udito percepisce una melodia particolare, attraverso un’esplosione celestiale. Attraverso le papille il gusto passa dal palato alla lingua mentre l’olfatto porta il piacere dalla bocca all’anima. Come un ricordo della memoria del peccato originale provoca una soddisfazione, un dolore, un’emozione in un’unica estasi che ci fa sentire più splendidi. Il cioccolato addolcisce le amarezze della vita.

Pane, cioccolato e fantasia, il titolo che originariamente era stato attribuito a questo intervento è basato su un logico legame tra i tre concetti.

Pane, elemento base della vita, che è fatto attraverso una elaborazione di un trattato. Farina sale acqua e lievito, olio che, grazie a un sano equilibrio, viene impastato.

La lievitazione per arrivare al giusto equilibrio.

I semi del cacao venivano anche usati come merce di scambio per cui una gallina, un coniglio o un alce avevano regole economiche completamente diverse tra loro.

E chiude il suo intervento con un lapidario “Ardore dell’ardire”.

 

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Grazie, DONNE

Di Carmelo Colelli

Pubblichiamo un omaggio letterario del caro amico Carmelo in dialetto mesagnese e in lingua italiana per la Festa delle Donne

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Comunicato stampa del Comitato contro la Legge Remaschi

IL 13 MARZO A FIRENZE MANIFESTAZIONE DEI CITTADINI TOSCANI CONTRO LA LEGGE REMASCHI CHE CONSENTE LA CACCIA AGLI UNGULATI OVUNQUE E PER TUTTO L’ANNO

                                                                                                                                                                      12764833_10153906775239323_5032504065640581041_o

Riceviamo e pubblichiamo: “I cittadini toscani contrari alla Legge Remaschi approvata lo scorso 3 febbraio, organizzano domenica 13 Marzo a Firenze una manifestazione innovativa, una piazza partecipata in cui si potrà recitare, giocare, ascoltare storie e dibattiti, senza bandiere politiche né di associazioni, per dire no a questa legge che mette a rischio la biodiversità, la libertà e la sicurezza di tutti i cittadini.

“La Regione Toscana approva una legge che consentirà di cacciare quasi tutto l’anno, anche nelle aree protette, nelle campagne e nelle proprietà private non recintate adeguatamente. Oltre a creare forte disagio a tutta la fauna selvatica che usa il territorio toscano per vivere stabilmente o per le attività riproduttive stagionali, questa legge mette a rischio i singoli cittadini che non potranno più usufruire dei territori pubblici per fare funghi, passeggiare, fare scampagnate o andare in bicicletta. Noi cittadini non armati di fucile, il 98% degli abitanti toscani, diverremo dei bersagli mobili.” Questi i temi chiave esposti da alcuni cittadini organizzatori della manifestazione.
Tutti i cittadini che vogliono vivere il territorio in pace e tranquillità, che non vogliono vedere solo cartucce e sgommate di auto nei boschi, che vogliono essere liberi di godersi la proprietà privata che hanno faticato a comprare senza rischi di invasione da parte di uomini armati e cani, che vogliono ascoltare e vedere la fauna selvatica viva, sono invitati il 13 Marzo a Firenze, in Piazza della Repubblica, per la manifestazione cittadina partecipata “Non vogliamo una Toscana Rosso Sangue”. E’ possibile chiedere maggiori informazioni al numero di cellulare 3711553523, sulla pagina facebook dell’evento “Non vogliamo una Toscana Rosso Sangue”

https://www.facebook.com/events/1556445964674743/

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La giovane violinista – Un racconto di Massimilla Manetti Ricci

La giovane violinista

Di Massimilla Manetti Ricci

Esausta, dopo una corsa tutta d’un fiato, Lei si spogliò e si buttò sul letto sfatto dove lenzuola stropicciate tessevano onde di andata e ritorno che affioravano dal cuscino.

Onde di lacrime asciutte e salate delle parole non dette di Lui.

Esausta si spogliò e le dita sottili che pizzicavano con passione le corde del violino asciugavano un sorriso appena abbozzato al pensiero di Lui.

Esausta, dopo una corsa liberatoria, si buttò sul letto come sulla strada di polvere bianca della sua giovane vita attraversata dalle note di violino dell’infanzia.

Lui diceva che Ella era metà, era metà di tutto, metà di uno spartito su cui mancava la chiave di sol, metà della chiave di volta attorno alla quale ruotava il binomio io-tu, la sfera che copriva la luce della sua lampada da tavolo, metà della parola sempre, perché sempre è sempre solo per un po’, metà degli spazi che espirava, mentre inspirava l’altra metà.

Che cosa è l’amore, chiedeva Ella ?

Non lo so, ma ci penso, rispondeva Lui

Che cosa siamo noi, ribatteva Lui?

Un punto e a capo, concludeva Lei

Ho premuto una nota, il tasto di una semplice nota ed ho visto il dito della mano nascondere il viso della luna per riflettere i suoi raggi sul mio di viso.

Ho lasciato andare la nota ed ho sentito svanire la paura del buio senza luna.

Ho premuto e rilasciato più volte fino a quando la nota si è fusa nell’alba ed io mi sono persa nello specchio, in bianco e nero.

La tazza sul tavolino accanto al letto sprigionava volute di vapore di pensieri che la rimandavano al loro primo incontro.

Dita che intrecciavano dita pizzicate su corpi riversi nel letto osso di seppia.

Sussulti di emozioni pulsanti nella sequenza della loro passione scrivevano la partitura degli strumenti, del violino di Ella e della bacchetta di Lui.

“Tu sei il mio maestro”, diceva Ella.

Ognuno è maestro si se stesso, rispondeva Lui, non si insegna nulla se non si vuole imparare nulla.

Tu giochi, ho giocato, giochiamo e il gioco è la dimensione interiore di quello che siamo; è l’espressione dell’adulto bambino dentro di noi.

Ma noi siamo noi, solo se respiriamo e ci respiriamo, non ci siamo ieri perché è già nel passato, non ci siamo domani che è ancora nell’attesa.

Quando Ella si svegliò, Lui non c’era più ed anche le sue parole se ne erano andate.

Esausta si vestì e si rispogliò, si ributtò sul letto che bagnò col suo pianto di solitudine e di occhi abbandonati al soffitto in bianco e nero.

Poi…

Lui bussò e bussò alla porta sempre più intensamente, batteva pugni e pugni fino a farsi male e più sentiva bruciare la mano, più urlava sei tutto, sei l’anima che incontra se stessa, sei il libro che si scrive da solo, sei la punta di un desiderio e la fine di un dolore, sei l’orchestra delle mie note inventate, sei la rima dei miei versi preferiti…

Ma ad Ella mancava quella parola che racchiudeva il significato del loro stare e non stare insieme, del loro viversi talvolta senza comprendersi, guardando gli occhi l’uno dell’altra oltre lo sguardo addosso.

Scusa

Scusa per tutte le volte che ho lasciato cadere nel vuoto i puntini di sospensione che portavano a te, le virgole frapposte tra i ma e i se, i punti interrogativi sul silenzio fuggente, sull’imbarazzo di una frase che non hai saputo dire.

Scusa sai, scusa non so, non lasciarmi, scusa , aspetta.

Scusa, ci sei e mi confondi, scusa, ci sono e ti confondo, ma siamo qui in un “quando” che ha il sapore di “a volte”.

Scusa

A volte ci amiamo e scusa se mi illudo che sia per sempre.

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CON PRO NATURA FIRENZE SULL’ISOLA DEL TESORO – Isola di Montecristo, 9 maggio 2016

Isola di Montecristo, 9 Maggio 2016

 

Per la terza volta, nei suoi 42 anni di vita, Pro Natura Firenze ha ottenuto il permesso di visita alla Riserva Naturale Integrale dell’Isola di Montecristo.

La gita si svolgerà il 9 MAGGIO (LUNEDI’) col seguente programma, cui premettiamo che sarà possibile aderire in due modi:

Gruppo A: Gita escursionistica. Il gruppo scenderà sull’Isola ed effettuerà un itinerario circolare, molto impegnativo e piuttosto faticoso, ma bellissimo, di circa 4 ore.

Gruppo B: Effettuerà una mini-crociera, da Piombino a Montecristo agli Scogli d’Africa (ove, se le temperature lo consentiranno, si potrà fare il bagno in acque limpidissime e ricche di fauna ittica). Seguirà periplo dell’Isola, per vederne da vicino la meravigliosa costa.

  1. 8,10: ritrovo dei partecipanti al porto Piombino
  2. 8,30: partenza per Montecristo su battello noleggiato. Ci accompagneranno Guide autorizzate e specializzate del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

h.10,40: arrivo a Montecristo. Dopo un’abbondante merenda, fornita dall’organizzazione, il Gruppo A, portandosi dietro solo il necessario, soprattutto l’acqua, sbarcherà e inizierà l’escursione guidata sull’isola. Il Gruppo B, invece, proseguirà per gli Scogli d’Africa, dove potrà fare il bagno, tempo permettendo,quindi pranzerà a bordo (risotto alla pescatora, bevande, dessert).

h.14,40: Il battello giungerà di nuovo all’Isola, dove imbarcherà il Gruppo A, che potrà pranzare con lo stesso menu. Si partirà quindi tutti insieme per fare il periplo di Montecristo e osservarne da vicino la costa.

h.19,00: ritorno previsto al porto di Piombino.

Gli orari di cui sopra, tranne quello di partenza, si intendono come indicativi.

Il costo a persona sarà uguale per i due Gruppi, e prevederà tutto quanto espresso sopra, compresa l’assistenza delle Guide, anche in navigazione, e il pranzo a bordo.

Soci = € 80,00                           NON Soci = € 85,00

 

Modalità di iscrizione

Telefonare al più presto al Presidente di Pro Natura, Gianni Marucelli (3488738314 ore pasti) comunicando: Nome e cognome di ogni partecipante, numero di telefono, se si aderisce al Gruppo A (escursionisti) o al Gruppo B (crocieristi). Per il CFS, il Gruppo A dovrà comunicare anche data e luogo di nascita.

L’iscrizione dovrà essere convalidata versando subito l’intera quota (€ 80,00 o € 85,00) mediante bonifico bancario su IBAN n.IT 33 I 03589 01600 010570491917, intestato a Gianni Marucelli.

Si precisa che, in caso di successiva rinuncia alla gita, la quota potrà essere restituita solo se s’individuerà un partecipante che sostituisca chi non viene. Non si accettano comunque rinunce “dell’ultimo momento”!

Si avverte che, se le condizioni del mare impedissero lo sbarco a Montecristo, ambedue i gruppi effettueranno solo la mini-crociera.

Avvertenze importanti:

Ogni partecipante dovrà organizzarsi autonomamente per raggiungere Piombino in orario. Si informa a questo proposito che solo al mattino presto è disponibile un treno da Firenze per Piombino, ma non esiste alcun treno per il ritorno. Consigliamo quindi di mettersi d’accordo per utilizzare auto proprie (percorso Firenze-Piombino ore 2,30 circa). Per chi potesse, è consigliabile raggiungere la zona il giorno prima (domenica) prenotando per il pernottamento uno dei tanti Alberghi o B&B disponibili.

Infine: i posti disponibili per il Gruppo A sono molto limitati, quindi conviene affrettarsi!

 

 

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