Roma e dintorni – Supplemento n° 1, 2016

Roma e dintorni

di Maria Iorillo

in collaborazione con Alberto Pestelli

Lago di Nemi - © Alberto Pestelli 2005

Lago di Nemi – © Alberto Pestelli 2005

Quella grande Bellezza

Prefazione a cura  di Gianni Marucelli

Non bastano certo le connivenze mafiose, il caos del traffico, la continua emergenza rifiuti e altre amenità del genere a rendere Roma una città come tutte le altre. Questo è ovvio, credo, per tutti. Meno ovvio è il rendersi conto che, al di là dei monumenti e delle ricchezze storiche e artistiche celebri a livello planetario, l’Urbe e i suoi dintorni siano una miniera di tesori davvero inesauribile, portatrice di quella “grande bellezza” che rimanda d’acchito al titolo del bellissimo film di Paolo Sorrentino (di cui troverete traccia in queste pagine). Abbiamo voluto anche noi rendere omaggio al fascino perenne di Roma e del suo territorio raccogliendo in un mini e-book, che proponiamo alla vostra lettura, alcuni articoli scritti con penna felice dalla nostra collaboratrice Maria Iorillo, che nella capitale vive e lavora, e dal coordinatore della redazione Alberto Pestelli. Ci è sembrato un modo quanto mai gradevole per aprire il terzo anno di attività della nostra Rivista e per augurare un felice 2016 a tutti i nostri lettori.

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Mini e-book: “Oltre le porte” di Daniela Affortunati

Oltre le porte

L’anima delle antiche porte di Firenze sospesa tra passato e presente

di Daniela Affortunati

San Gallo - pubblico dominio

Porta Sangallo – Pubblico dominio

La gran parte delle italiche città, di origine medievale, era un tempo cinta da una cerchia poderosa di mura turrite, che servivano sì da difesa contro eventuali assalitori, ma erano anche confine doganale, status symbol, talora argine contro le inondazioni dei fiumi, come l’Arno a Firenze. Purtroppo, nell’espansione urbanistica degli ultimi due secoli, la maggior parte di questi bastioni sono andati distrutti, e si è persa per sempre una significativa fetta delle identità cittadine. Talora, brandelli della cortina muraria si sono salvati: a Firenze, per esempio, lunghi tratti delle mura sud-occidentali, che, dal Forte Belvedere, digradano verso il fiume. Tradizionalmente, sono state salvaguardate dallo scempio le Porte, o almeno una parte di esse. Spesso ricche di affreschi, di bassorilievi, talvolta di statue, le porte delle antiche città hanno continuato a costituire dei punti di riferimento del tessuto urbano, anche se non hanno mai più riacquistato la primitiva importanza.

Il mini e-book “Oltre le Porte” è dedicato a Firenze, e ricostruisce la vicenda degli antichi accessi alla città, anche di quelli che, fisicamente, sono stati rasi al suolo durante la ristrutturazione urbana operata dal Poggi, nella seconda metà dell’800. È un documento che va molto al di là della semplice relazione storica, poiché l’autrice, Daniela Affortunati, ci comunica, con stile partecipe, l’afflato stesso delle epoche che furono.

Buona lettura!

Gianni Marucelli

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TRENTINO-ALTO ADIGE: LE MONTAGNE E NON SOLO – Supplemento della rivista “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”

Logo IUA 1Secondo le statistiche, il Trentino – Alto Adige è la regione più boscosa d’Italia, insieme alla Toscana. Anche solo per questo, sarebbe divenuta la meta prediletta di chi ama la Natura, con la maiuscola; ma la presenza di montagne uniche al mondo, come le Dolomiti, di laghi, fiumi, ghiacciai, castelli, monasteri, chiese, borghi rimasti pressoché intatti nei secoli, di ben tre lingue e culture diverse (italiana, tedesco-tirolese, ladina) fa di questo territorio uno dei più affascinanti al mondo. Parlarne approfonditamente richiederebbe non solo volumi interi, ma anche competenze pluridisciplinari ad altissimo livello. Quindi, quel che proponiamo ai nostri lettori è solo un minuscolo assaggio, direi uno “stuzzichino”, tanto per far venire la voglia di andarci – o meglio, per la maggior parte di noi – di tornarci un’altra volta, per assaporare quel che ancora non abbiamo gustato. E, non a caso, chiudiamo questo mini e-book con una ricetta tirolese che potrete realizzare a casa, sognando verdi vallate o come bianche di neve…

Il lago di Carezza - Alberto Pestelli © 2012

Il lago di Carezza – Alberto Pestelli © 2012

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Cervo Rivier

Cervo Rivier

Di Luigi Diego Eléna

Prefazione a cura di Gianni Marucelli

Sono abituato a scrivere prefazioni e introduzioni a libri di vario genere, spesso di poesia; ma raramente mi è successo di presentare un volume di versi così complesso, e di stile così elevato pur nell’apparenza della vulgata, come questo, di Luigi Diego Eléna. Il titolo non tragga in inganno: dietro alla formulazione, richiamante E.L. Masters e la sua Spoon River Anthology, non vi è un “cimitero sulla collina” con le sue lapidi che, nel trascorrere dei decenni e dei secoli, continuano a suggerire al visitatore storie di vita lontane dalla banalità con cui è uso commemorare i defunti.

Qui è un intero borgo reale, Cervo, che medita se stesso con i suoi carrùgi, il suo porticciolo, le sue aspre scogliere battute dai venti marini e dalle tempeste, e, se lo fa con le voci dei suoi abitanti, qui vissuti e morti in epoche prossime oppure un po’ più lontane, è per una scelta di realismo lirico da parte dell’autore. La stessa opzione linguistica conforta tale ipotesi: sulla base dell’italiano si innestano lessèmi e modi di dire del dialetto ligure, in un impasto tanto più pregnante quanto più s’avvicina all’idioletto d’ogni personaggio, denotandone meglio il carattere, la professione, il rapporto col borgo e i concittadini. Lo scenario è delimitato con precisione naturalistica: la rupe, la macchia mediterranea e le coltivazioni caparbiamente strappate ad un suolo avaro, l’arenile, le vastità azzurre, o grigie, del mare e del cielo… Il ritmo dei versi lunghi, quasi whitmaniani (blank verses, si direbbe in inglese) è quello stesso del respiro del mare, della vita che porta o che allontana, nel suo pulsare continuo, sopito o fragoroso.

Ecco, per immergersi pienamente nel testo il lettore deve farsi coinvolgere dallo scorrere dei versi, dimenticando, in una sorta di fruizione metasemantica, per un momento il significato delle frasi.

La magia del poeta sovrasta quella del narratore, pur così indagatrice e precisa, creando una sorta di corale a più voci, nel senso musicale del termine, al cui fascino è difficile resistere.

Di più non si dica. A ognuno il piacere di scoprire, pagina dopo pagina, questo piccolo capolavoro.

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Una poesia di pane – Storia di un contadino panificatore

Una poesia di pane – Storia di un contadino panificatore

Intervista a Paolo Marianini,

a cura di Carmen Mazza

(Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari)

paolo  grano

Qualche anno fa ho iniziato a frequentare i “Mercatini nel Contadino”, presenti nella mia città, Forlì, e in altri paesi limitrofi in alcuni giorni della settimana.

Ogni volta che andavo, osservavo sempre – davanti a un particolare banco – una nutrita fila di persone che aspettava pazientemente. Incuriosita, anch’io ho fatto la fila e da allora non ho più interrotto questo rito, perché il pane che si vendeva in quel banco mi ha subito incantato, come evidentemente era successo con tutte le altre persone.

Mi ha incantato inizialmente la particolarità della pagnotta di pane, disegnata con una spiga di grano “incisa” sulla crosta, poi la sua bontà e, con il tempo, la gentilezza e la professionalità del “contadino panificatore” che era l’artefice di quel pane così speciale.

Ho deciso così di intervistarlo, e Paolo mi ha raccontato la storia della sua famiglia – contadina da tantissimi anni sulla terra di Santa Sofia – e della tradizione familiare del pane fatto in casa. Poi il racconto della sua decisione di lasciare un lavoro ben retribuito e di scegliere di dedicarsi alla terra della famiglia, di coltivarla a grano e diventare quindi contadino panificatore.

Io ho semplicemente tradotto in scrittura quanto Paolo M. mi ha raccontato, mantenendo la successione dei suoi ricordi così come emergevano dal racconto emozionato che lui andava srotolando. Sono stata quindi semplicemente la redattrice di una parte della sua “autobiografia”.

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Sì Preziosi apparvero ai miei occhi… un mini ebook di Daniela Affortunati

Sì Preziosi apparvero ai miei occhi…

Alla scoperta della Firenze dei “particolari”

Firenze - © Alberto Pestelli 2014

Firenze – © Alberto Pestelli 2014

Di Daniela Affortunati

Milioni di turisti visitano Firenze. Nei loro occhi restano impresse le sagome inconfondibili del Cupolone, del Campanile di Giotto, del Palazzo Vecchio e di tanti altri meravigliosi monumenti che attraverso i secoli sono giunti fino a noi. Il panorama della città, incantevole dal Piazzale Michelangelo e ancor più da Bellosguardo, continua ad affascinare, nonostante vi siano abituati, gli stessi fiorentini. Ma, oltre ai capolavori en plein aire e a quelli racchiusi nelle chiese, nei palazzi, nei musei, vi sono mille altri gioielli preziosi che non sempre vengono disvelati agli occhi del forestiero. A questo tesoro, ovvero a una sua piccola parte, è dedicato il mini e-book che proponiamo, scritto da quella profonda conoscitrice di Firenze che è Daniela Affortunati.

Prefazione di Gianni Marucelli

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Incontri: a tu per tu con gli animali selvatici – mini ebook di Gianni Marucelli

Incontri: a tu per tu con gli animali selvatici

Di Gianni Marucelli

La vita di coloro che amano la natura e la guardano con occhio attento è forse più varia e soddisfacente di quella dei comuni mortali, purché gli occhi non si soffermino soltanto a soppesare i disastri, piccoli e grandi, che l’uomo provoca nell’ambiente.
Chi scrive è sempre stato fortemente attratto, più che dai bei paesaggi marini o montani, o dal fascino cromatico dei fiori, o dalla vetustà di certi alberi patriarcali, dagli animali piccoli e grandi e dal loro comportamento.
Certo, è esperienza sempre divertente e appagante osservare un cucciolo di cane o di gatto intento al gioco, o l’imbarazzo di una gallina che, uscita dal pollaio, cerca invano di rientrarvi dopo la chiusura, o i segnali che la mucca anziana lancia alle sue compagne quando è ora di tornare alla stalla, al termine di una lunga e serena giornata estiva nei pascoli di una malga.
Però, la mia vera passione sono gli incontri con gli animali selvatici, specie con i più rari, non tanto perché essi siano veramente poco presenti, quanto perché, in genere, evitano accuratamente, e a ragione, di incrociare i loro passi (o i loro voli) con gli itinerari percorsi dagli umani.
Più che la conoscenza dei luoghi e dei comportamenti, è il caso che, in questo campo, comanda.

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Chiggiöe du Servu – Mini-ebook di Luigi Diego Eléna

Chiggiöe du Servu
(Conchiglie di Cervo )

 

Volume I

Vie – Viottoli – Carruggi – Porte

Di Luigi Diego Eléna

Ricercare la nostra storia dal basso parte dal recupero di briciole di storia, mito, leggenda. Un amalgama, un accordo, un’intesa che già di per se stessa è bibliografia che non ha bisogno di riferimenti certi, perché la certificazione viene dalla passione e l’amore per un Borgo, ed è la sua figura, la sua personalità, la sua autorevolezza a determinarne la credibilità. È una “cultura” delle cose più semplici, un sistema di significati, atteggiamenti e valori condivisi, unitamente alle forme simboliche in cui essi si esprimono e si traducono. Da essi è possibile dare spazio a una prospettiva capace di evocare per non dimenticare.

A nostro avviso ne nasce una grande rilevanza storica ed anche teoretica intesa come filosofia della conoscenza, meritevole dunque di essere sempre più conosciuta.Noi ringraziamo tutte/i coloro che ci hanno seguito e aiutato in questo percorso, dove a prevalere è stata la costante apertura nel comune cammino alla scoperta della rievocazione, attraverso queste briciole sparse sul cammino degli anni del “perché noi siamo il loro prolungamento oggi”.

Grazie.

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Lungo la via dei Mosaici

Mini ebook di Alberto Pestelli

Particolare della basilica di San Vitale, Ravenna – Alberto Pestelli © 2012

 Un viaggio, di breve o lunga distanza che sia, è sempre un percorso che nutre la mente, è un atto creativo. Ѐ un interagire profondo con luoghi, cose e persone che arricchisce, procura nuove prospettive, apre nuovi orizzonti. In questo reportage, Alberto Pestelli, protagonista di un viaggio itinerante in treno, racconta un tour artistico e storico di luoghi, noti e meno noti, siti sulla via Faentina, tra la Toscana e l’Emilia Romagna, guidandoci alla scoperta di capolavori che il mondo intero ci invidia. Un prezioso documento in cui l’Autore ha registrato, fissato tra parole e immagini, la bellezza intima di alcuni monumenti e, soprattutto, dei mosaici di Ravenna, città dichiarata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. L’intenso lirismo e il perfetto connubio tra colori, forme e poesia, utilizzati dall’Autore, destano nel lettore curiosità e desiderio di salire su quel treno per vivere la medesima intensa esperienza e lasciarsi attrarre, e indurre alla riflessione, dal linguaggio dell’arte, i cui temi iconografici rappresentano sempre la vittoria della vita sulla morte. (Maria Iorillo)

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Intorno all’antico vulcano – Il nuovo mini e-book di Gianni Marucelli

Intorno all’antico vulcano

Una storia lunghissima dall’uomo di Neanderthal alle miniere di mercurio

di Gianni Marucelli

Monte Amiata
Il comprensorio del Monte Amiata è, per certo, uno dei più interessanti della Toscana, sia per quanto riguarda l’aspetto storico e storico-artistico che per quello prettamente naturalistico. Per circa un secolo (fino ad anni piuttosto recenti) l’antico cono vulcanico ormai spento dell’Amiata è stato universalmente conosciuto per la produzione mineraria del cinabro, elemento da cui si estraeva il mercurio. Chiuse le miniere, di cui resta il pericoloso retaggio di un inquinamento del suolo ancora irrisolto in alcune zone, fortunatamente molto limitate, la bellissima copertura boscosa del monte (in prevalenza faggete a partire dai mille metri), la presenza di acque termali, la ricchezza rappresentata dagli antichi borghi caratteristici, di pievi, di castelli, hanno assicurato a questo territorio una vocazione turistica (anche invernale, per gli impianti sciistici presso la vetta) di tutto rilievo, di cui una delle componenti è anche l’eccellente gastronomia. Questo mini e-book vi presenterà, dunque, il micro-universo di questa alta montagna (mt. 1750 circa), visibile, nelle giornate serene, da ogni parte della Toscana, accompagnandovi in un viaggio virtuale da cui, è il nostro augurio, potrete prendere spunto per organizzare un percorso reale “intorno all’antico vulcano”. Vi assicuriamo che resterete affascinati dalla assoluta bellezza dei luoghi.
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