I Cinquant’anni della Fratellanza Popolare Valle del Mugnone

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Mezzo secolo e non lo dimostra. Il 24 febbraio, la Fratellanza Popolare Valle del Mugnone festeggerà il cinquantesimo anniversario della sua fondazione.

In allegato l’invito dell’evento.

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Un anno fa… buon compleanno a “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”

Di Alberto Pestelli

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Un anno solare è trascorso… esattamente il primo febbraio 2014, la nostra rivista gratuita on line “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”, ha preso vita. Forse ha ripreso vita, come la Fenice è risorta dalle sue ceneri, dalla scomparsa della rivista cartacea Toscana, l’uomo, l’ambiente.

Il direttore Gianni Marucelli ed io avevamo già da tempo sognato di rimettere in piedi questo meraviglioso sodalizio ma, per una storia o un’altra, non siamo mai riusciti a trovare l’incipit per far sì che l’avventura si avverasse. Poi, la svolta…

Avevo ristrutturato da appena un mese il mio sito personale (www.spezialefiesolano.it) servendomi di un potente mezzo per la sua costruzione e gestione. Giorno dopo giorno mi sono accorto delle potenzialità che esso poteva offrire ai nostri scopi. Un attimo è bastato per capire che era giunto il momento di far nascere “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.

D’accordo con Gianni Marucelli la rivista è stata ospitata per qualche tempo dal mio sito fino a quando non abbiamo aperto, nel marzo 2014, www.italiauomoambiente.it. Lo Speziale fiesolano non è stato però abbandonato ma ha continuato a operare come sito associato fino a dicembre dello scorso anno a ospitare i file per il download della rivista e qualche articolo. Dal primo febbraio la sua funzione può considerarsi conclusa perché il presente sito sta camminando da molti mesi sulle proprie gambe e con grandissimo successo.

Abbiamo iniziato che eravamo in quattro: Gianni Marucelli, Maria Iorillo, Iole Troccoli ed io. Lungo il percorso abbiamo accolto nella nostra “famiglia” tanti cari amici: Massimilla Manetti Ricci, Luigi Diego Eléna, Anna Conte, Carmelo Colelli, Paola Capitani, Alessio Genovese, Carmen Ferrari, Alessandro Ghelardi, Gabriella Usai, Guido DeMarchi, Luigi Carbone. Sono sicuro che altri amici, amanti della natura, della cultura e dell’arte entreranno a far parte del gruppo.

Ci aspetta un 2015 pieno di soddisfazioni e di iniziative editoriali gratuiti e non (mini ebook e libri cartacei – questi ultimi ci permetteranno di autofinanziare il nostro progetto perché mantenere un sito, organizzare eventi ha un prezzo non indifferente). Siamo certi che i nostri lettori aumenteranno e faranno conoscere la nostra rivista in tutta Italia.

Grazie per tutto quanto,

Alberto Pestelli

Coordinatore di redazione

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Chiggiöe du Servu – Mini-ebook di Luigi Diego Eléna

Chiggiöe du Servu
(Conchiglie di Cervo )

 

Volume I

Vie – Viottoli – Carruggi – Porte

Di Luigi Diego Eléna

Ricercare la nostra storia dal basso parte dal recupero di briciole di storia, mito, leggenda. Un amalgama, un accordo, un’intesa che già di per se stessa è bibliografia che non ha bisogno di riferimenti certi, perché la certificazione viene dalla passione e l’amore per un Borgo, ed è la sua figura, la sua personalità, la sua autorevolezza a determinarne la credibilità. È una “cultura” delle cose più semplici, un sistema di significati, atteggiamenti e valori condivisi, unitamente alle forme simboliche in cui essi si esprimono e si traducono. Da essi è possibile dare spazio a una prospettiva capace di evocare per non dimenticare.

A nostro avviso ne nasce una grande rilevanza storica ed anche teoretica intesa come filosofia della conoscenza, meritevole dunque di essere sempre più conosciuta.Noi ringraziamo tutte/i coloro che ci hanno seguito e aiutato in questo percorso, dove a prevalere è stata la costante apertura nel comune cammino alla scoperta della rievocazione, attraverso queste briciole sparse sul cammino degli anni del “perché noi siamo il loro prolungamento oggi”.

Grazie.

Entra nella pagina dedicata ai mini ebook per effettuare il download di “Chiggiöe du Servu”

 

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Alto Adige – Il magnifico chiostro di Bressanone

Di Alberto Pestelli

 Alto Adige - Il magnifico chiostro di Bressanone di Alberto Pestelli © 2015 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. Based on a work at www.italiauomoambiente.it.

Bressanone (Brixen in tedesco) è la terza città per popolazione della provincia autonoma di Bolzano. Nonostante i primi insediamenti umani nella zona risalgano all’età del mesolitico e, passando per l’età del bronzo, successivamente, al 15 a.C., quando fu integrata sotto l’influenza dell’Impero romano, le prime tracce scritte su questa splendida città risalgono al 590 d.C. quando il territorio entrò a far parte del Ducato di Baviera.

Alto Adige - Il magnifico chiostro di Bressanone di Alberto Pestelli © 2015 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. Based on a work at www.italiauomoambiente.it.

Tuttavia la tradizione vuole che Bressanone sia stata fondata nel 901 d.C. Dal 1004 diventò la residenza del principe vescovo che ne fece capitale del suo dominio. Proprio in questo periodo (decimo secolo) si hanno le prime notizie sul Duomo.

Alto Adige - Il magnifico chiostro di Bressanone di Alberto Pestelli © 2015 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. Based on a work at www.italiauomoambiente.it.Era una chiesa in stile ottoniano che fu distrutta da un incendio nel 1174. Intorno al 1200 fu ricostruito in stile romanico. Anche il chiostro (il primo!) risale al periodo della ricostruzione del duomo. Il chiostro, come lo vediamo oggi, risale al 1370.

Alto Adige - Il magnifico chiostro di Bressanone di Alberto Pestelli © 2015 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. Based on a work at www.italiauomoambiente.it.Ha una forma quadrata con un giardino al suo interno. Si accede sia dalla piazza del Duomo, sia dal tempo stesso (lato nord). Dopo aver ammirato la grandiosità della cattedrale di Bressanone, con i suoi affreschi, stucchi e tante altre opere d’arte, entrare nel chiostro è come tuffarsi in un ambiente dove si respira a pieni polmoni la vita medievale. Ne è prova la presenza di preziose raffigurazioni pittoriche che ne segnano il percorso. Nei venti frammenti delle arcate che si congiungono tra loro, sono dipinte scene tratte dalla Bibbia.

Alto Adige - Il magnifico chiostro di Bressanone di Alberto Pestelli © 2015 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. Based on a work at www.italiauomoambiente.it.Era consuetudine, a quei tempi, per rendere accessibile la sacra scrittura agli analfabeti, ricorrere al linguaggio della pittura. Gli affreschi non sono stati eseguiti tutti nello stesso periodo. Si va dal quattordicesimo al sedicesimo secolo, e sono stati realizzati da pittori differenti. Quelli più antichi sono stati attribuiti agli artisti della scuola della Val Pusteria: Hans, Erasmus e Cristoph da Brunico. Solo quattro arcate su venti non sono state affrescate.

Alto Adige - Il magnifico chiostro di Bressanone di Alberto Pestelli © 2015 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. Based on a work at www.italiauomoambiente.it.Esse facevano parte dell’area profana del chiostro dove era sovente trovare studenti della scuola del Duomo e commercianti che si occupavano dei loro affari. Il chiostro, di pianta quadra (come già precedentemente detto) incornicia un bellissimo cortile ricco di piante, adesso accessibile a tutti. Per concludere, il chiostro del duomo di Bressanone è un gioiello di famiglia da preservare gelosamente per mostrarlo al mondo con orgoglio.

Alto Adige - Il magnifico chiostro di Bressanone di Alberto Pestelli © 2015 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. Based on a work at www.italiauomoambiente.it.Quindi non solo piste da sci, bellissime passeggiate estive nei boschi e sui sentieri sotto la magia delle dolomiti, ma anche arte e tradizioni: il miglior modo per intendere turismo e, soprattutto, un ponte solido per avvicinare i popoli tra di loro.

Licenza Creative CommonsAlto Adige – Il magnifico chiostro di Bressanone di Alberto Pestelli © 2015 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at www.italiauomoambiente.it.

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ECOMAFIE IN LIGURIA

Di Gianni Marucelli

Preoccupanti notizie sulla presenza di ecomafie (in particolare la ‘ndrangheta) in Liguria vengono dalla visita, in quella Regione, dei membri della Commissione Parlamentare che indaga sull’argomento, visita avvenuta pochi giorni or sono.

Dai porti di Genova e La Spezia partono cargo contenenti rifiuti pericolosi, speciali e tossici “generalmente verso paesi del Nord Africa, Cina e India”, traffici probabilmente controllati da un’organizzazione e comunque da un’unica regia” ha affermato la Commissione parlamentare che ha ultimato la missione di tre giorni in Liguria. “In Nord Africa – ha puntualizzato il presidente Bratti – vengono generalmente inviati i materiali elettrici esausti o di scarto, verso la Cina materiali ferrosi e rame, auto rubate e smantellate mentre verso l’India componenti elettriche ed elettroniche di scarto.”

La situazione è aggravata dal fatto che non esiste, nell’area, un piano di smaltimento di rifiuti, fermo a causa di un rimpallo di competenze tra Ente regionale e Comuni; è più facile, in tali condizioni, per la malavita organizzata trovare i modi per infiltrarsi.

A tal proposito, così si è espresso il Presidente della Commissione parlamentare: “(Questa situazione) comporta altissimi costi per l’invio dei rifiuti fuori regione, esponendo il sistema al rischio di infiltrazioni criminali fino a quando non verrà ripristinata la normale e legale gestione del ciclo dei rifiuti”.

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