Gli aforismi di Don Juan, Hidalgo fiorentino

lapiraGiorgio La Pira, vero e ferventissimo spirito religioso, nonché sindaco di Firenze, viveva in una cella monastica, ed era un democristiano di quei pochi a cui si può togliere tranquillamente il “demo”. Era cortese anche con gli sconosciuti; un giorno, mentre tornavo dall’Università, lo incrociai e, data la sua notorietà, mi volsi a fissarlo. Lui si fermò, si tolse il cappello e sussurrò un compitissimo “buongiorno” a quel giovanottino malmesso che non aveva mai veduto. Ho conosciuto personalmente tutti, o quasi, i successivi sindaci della Città del Fiore: ma nessuno, incontrandomi per strada, mi ha mai rivolto il saluto.

© copyright Gianni Marucelli 2014

 

 

 

 

 

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Festival dei semi – Firenze 28 e 29 aprile 2014

un articolo di Carmen Ferrari

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Il 28 e 29 aprile a Firenze si è svolto il Festival dei semi, giornate che hanno visto celebrare la ‘libertà dei semi’ – La manifestazione ospitata in P.zza della SS.Annunziata, ha accolto la carovana del cibo e dello scambio di semi fra agricoltori. La carovana è partita dalla Grecia passando per l’Italia con destinazione la Francia.

Molte le esperienze messe in risalto, numerosi i giovani presenti fra il pubblico e negli stand: giovani che con il loro coraggio hanno permesso la nascita di piccole imprese di apicoltura, di produzione di ortaggi biologici. Molti di queste giovani imprese familiari fanno parte della rete di mercati contadini autorganizzati.

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Diverse le varietà di sementi, spesso accompagnate da lunghe battaglie che da anni vedono associazioni e organismi levarsi contro le multinazionali, con le loro varietà di ‘semi-spazzatura’; così le voci che si sono alzate nella piazza. Piazza dove si sono avvicendate testimonianze a favore di un’agricoltura che salvaguardi l’ambiente, la qualità e biodiversità dei prodotti, la salute dei consumatori.

Vandana Shiva, prvandana shivaesente alla manifestazione già dalla mattina con i bambini delle scuole fiorentine che hanno partecipato a progetti per la salvaguardia dei semi, ha portato il suo contributo in favore di tale salvaguardia, unito, nel pomeriggio, alla tavola rotonda con varie associazioni italiane e straniere. Un richiamo unanime alla biodiversità, alla localizzazione dei cibi, alla battaglia contro gli OGM, allo sviluppo di imprese giovanili, alla partecipazione dei cittadini a progetti di rivitalizzazione del territorio, come p.e. l’incremento degli orti urbani in molte città.

Il 2015 che ci aspetta è all’insegna di : “Nutrire il pianeta, energia per la vita “ e, mentre ascoltavo gli interventi, osservavo alle mie spalle, sotto il loggiato della Confraternita dei Servi di Maria, decine di persone in fila a ritirare un buono pasto servito nell’adiacente Casa S.Francesco: ho pensato che molti semi potrebbero passare nelle loro mani a far nascere piccole imprese rurali. Semi per ridare fiducia, dignità, speranza all’uomo e alla terra.

© copyright Carmen Ferrari 30 aprile 2014

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Un appello di Greenpeace…

Le api sono in pericolo! Salvarle vuol dire anche proteggere la nostra agricoltura e il nostro cibo. Entra in azione per difenderle ► http://salviamoleapi.org/entra-in-azione/?fb4

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Lungo la via dei Mosaici (XIII parte)

Il mausoleo di Galla Placidia

di Alberto Pestelli

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Galla Placidia era figlia di Teodosio, l’Imperatore romano d’oriente. Fu nominata reggente dell’Impero romano d’occidente per conto del figlio, il futuro imperatore Valentiniano III. Fece costruire il mausoleo per sé stessa, per il fratello Onorio e il marito Costanzo III.

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La piccola costruzione si trova proprio a due passi dalla famosa Basilica di San Vitale, ultima meta del nostro viaggio. Il mausoleo ha una forma a croce latina. Non è perfettamente regolare in quanto un braccio dell’ingresso è di poco più lungo rispetto agli altri. Secondo quanto trovato su di una fonte consultata (Wikipedia), quest’irregolarità è dovuta, quasi sicuramente, alla presenza di alcuni edifici vicini costruiti in precedenza. Se l’esterno del mausoleo è più che sobrio, l’interno è decorato da mosaici meravigliosi e incredibilmente ben conservati.

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Questi mosaici sono fra i più antichi di Ravenna. Sicuramente l’artista di questi capolavori proveniva senz’altro da Costantinopoli in quanto Galla Placidia era solita soggiornare nella capitale dell’Impero Romano d’Oriente. A dominare la cupola, che dall’esterno non è visibile in quanto racchiusa in una specie torretta, c’è una croce nel mezzo di una volta di stelle su di uno sfondo.

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Infatti, appena si entra all’interno dell’edificio sembra, con un po’ di fantasia, di vagare nello spazio. Ma credo, invece di descrivere le immagini, che sia il caso di far parlare le fotografie che ho scattato durante una delle mie visite a Ravenna. Esse parlano il linguaggio universale dell’arte…

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© copyright Alberto Pestelli 2014

Le fotografie sono di Alberto Pestelli copyright Alberto Pestelli 2012

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