Il materiale grezzo è il paesaggio della vita…

Cari Amici, diamo oggi il benvenuto ad una nuova e preziosa collaboratrice: la scultrice Ellen Koch. Ma lasciamo che sia lei a presentarsi con una nota biografica, una descrizione della sua opera omnia “INTRECCI”, un esempio delle sue opere “La Torre” con una descrizione poetica della stessa.

(La Redazione)

Ellen Koch si presenta

Sono un’artista tedesca che abita in Italia da 10 anni: ho scelto Pisa come luogo dove vivere, perché la sento congeniale e ricca di stimoli creativi Nata in Germania nel 1950, grazie ai miei genitori e particolarmente a mio nonno materno ho potuto godere di un’educazione basata sull’idea della tolleranza. Sono stata attiva nelle iniziative civiche sia per la pace che per l’ambiente: esse mi hanno reso profondamente sensibile. Nondimeno il mio pluriennale lavoro come insegnante ad un Istituto Goethe, il contatto con degli studenti provenienti da tutto il mondo e i miei impegni d’allora come giornalista e di oggi come traduttrice, interprete e artista, mi permettono il contatto frequente con l’essere umano nella sua diversità. Il mio esordio ufficiale nel mondo dell’arte è stato offerto dalla commissione dell’opera “L’Albero della Memoria” per il Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema, in occasione del 64°Anniversario dell’eccidio nazista (agosto 2008).

Sant'Anna di Stazzema L'ALBERO DELLA MEMORIA (vista parziale)Sant’Anna di Stazzema L’ALBERO DELLA MEMORIA (vista parziale)

Mostre

  •  2009 Collettiva d’arte, l’installazione sonora site specific: “INTRECCI” di Furio Di Castri, musica, ed Ellen Koch, scultura – San Giuliano Terme, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, Parco di Corliano.
  • 2010 L’installazione del monumento di memoria collettiva per il Comune di Calci (PI) in relazione agli incendi dolosi dell’8 e 9 settembre 2009, “L’ULTIMO GRIDO”. L’inaugurazione dell’opera nel mese di novembre 2010.
  • 2010 Collettiva, Luca Vanni, Ellen Koch “TEMPESTE EMOTIVE” – Greve in Chianti, Museo di San Francesco
  • 2010 Partecipazione al “Premio Arte Donna” a Livorno
  • 2010 Personale “INTRECCI” – Pisa, Grand Hotel Duomo
  • 2011 Partecipazione all’esposizione delle Pittrici di Calci alla Giornata Internazionaledella Donna
  • 2011 Collettiva, Susanna Perossini, Daniele Gonnelli, Roberto Ceccarelli,Davide Ratano, Ellen Koch – Lari (PI), Castello dei Vicari
  • 2011 IdeArte, alla Leopolda “Natale 2011”, Rassegna d’Arte Contemporanea – Pisa
  • 2011/12 Mostra itineraria, “Immigrati” opera contro la xenofobia e il razzismo
  • 2012   Collettiva, iniziativa intorno al lavoro e alle creatività delle donne, Comune di Calci
  • 2012   Personale “INTRECCI” – Calcinaia, Torre degli Upezzinghi
  • 2013   Collettiva a Calci, Palazzo Comunale “DONNE E CREATIVITÀ”
  • 2013   Collettiva, Lorenzo Canale, Ellen Koch “INTRECCI…NELLA RICERCA DELL’ESSENZIALE”- Villa di Corliano, San Giuliano Terme
  • 2013   Rassegna d’Arte Contemporanea -Molina di Quosa, Villa Anna Maria de Lanfranchi
  • 2014    Collettiva a Calci, Palazzo Comunale “DONNE E CREATIVITÀ”
  • 2014   Personale al Comune di San Giuliano Terme in occasione della Settimana della Legalità

Descrizione dell’opera omnia “INTRECCI”

 … “Il materiale grezzo è il paesaggio della vita.”

L’ho percepito quando la prima volta tenni nelle mie mani questo materiale. Decisi di farlo parlare – la scultura come mezzo di comunicazione… Essendo minimalista preferisco utilizzare esclusivamente materiali poveri in combinazione con altri inorganici ma soprattutto naturali che mi permettono di esprimere un’espressività calda e diretta. Legno levigato fino a svelare, in forme definitive, l’anima di una visione. Le mie sculture parlano d’amore e del suo rito, di amore per l’ambiente e della sua sacralità. La seduzione, il desiderio, l’amore finito, l’uomo e i sentimenti che più ne rivelano la fragilità, ma che nello stesso tempo sono tra le manifestazioni più alte del sentire, la passione e il suo codice universale. La natura e la sua perfezione compromessa l’intrinseca malinconia che segue all’oblio da cui sono state tolte queste sculture del tempo. È dalla spiaggia che trovo la mia ispirazione. È all’uomo che mi rivolgo, portando messaggi che vengono dal mare affidando alle mie sculture, con estrema sintesi di linguaggio, una fondamentale comunicazione tra l’uomo e la natura, intesa in senso universale.

“La Torre”

La Torre nell'Anniversario da una vista particolareLa Torre nell’Anniversario da una vista particolare

Descrizione: Rete Metallica avvolta con un filo di lampadine per appellarsi alla coscienza della folla.

La Torre, altra prospettivaLa Torre, altra prospettiva

Interpretazione (poesia) sulla TORRE PENDENTE in combinazione alla descrizione plastica della Torre

Concetti:

  1. “Predizione, Pronostico”: [1] “Dies irae” (il saggio canto dei preti)
  2. “Grido”, la protesta della Torre: Toglietemi dall’ombra della mia inclinazione.
  3. “Appello combinato alla rassegnazione: Quanto tempo (ancora)?
  4. “Appello combinato alla paura”: Paura.

I “Dies irae”

 “Dies irae“

cantano i preti

nella Basilica di Santa Maria Assunta

sul Campo dei Miracoli,

il prato verde

 

Cantano saggiamente?

o percepiscono magari?

 

Arriverà la folla

salirà sul campanile.

 

 

II Toglietemi dall’ombra della mia inclinazione

 

Toglietemi dalla mia ombra

che si manifesta sulla terra antica

del Campo dei Miracoli.

 

Toglietemi dalla mia ombra

che voi mi farete crescere

senza rendervene conto.

 

III Quanto tempo ancora?

 

Quanto tempo ancora

 

fino al prossimo giorno?

Un solo fiato?

 

L’eternità?

oppure questo lungo secondo

 

in cui

io cadrò

sulla terra antica.

 

IV Paura

 

Paura ne ho,

 

tanta

ogni vostro tocco

mi fa soffrire.

 

Vorrei soltanto resistere

 

un’po?

 

oppure anche no.

 

Ellen Koch

[1] Dies irae è una sequenza in lingua latina, molto famosa, attribuita dubitativamente a Tommaso da Celano. Descrive il giorno del giudizio, l’ultima tromba che raccoglie le anime davanti al trono di Dio, dove i buoni saranno salvati e i cattivi condannati al fuoco eterno.

(LA)

« Dies irae, dies illa, dies tribulationis et angustiae, dies calamitatis et miseriae, dies tenebrarum et caliginis, dies nebulae et turbinis, dies tubae et clangoris super civitates munitas et super angulos excelsos. »

(IT)

“ Giorno d’ira quel giorno, giorno di angoscia e di afflizione, giorno di rovina e di sterminio, giorno di tenebre e di caligine, giorno di nubi e di oscurità, giorno di squilli di tromba e d’allarme sulle fortezze e sulle torri d’angolo”

 

 

 

 

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