Sei inceneritori in Sicilia…

Federazione nazionale Pro Natura
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ATT0Per opportuna informazione si inoltra, in allegato, un documento firmato da alcune Associazioni della Sicilia, fra le quali la federata “Natura sicula onlus”, contro la proposta di costruire sei inceneritori in Sicilia.
Cordiali saluti.
La segreteria

Per effettuare il download del documento delle Associazioni della Sicilia cliccare sul link a fondo pagina

crocetta, 6 inceneritori in sicilia

 

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Toscana: le Associazioni ambientaliste schierate in modo unitario per la tutela delle Alpi Apuane

Di Gianni Marucelli

L’altro ieri, giovedì 26 Febbraio, presso lo storico Caffè delle “Giubbe Rosse” di Firenze, si è svolto l’incontro con la Stampa dei rappresentanti di tutte le Associazioni ambientaliste toscane. Argomento: il tentativo, da parte dei “renziani” del PD, di modificare profondamente, stravolgendolo, il Piano Paesaggistico Regionale per la Toscana predisposto dall’Assessore al Territorio Anna Manson e approvato dalla Giunta. Materia del contendere, soprattutto lo scempio fatto dalle Aziende marmifere che, per decenni, hanno sfruttato il comprensorio delle Alpi Apuane, un gioiello naturalistico e paesaggistico che tutto il mondo ci invidia.

Il documento proposto dalla Manson metteva finalmente un freno all’attività estrattiva, cercando di salvaguardare i posti di lavoro, ma nel rispetto dell’ambiente.

Il colpo di mano delle lobbies del marmo, tramite i propri referenti nel PD, ha suscitato però l’immediata opposizione del mondo ambientalista e le perplessità dello stesso Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. In seguito a queste decise prese di posizione, a quanto è risultato nel corso dell’incontro, il maxi-emendamento è stato ritirato.

IMG_20150226_122238Comunque, la situazione è ancora incerta, e la mobilitazione (la prima unitaria da molti anni) delle Associazioni ambientaliste toscane rimane; tanto più che il Piano presentato dall’Assessore Manson ha suscitato l’interesse anche di altre Regioni, che potrebbero assumerlo come modello dei loro progetti nel campo delle tutela del territorio.

Alla conferenza-stampa ha partecipato, nelle sue vesti di delegato del Presidente della Federazione Nazionale Pro Natura, anche il direttore della nostra rivista, Gianni Marucelli, che ha ribadito l’impegno proprio e quello de “L’Italia, l’uomo, l’ambiente” nella difesa del patrimonio naturale del nostro Paese.

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Toscana: le Associazioni ambientaliste schierate in modo unitario per la tutela delle Alpi Apuane di Gianni Marucelli © 2015 è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
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Comunicato Federazione Nazionale Pro Natura

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Buona parte delle associazioni ambientaliste italiane ha sottoscritto e inviato al Presidente del Consiglio Matteo Renzi il seguente documento, che volentieri pubblichiamo, circa le imprescindibili esigenze di tutela ambientale che devono essere coniugate con un programma economico di crescita sostenibile.

Scaricate il comunicato sotto riportato nel formato PDF

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Comunicato della Federazione Nazionale Pro Natura sul decesso dell’orsa Daniza

La nostra rivista condivide appieno, a proposito della morte non accidentale dell’orsa Daniza, quanto espresso dal comunicato della Federazione Nazionale Pro Natura, che di seguito riportiamo.

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FEDERAZIONE NAZIONALE PRO NATURA

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Decesso dell’Orsa Daniza
La Federazione nazionale Pro Natura condanna fermamente l’intervento della Provincia Autonoma di Trento e si riserva di agire nelle sedi competenti

La Federazione Nazionale Pro Natura condanna fermamente il tentativo di cattura che ha portato al decesso dell’orsa “Daniza”. Non solo per l’incidente, che tanti inevitabilmente hanno definito “annunciato”, quanto per l’intera gestione del caso, fin dai primi istanti successivi alla difesa dei cuccioli nel giorno di Ferragosto.

Nel tentativo di “dare un colpo al cerchio ed uno alla botte”, la Provincia di Trento ha dimenticato che la gestione dell’orso non può ridursi a strampalati tentativi di equilibrismo tra chi lo vuole e chi lo teme, facendo la parte dei salvatori del progetto di tutela, lasciandosi però anche sfuggire che è una rogna ereditata dalla passata amministrazione e contestualmente annunciando la richiesta al Ministero di dimezzare la popolazione cercando di regalare – neanche fossimo al mercato – un po’ di animali alle regioni confinanti.

La gestione dell’orso richiede idee chiare, ma coerenti con le naturali dinamiche di popolazione. Il numero di animali non può essere quello del compromesso politico-turistico, serve informazione ai turisti, ai residenti, agli allevatori, garantendo indennizzi giusti e veloci solo quando gli animali predati sono gestiti correttamente sotto il profilo della prevenzione dei rischi di predazione, ma serve anche coerenza e buon esempio.

Un’orsa che difende i propri cuccioli, fuori da un sentiero battuto, a danno di un osservatore nascosto dietro ad un albero, senza peraltro arrivare a conseguenze estreme, non può certo rientrare nella casistica degli orsi da rimuovere, sia mediante l’abbattimento, sia mediante la captivazione.

Turisti e comunità locali devono essere consapevoli dei rischi oggettivi che comporta la fruizione dell’ambiente naturale e semi-naturale: orsi, vipere, imenotteri, ma anche vacche al pascolo, cani vaganti, dirupi e fulmini, insieme ad altro, costituiscono talvolta un potenziale pericolo. Le persone dovrebbero imparare come comportarsi e ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte, senza sterminare tutto ciò che differenzia la montagna dal parco giochi. La decisione di catturare l’orsa che ha portato a questo epilogo da parte della Provincia Autonoma di Trento è coerente con una gestione che appare sempre più politica e meno tecnica, sempre meno orientata alla conservazione dell’ultima popolazione della specie sulle Alpi e sempre più appiattita al compromesso di basso profilo e al finto pragmatismo della gestione della montagna sempre più ispirata al Luna Park.

Nelle prossime ore la Federazione, anche sentite le altre organizzazioni di protezione della natura, si riserva di agire nelle diverse sedi per garantire adeguate misure di tutela della specie, che ricordiamo è una specie di interesse comunitario, tutelata da normative internazionali, nazionali e locali.

11 settembre 2014

Associazione riconosciuta
con decreto del Ministero dell’Ambiente del 20 febbraio 1987
Codice Fiscale 03890800372
C/C postale 36470102

Se vuoi scaricare il comunicato in formato PDF clicca qui sotto

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