Da San Giovanni d’Asso a Buonconvento (Siena) lungo un tratto de l’Eroica…

Di Alberto Pestelli

_DSC9021

Se avessimo avuto un paio di biciclette…

Se…

Ecco, devo dire, con tutta sincerità, che iniziare un discorso con un “se” mi suona e risuona strano per il mio modo di scrivere.

Tornando indietro nel tempo, non ho ricordanze d’aver mai iniziato una frase con questa piccola parola che nasconde nel suo intimo, dubbi, rimpianti, spesso ragionamenti tipo “col senno di poi…”, oppure curiosità, come in un racconto ucronico, di sapere come si sarebbe sviluppato un evento “se” un personaggio, un fenomeno atmosferico o svoltare in una direzione invece di un’altra, avesse sconvolto il vero andamento storico.

Così ho immaginato una breve avventura, durante un fine settimana in Val d’Orcia, percorrendo un tratto della celebre Eroica. Per questo motivo ho ritenuto giusto iniziare con un…

 _DSC9007

…se avessimo avuto un paio di biciclette robuste, tubolari di scorta a tracolla, borracce d’acqua a volontà (niente integratori moderni…), degli occhiali per proteggere gli occhi dalla polvere e forza… tanta forza nelle gambe, sarebbe stato fantastico percorrere quel tratto di strada provinciale completamente sterrata che da San Giovanni d’Asso va a Buonconvento passando dalla Pieve a Salti.

Intendiamoci… quella che in realtà abbiamo percorso in automobile – riducendola in un ammasso meccanico polveroso – è solo una piccola parte della famosa “Eroica” che tanti ciclisti amatoriali amano percorrere almeno una volta nella loro vita… un po’ come il mitico Sella Ronda dell’Alto Adige, ma tra le dolci colline della Toscana invece degli alti passi delle cattedrali dolomitiche… Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo…

_DSC9010

Ma veniamo al dunque… che cos’è questa tanto decantata Eroica? Molti la idealizzano in una strada ben precisa. Tuttavia è semplicemente una manifestazione cicloturistica che si svolge in provincia di Siena sin dal 1997. Che cos’ha di particolare? Rievoca il ciclismo di un tempo percorrendo strade per il 90% bianche e, soprattutto, inforcando biciclette d’epoca. Ci sono partecipanti che hanno bici dei primi del ‘900.

_DSC9014

Si tiene ogni prima domenica di ottobre. Quindi siete ancora in tempo per organizzare una gita da quelle parti solo per il gusto di vedere – meglio sarebbe partecipare… per i più volenterosi – una marea di cicloamatori arrancare su quelle meravigliose strade. L’evento è alla portata di tutti anche se il diploma di Eroici viene assegnato ai partecipanti che possiedono biciclette “d’altri tempi”.

Ci sono comunque delle regole ben precise da rispettare. Le biciclette da corsa devono essere quelle in uso fino agli anni ’80; il telaio deve essere in acciaio. Il cambio sistemato sul tubo obliquo della bici, i fili dei freni devono uscire dalle leve ed essere esterne al manubrio. I pedali devono avere la classica gabbietta e non i moderni attacchi.

_DSC9015

Le strade dell’Eroica sono quattro ed hanno lunghezze diverse: da 40 chilometri circa per la manifestazione cicloturistica, ai 205 del “lungo”. Ci sono 112 chilometri di strade bianche. Si parte da Gaiole in Chianti e si arriva a Montalcino. I percorsi passano nella zona del Chianti e in direzione di Siena e la Val d’Orcia. Essendo un terreno collinare sono presenti numerosi saliscendi ma si possono trovare anche delle salite ripide difficilissime da affrontare con le biciclette da corsa d’epoca antica.

 _DSC9025

Ecco che cos’è l’Eroica. A noi, che non siamo dei cicloamatori veri e propri resta il sogno di percorrere sue due ruote queste strade bianche immersi in una natura che fa della dolcezza il suo punto di forza. Avventurarsi con la propria automobile, anche se non è la stessa cosa, è pur sempre entusiasmante perché si entra a far parte del tessuto vero della Toscana, quello più intimo e rustico. Ogni passo percorso ti conduce a scoprire particolari che non avresti mai immaginato e il profumo che ti pare di avvertire è quello della serenità.

_DSC9020

Articolo e fotografie: © copyright Alberto Pestelli 2014

Licenza Creative Commons
Da San Giovanni d’Asso a Buonconvento (Siena) lungo un tratto de l’Eroica… di Alberto Pestelli © copyright Alberto Pestelli 2014 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at www.italiauomoambiente.it.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso www.spezialefiesolano.it.

Share Button

Comunicato della Federazione Nazionale Pro Natura sul decesso dell’orsa Daniza

La nostra rivista condivide appieno, a proposito della morte non accidentale dell’orsa Daniza, quanto espresso dal comunicato della Federazione Nazionale Pro Natura, che di seguito riportiamo.

orsa-daniza

FEDERAZIONE NAZIONALE PRO NATURA

Pro_Natura_Logo

Via Pastrengo 13
10128 Torino
Tel. 011.5096618
Fax 011.503155
E-mail: info@pro-natura.it

Decesso dell’Orsa Daniza
La Federazione nazionale Pro Natura condanna fermamente l’intervento della Provincia Autonoma di Trento e si riserva di agire nelle sedi competenti

La Federazione Nazionale Pro Natura condanna fermamente il tentativo di cattura che ha portato al decesso dell’orsa “Daniza”. Non solo per l’incidente, che tanti inevitabilmente hanno definito “annunciato”, quanto per l’intera gestione del caso, fin dai primi istanti successivi alla difesa dei cuccioli nel giorno di Ferragosto.

Nel tentativo di “dare un colpo al cerchio ed uno alla botte”, la Provincia di Trento ha dimenticato che la gestione dell’orso non può ridursi a strampalati tentativi di equilibrismo tra chi lo vuole e chi lo teme, facendo la parte dei salvatori del progetto di tutela, lasciandosi però anche sfuggire che è una rogna ereditata dalla passata amministrazione e contestualmente annunciando la richiesta al Ministero di dimezzare la popolazione cercando di regalare – neanche fossimo al mercato – un po’ di animali alle regioni confinanti.

La gestione dell’orso richiede idee chiare, ma coerenti con le naturali dinamiche di popolazione. Il numero di animali non può essere quello del compromesso politico-turistico, serve informazione ai turisti, ai residenti, agli allevatori, garantendo indennizzi giusti e veloci solo quando gli animali predati sono gestiti correttamente sotto il profilo della prevenzione dei rischi di predazione, ma serve anche coerenza e buon esempio.

Un’orsa che difende i propri cuccioli, fuori da un sentiero battuto, a danno di un osservatore nascosto dietro ad un albero, senza peraltro arrivare a conseguenze estreme, non può certo rientrare nella casistica degli orsi da rimuovere, sia mediante l’abbattimento, sia mediante la captivazione.

Turisti e comunità locali devono essere consapevoli dei rischi oggettivi che comporta la fruizione dell’ambiente naturale e semi-naturale: orsi, vipere, imenotteri, ma anche vacche al pascolo, cani vaganti, dirupi e fulmini, insieme ad altro, costituiscono talvolta un potenziale pericolo. Le persone dovrebbero imparare come comportarsi e ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte, senza sterminare tutto ciò che differenzia la montagna dal parco giochi. La decisione di catturare l’orsa che ha portato a questo epilogo da parte della Provincia Autonoma di Trento è coerente con una gestione che appare sempre più politica e meno tecnica, sempre meno orientata alla conservazione dell’ultima popolazione della specie sulle Alpi e sempre più appiattita al compromesso di basso profilo e al finto pragmatismo della gestione della montagna sempre più ispirata al Luna Park.

Nelle prossime ore la Federazione, anche sentite le altre organizzazioni di protezione della natura, si riserva di agire nelle diverse sedi per garantire adeguate misure di tutela della specie, che ricordiamo è una specie di interesse comunitario, tutelata da normative internazionali, nazionali e locali.

11 settembre 2014

Associazione riconosciuta
con decreto del Ministero dell’Ambiente del 20 febbraio 1987
Codice Fiscale 03890800372
C/C postale 36470102

Se vuoi scaricare il comunicato in formato PDF clicca qui sotto

Share Button

La Toscana è sempre la prima a dare l’esempio…

Di Alberto Pestelli

1280px-Soffione_sasso

“La Toscana all’avanguardia nella lotta contro i cambiamenti climatici…”

Così riporta il titolo di un articolo apparso l’11 settembre 2014 nella pagina di Firenze de “La Repubblica”. Vediamo perché… La giunta regionale toscana ha deliberato che le aziende che vendono la CO2 per usarla nelle bibite gassate, non potranno più effettuare perforazioni del terreno per reperire il gas.

Tuttavia potranno catturare l’anidride carbonica dai fumi delle numerose centrali geotermiche che esistono in Toscana.

La sperimentazione inizierà a Larderello.

La Lampo Green Gas di Pomarance investirà poco più di dieci milioni di euro per sfruttare gratuitamente la l’anidride carbonica della centrale che appartiene all’Enel Green Power.

Il presidente della Regione Toscana, Rossi, ha detto: “Eviteremo perforazioni e contribuiremo alla lotta contro i cambiamenti climatici”.

Che dire? La Toscana è sempre la prima a dare l’esempio!

© copyright Alberto Pestelli 2014

Licenza Creative Commons
La Toscana è sempre la prima a dare l’esempio di Alberto Pestelli © 2014 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at www.italiauomoambiente.it.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso www.spezialefiesolano.it.

Fonte della fotografia:

Soffione sasso” di Vignaccia76Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.

Share Button

L’ORSA DANIZA UCCISA MENTRE VENIVA CATTURATA. VERGOGNA!!!

Di Gianni Marucelli

 orsa-daniza

Ci perviene questa mattina la notizia che la mamma orsa, Daniza, ormai notissima per essere stata condannata alla cattura dalla Provincia di Trento per aver spaventato un incauto cercatore di funghi che si era avvicinato ai suoi cuccioli, è morta mentre veniva narcotizzata dai “tecnici” della istituzione trentina. Da segnalare che il Corpo Forestale dello Stato ha aperto un’immediata inchiesta in cui si ipotizzano i reati di maltrattamento e uccisione di animale appartenente, tra l’altro, a una specie protetta. L’ENPA parla apertamente di “animalicidio”, il WWF ha emesso un durissimo comunicato su come è stata condotta dalle autorità trentine tutta questa vicenda, che si è conclusa, purtroppo, assai tristemente. Anche il Ministro dell’Ambiente ha fatto una dichiarazione in cui si lamenta come questa sia una sconfitta per tutti.

C’è chi ipotizza che Daniza sia stata scientemente uccisa con una dose eccessiva di narcotico, e non saremo noi a prendere le distanze da questo logico sospetto, dopo che il Sindaco della località in cui si aggirava l’orsa aveva espresso chiaramente il suo parere: “Se non la catturano, la uccido io.”

Ora, i due cuccioli di Daniza sono rimasti soli, alle porte dell’inverno, e c’è da credere che non potranno sopravvivere in natura senza le cure della madre.

Insomma, un pasticcio “all’italiana” d’intolleranza, incompetenza, scarso ascolto dell’opinione pubblica che a gran voce (noi compresi) aveva chiesto che l’animale fosse lasciato in pace.

Crediamo sia immediatamente necessario che le autorità coinvolte in questo sciagurato caso (in primis quelle della Provincia di Trento) forniscano tutte le spiegazioni relative al proprio operato, e dove esse risultassero – come pensiamo – insufficienti o inaccettabili, rassegnino immediatamente le proprie dimissioni.

È il minimo che dobbiamo alla povera Daniza e ai suoi cuccioli.

 

Gianni Marucelli

&

la Redazione di L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente

© IUA 2014

Licenza Creative Commons
L’ORSA DANIZA UCCISA MENTRE VENIVA CATTURATA. VERGOGNA!!! di Gianni Marucelli © IUA 2014 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at www.italiauomoambiente.it.

fonte fotografica www.letalpe.com

 

Share Button

Pienza: non solo cacio e pici!

di Maria Iorillo & Alberto Pestelli

_DSC8906

Quando senti parlare della Val d’Orcia non puoi fare a meno di pensare a Pienza. Eppure, in questo stupendo angolo di Toscana, sono tanti i graziosi borghi nascosti tra colline e cipressi: San Quirico d’Orcia, Montalcino, Montepulciano, Vivo d’Orcia, Monticchiello (una frazione di Pienza), Bagno Vignoni e tanti altri paesi e paeselli, tutti degni di essere visitati.

Pienza spesso viene ricordato per il suo gustoso “cacio”: sua “Maestà” il pecorino! …che, per dirla tutta, fa coppia con il robusto Brunello o con il più deboluccio (si fa per dire…) rosso della vicina Montalcino. Un’accoppiata vincente prima o dopo una portata dei prelibati Pici conditi all’aglione o con le più povere briciole!

 _DSC8887

Pienza non ha molti abitanti. Secondo gli ultimi dati, ci vivono circa 2.200 persone. Tuttavia è conosciutissima in Italia e all’estero perché è il centro più importante, dal punto di vista artistico, di tutta la Val d’Orcia. Infatti il suo prezioso centro storico è stato dichiarato nel 1996 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Pienza, che un tempo si chiamava Corsignano, divenne storicamente importante a partire dal 1462 grazie a un suo “figlio”: Enea Silvio Piccolomini. Questi, nato nel 1405 in questo sconosciuto borgo della Val d’Orcia, divenne papa nel 1458 con il nome di Pio II.

Durante un suo viaggio nel nord Italia, tornò al suo paesello di origine. Vi trovò rovine e miseria. Forte del suo potere, decise di costruire, sopra l’antico borgo, una nuova città alla quale fu dato il suo nome: Pienza (da Pio). L’architetto incaricato fu Bernardo Rossellino che, in quattro anni, riuscì a costruire una città armoniosa seguendo lo stile quattrocentesco.

_DSC8949_DSC8946

Sicuramente Pienza era destinata a diventare “la città ideale” se il progetto non si fosse interrotto a seguito della prematura scomparsa del suo benefattore nel 1464.

Pienza da quel giorno, tranne qualche piccola modifica, è rimasta così come la vediamo oggi.

La maggior parte del patrimonio artistico di Pienza si concentra nella Piazza Pio II. Infatti qui si affacciano la Concattedrale col suo bel campanile puntato verso il cielo, il Palazzo Comunale, che si trova esattamente di fronte al tempio, Palazzo Borgia, Palazzo Piccolomini con la sua fantastica loggia, e un incantevole pozzo presso il quale è d’obbligo una foto ricordo.

_DSC8923

Il più importante tempio religioso di tutta Pienza è, appunto, la concattedrale di Santa Maria Assunta. Essa fa parte della diocesi di Chiusi, Montepulciano e Pienza. La chiesa, realizzata per volontà di papa Pio II, è stata costruita dal sopracitato Bernardo Rossellino, su un precedente edificio di culto: la pieve di Santa Maria.

_DSC8891_DSC8927

Nonostante sia stata progettata e costruita in pieno Rinascimento, la Concattedrale di Pienza, per la forma del tetto a due spioventi e l’occhio centrale, ricorda un po’ le costruzioni gotiche del periodo francescano e le Hallenkirchen tedesche – Pio II era rimasto colpito da queste costruzioni durante i suoi molteplici viaggi nel nord Europa. Tuttavia il tempio è da considerarsi, esternamente, rinascimentale a tutti gli effetti perché risente dello stile dell’Alberti che, pare, sia stato il vero ispiratore del progetto sia di Pienza sia del Duomo. Senza addentrarci troppo nell’architettura della chiesa, crediamo che sia sufficiente dire che il suo interno ha una struttura gotica: diviso in tre navate che hanno le medesima altezza. Le due laterali sono più strette di quella centrale.

_DSC8930_DSC8928_DSC8926Il duomo è ricco di opere d’arte eseguite su commissione di Pio II dai pittori più in vista dell’epoca. Ci sono alcune Pale dell’altare realizzate per il Duomo nel biennio tra il 1461 e il 1463 da Giovanni di Paolo, Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, Matteo di Giovanni, Sano di Pietro: tutti i più importanti pittori senesi di quel periodo.

Usciamo dalla Cattedrale e ritorniamo in piazza con l’intenzione di visitare la cittadina…

_DSC8924

Girando per i vicoli sembra di attraversare un dipinto rinascimentale, talmente è armonioso lo stile degli edifici color miele… quel miele paglierino che, nei tanti locali, viene servito per accompagnare il pecorino tanto apprezzato da Lorenzo il Magnifico.

_DSC8894

_DSC8909Arroccata su un colle, Pienza è circondata da terrazze panoramiche dalle quali, tra un cipresso e l’altro, è possibile godere del meraviglioso spettacolo che le soffici colline circostanti offrono.

_DSC8916_DSC8951_DSC8939_DSC8894

Quei colori, così ben impressi in un disegno perfetto, arrivano ai nostri occhi, e al cuore, come una poesia d’amore… per la terra e per la vita. Una pausa, la visita a Pienza, che il nostro animo, sempre slanciato verso affanni, merita di vivere in un’atmosfera antica e rilassante dove, tutt’intorno, solo la natura ferma il vento e i raggi del sole.

Articolo e fotografie di Maria Iorillo e Alberto Pestelli

© copyright Io.Pe 2014

Licenza Creative Commons
Pienza: non solo cacio e pici! di Maria Iorillo & Alberto Pestelli (Io.Pe.) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at www.italiauomoambiente.it.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso www.spezialefiesolano.it.

Share Button

Toscana: La pieve di Gropina

Di Gianni Marucelli

 Gropina

Ci troviamo nel Valdarno, ovverosia nella valle percorsa dal fiume Arno tra Arezzo e Pontassieve, in provincia di Firenze. Una terra ricca di storia, che ha dato i natali a tanti sommi artisti (tra i quali Masaccio e il Petrarca): abitata fin dalla più remota antichità, i suoi versanti furono percorsi, in un’epoca in cui il fondovalle era troppo paludoso, da strade tra cui la più nota è la Via dei Setteponti, che ricalca in più punti le tracce della Cassia Vetus, risalente ad epoca romana.

Gropina

Questa strada fu chiamata anche, nel Medio Evo, “Beati Petri”, ossia di San Pietro, perchè conduceva verso Roma i pellegrini che giungevano dal nord. Lungo di essa, nei pressi di Loro Ciuffenna, si erge, in posizione isolata e bellissima, la Pieve di Gropina.

Gropina

Il toponimo stesso ci indica le ascendenze etrusche del luogo, sul quale probabilmente sorse un tempio etrusco e certamente uno di epoca romana. Ha una lunga storia, questo edificio, se il primo cenno della sua esistenza si trova in una pergamena appartenente all’archivio dell’abbazia di Nonantola, che la vuole donata da Carlo Magno, nel 780 d.C., appunto a questa Abbazia.

Gropina

Basta entrarci, comunque, per capire che alcuni elementi architettonici risalgono addirittura a epoca longobarda (lo stupendo pulpito), e che altri sono di mano di scultori medievali, probabilmente discepoli della Scuola del grande Wiligelmo, l’architetto che eresse il Duomo di Modena (sec. XII). Infatti, le tre navate della Pieve sono divise da colonne monolitiche che recano capitelli istoriati a immagini e simboli di grande suggestione.

Gropina 406

Comunque, l’edificio attuale sulle fondamenta di altre costruzioni sacre: oltre al tempio pagano, una chiesa paleocristiana e un’altra risalente, come si è detto, a epoca longobarda (sec. VII d.C.). La parte absidale, ornata da archetti sovrapposti su due ordini, conferisce a questa pieve severa un’ incredibile levità. All’esterno, il tozzo campanile riporta la data del 1253, è cioè posteriore all’ultima edificazione. Tutt’intorno, un minuscolo borghetto agricolo apre il proscenio sul vasto panorama sul Valdarno e sui Monti del Chianti.

Gropina 405

Non vi sono negozi, né altro che turbi la pace e la meditazione. In questa stupenda chiesa si tengono anche concerti e altre manifestazioni culturali, tra cui segnaliamo, il prossimo 23 settembre alla sera, una Lectura Dantis centrata sul Canto XXIII dell’Inferno (quello di Ulisse, per intenderci)…

 

Articolo e fotografie: © copyright Gianni Marucelli 2014

 

Licenza Creative Commons
Toscana: la pieve di Gropina di Gianni Marucelli © 2014 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at www.italiauomoambiente.it.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso www.spezialefiesolano.it.

Share Button

UN SOTTOBOSCO DI PAROLE E IMMAGINI: LE EDIZIONI LUNA E GUFO

Inoltriamo un evento segnalato dall’amico Fabrizio Mugnaini di Libri Libretti

Mostra bibliografica in occasione di ArteLibro
UN SOTTOBOSCO DI PAROLE E IMMAGINI: LE EDIZIONI LUNA E GUFO
Biblioteca del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica
Via Zamboni, 32 Bologna

INAUGURAZIONE: giovedì 18 settembre ore 18.00

La mostra espone l’intera produzione di Fabrizio Mugnaini, celebre per i suoi preziosissimi libretti, spesso di testi inediti, in cui parole e segni si coniugano in notevoli espressioni artistiche. Mugnaini richiede un pezzo inedito ad un narratore e lo passa ad un artista per un’inedita lastra. I due viandanti solitari si tengono così per mano in questi libricini marcati Luna e Gufo, come fratelli di uno stesso sentire pellegrino.

10575220_619793964808793_7570111368731713805_o

Orari lunedì-venerdì ore 9.00-18.30
sabato 20 settembre apertura straordinaria ore 9.00-13.00

Per info e prenotazioni: federica.rossi@unibo.it
http://www.ficlit.unibo.it/eventi/bfi-mostra-un-sottobosco-di-parole-e-immagini-le-edizioni-luna-e-gufo

BFI – Mostra “Un sottobosco di parole e immagini: le edizioni Luna e Gufo” — Dipartimento di…
www.ficlit.unibo.it

Il catalogo a cura di Maria Gioia Tavoni, Barbara Sghiavetta, Federica Rossi, sarà pubblicato da Antonio Bagnoli per le Edizioni Pendragon di Bologna.

La presentazione della mostra sarà di Massimo Gatta.

Share Button

Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari

Inoltriamo il programma che la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari ci ha inoltrato in questi giorni

libera-150Manca davvero pochissimo al via del Festival dell’autobiografia, pochi giorni e inizierà l’appuntamento più atteso. Chiediamo a tutti coloro che hanno intenzione di venire ad Anghiari di annunciarsi compilando il modulo così che possiamo prevedere spazi adeguati per tutti. Il programma è consultabile sul sito, il libretto programma è scaricabile  e in questi giorni stiamo segnalando le varie iniziative anche su Facebook.

Intanto questo fine settimana è in corso il seminario “Autobiografia e psicoanalisi. Del sogno e della narrazione” condotto da Leonardo Luzzatto e Savino Calabrese.

Volete vedere quali sono i titoli delle canzoni del cuore che ci sono arrivate? Basta cliccare su questo link ed ecco che appare il nostro/vostro canzoniere. Continuate a segnalarci la musica di sottofondo della vostra vita o il leit-motiv di un istante.

Calendario dei prossimi appuntamenti ad Anghiari
18 settembre, scuola di econarrazione, appuntamento con l’autunno.
22 settembre, seminario Di me stesso – La memoria permessa: dalla scrittura di sé alla scena condotto da Andrea Merendelli e Giuseppe Di Leva.
26 settembre, Seminario Narrarsi attraverso i simboli condotto da Daniele Callini
3 ottobre, laboratorio di giornalismo biografico
9 ottobre, quarto laboratorio Graphein.
16 ottobre, quarto laboratorio Mimesis
16 ottobre, quarto laboratorio Morphosis
23 ottobre, seminario Scrivere con autenticità. Un’esperienza filosofica tra rovello e dono condotto da Anna Maria Pedretti e Lorenzo Barani
21 novembre, seminario Biografi “scalzi”. Raccogliere storie come azione sociale condotto da Susanna Ronconi
28 novembre, seminario Personaggi, dialoghi, struttura: la costruzione dell’opera di narrativa e gli esercizi di improvvisazione teatrale condotto da Vincenzo Todesco,.
28 novembre seminario I gruppi e la conduzione in ambito autobiografico: problemi, dinamiche, leadership condotto da Giorgio Macario.

Qui la scheda per iscriversi ai seminari, qui la scheda per iscriversi al laboratorio di giornalismo biografico, qui quella per iscriversi al seminario Di me stesso

Sul sito
Nostos —> Poesia —> Un Haiku di Basho Matsuo (1644-1694) segnalato da Giorgio Macario
Nostos —> Econarrazione —> L’Italia, l’uomo, l’ambiente. Segnalazione della rivista digitale curata da Gianni Marucelli

Penso che possa bastare e mi fermo qui, ma per finire, prima delle segnalazioni degli avvenimenti in giro per l’Italia, vi ricordiamo di consultare anche la nostra pagina Facebook, cliccate “mi piace” e condividete le notizie che vi sono pubblicate. Grazie.

 Notizie –> Ultime Notizie
17 settembre – Cattolica (RN) – Presentazione Laboratorio
19 settembre – Perosa Argentina (TO) – Laboratorio di scrittura autobiografica
20 settembre – Firenze – Laboratorio
29 settembre – Milano – Corso di perfezionamento
29 settembre – Schio (VI) – Laboratorio di scrittura autobiografica
Ottobre – Brescia – Atelier di scrittura autobiografica
6 ottobre – Torino – Laboratorio di scrittura autobiografica
7 ottobre – Prato – Laboratorio di scrittura autobiografica
8 ottobre – Firenze – Laboratorio di scrittura autobiografica
24 ottobre – Brescia – Atelier di scrittura e fotografia
Le notizie dei giorni e dei mesi precedenti possono essere ancora consultate nell’archivio delle notizie.

Alla prossima settimana. Ada

Per comunicare con me “Responsabile web”: ada.ascari@lua.it
Per comunicare con Renato Li Vigni “Segreteria”: segreteria@lua.it
Per comunicare con Sara Moretti “Responsabile comunicazione”: sara.moretti@lua.it
Progetto Writing beyond the silence: beyond@lua.it
Circolo di Scrittura autobiografica a distanza: stefanie.risse@lua.it
Informazioni sul Festival dell’Autobiografia 2013: infofestival@lua.it

Per comunicare con i membri del Direttivo:
Duccio Demetrio – Direttore Scientifico –> duccio.demetrio@lua.it
Stefania Bolletti – Presidente –> stefania.bolletti@lua.it
Caterina Benelli – Vicepresidente –> caterina.benelli@lua.it
Annamaria Pedretti – Consigliera, responsabile CT –> annamaria.pedretti@lua.it

Accademia del Silenzio –> silenzio@lua.it

Avviso
Per inviare segnalazioni di avvenimenti da pubblicare sul sito, di cui ci riserviamo il diritto a valutare in piena autonomia l’eventuale pubblicazione, chiediamo cortesemente di contattarci almeno 10 giorni prima della data prevista e specificare in modo chiaro: titolo dell’avvenimento, data, dove si svolge, chi vi partecipa o organizza, eventuale durata, breve abstract esplicativo, a chi chiedere informazioni. Possibilmente, a parte, una immagine illustrativa ed evitare il tutto maiuscole. Le segnalazioni che non soddisfano questi requisiti verranno cestinate ancor prima di essere valutate per la pubblicazione… .
La newsLetter viene chiusa il giovedì sera.

Se vuoi contattarci usa l’indirizzo mailto: segreteria@lua.it.
———————————-
Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari
per comunicazioni: segreteria@lua.it

Share Button

Sulla poesia – Dettagli

Di Iole Troccoli

Kay Nielsen

Mio padre che beve a testa china

il caffè

il naso sempre bello, le mani piccole

 

il colore arancione che fa la mia stanza

quando entra il sole

 

il verde blu delle foglie

di notte

insieme all’umido sospeso

 

il respiro che ha l’aria

mentre mi profuma

di quelle cose belle antiche

che cerco ogni giorno

in mezzo alle parole

 

il non trovarle mai

 

il mio fiato segugio

che non si acquieta

 

rivederti in fotografia

tutta spettinata

 

l’impulso di telefonarti

che si trasforma in fiaba

da raccontarmi la sera

 

qualche lieve vertigine

che fuoriesce dalle lettere

del tuo nome, dolce

 

il fatto di non conoscerti

che allena nuovamente

l’ingranaggio

 

leggere, leggere, leggere

 

amare l’acqua che si fa

corona liquida

su tutte le questioni del mondo.

 

 

© copyright Iole Troccoli, 30 agosto 2014

Licenza Creative Commons
Sulla poesia – Dettagli di Iole Troccoli è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at www.italiauomoambiente.it.

Share Button

La festa della Rificolona a Caldine

La Fratellanza Popolare Valle del Mugnone

&

la Coop. Sezione Soci Firenze Nord Est

organizzano

DOMENICA 7 SETTEMBRE 2014

LA RIFICOLONA

10653871_810415832343754_4247847925246182695_n

in Piazza dei Mezzadri a Caldine

Programma

16:30: animazione per bambini,creazione rificolone artigianali.

17:30: simulazioni di interventi di soccorso sanitario e di protezione civile a cura della Fratellanza

18:30: Esibizioni di “Cori Ensemble” e degli Sbandieratori Fiorentini.

19:00: Cena buffet in piazza. (10,00 Euro)

21:00: Sfilata delle rificolone.

NON MANCATE!!!!

VI ASPETTIAMO….. CON TANTE RIFICOLONE

Iniziativa a sostegno delle eopere di volontariato della Fratellanza Popolare di Caldine.

Info: www.caldinesoccorso.it; urp@caldinesoccorso.it; tel. 055 549166

Share Button